Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
Friedrich Heinzelmann «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI
Nel volume “Immagini di viaggio e schizzi dall'Italia, dalla Sicilia e della Sardegna”, apparsa a Lipsia nel 1852, troviamo alcune annotazioni riguardanti la Calabria che non si discostano però dall'immagine che già conosciamo.
Proveniente da Eboli Heinzelmann tocca i centri di Lagonegro, Lauria, Castelluccio, Campotenese, Morano, Tarsia, Cosenza, Soveria, Tiriolo, Catanzaro, Nicastro, Monteleone, da dove poi con un balcone prosegue per Messina.
A Napoli anche Heinzelmann viene sconsigliato di raggiungere da solo a piedi la Calabria, ma «non servì a nulla -scrive-; la mia decisione era presa e...
Firenze [parte 2a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
I Greci avevano un'espressione particolare per rendere con una sola parola il punto centrale e importante di un paese e di una città: ophtalmos (l'occhio).
Non è infatti l'occhio che dà vita, intelligenza e significato alla fisionomia umana, che ne esprime il pensiero e seduce, con il suo luminoso magnetismo?
Trasferendo quest'idea dalla natura viva alla natura morta, con una metafora a vita eppure giusta, non vi è forse in ogni città un luogo che la riassume, in cui si snodano il movimento e la vita, dove i tratti distintivi del suo speciale carattere si precisano e si distinguono in maggio...
Justus Tommasini «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI
Justus Tommasini parte da Napoli il 10 settembre del 1825 dopo la festa di Piedigrotta. Il 14 è a Salerno.
Visita poi la Riviera Amalfitana.Estasiato, ce ne lascia una descrizione piena di suggestioni. Il cielo è sereno, l'aria senza vento; il sole, già basso all'orizzonte tramonta dietro i monti tingendoli di rosso mentre il mare da purpureo diventa azzurro-cupo; prosegue poi per Paestum.
Il paesaggio diventa piatto, la vegetazione si dirada e i terreni coltivati si mescolano ai pascoli.
Man mano che si procede verso il Sud muta anc...
Firenze [parte 1a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
L'armida dell'Adriatico ci aveva trattenuto tra i suoi canali incantati oltre il termine previsto, e sebbene non fosse venuto alcun cavaliere Ubaldo a farci arrossire della nostra pigrizia, rivelando ai nostri occhi lo scudo di diamanti fatato, alla fine fummo costretti a rimetterci in viaggio dopo un breve soggiorno a Padova, la cui cupezza ci parve ancor più profonda uscendo dalla magica città del Canaletto, ci dirigemmo, attraverso la via più diretta, alla volta di Firenze, l'Atene d'Italia.
Passando per Bologna, fummo alquanto rattristati di non poter visitare la Chiesa della Madonna di San Luca, edificio singolare, posto sul mont...
La Calabria dell''Ottocento: da terra di briganti a terra di emigranti «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTI
Alla fine del Settecento il viaggio in Calabria subisce un arresto.
L'attenzione che questa regione aveva suscitato in Europa col terremoto del 1783 cede ben presto il posto al disinteresse di sempre.
Questo stato di cose è ben sintetizzato nella considerazione già ricordata del francese Creuse de Lesser: «L'Europa finisce a Napoli, e vi finisce assai male. La Calabria, la Sicilia, tutto il resto, appartiene all'Africa».
Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calab...
Ferrara e Bologna «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Un omnibus ci porta in poche ore da Padova a Rovigo, dove si arriva di sera.
In attesa dell'ora di cena, abbiamo girovagato per le vie della città, illuminate da un argenteo chiaro di luna che lasciava scorgere i profili dei monumenti; portici bassi, simili a quelli della vecchia Place-Royale a Parigi, si impongono lungo le strade, e con quella alternanza di chiaroscuri formano lunghi chiostri che, quella sera, richiamavano l'effetto scenografico dell'atto delle monache di “Robert le Diable”.
I vari passanti scivolavano via, silenziosi come ombre; qualche cane abbaiava in tono lamentevole alla luna, e la città pareva...
Johann Heinrich Bartels: Il terremoto del 1783 «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Al terremoto che tre anni prima aveva stravolto la Calabria Ultra è dedicata la decima epistola.
Pur non tralasciando di fornire al lettore un'informazione il più possibile completa, dalle teorie sulla sismogenesi ai segni premonitori e alle credenze popolari, Bartels mostra di privilegiare altri aspetti quali le reazioni psicologiche delle vittime, l'organizzazione dei soccorsi, l'opera di recupero delle zone terremotate.
Le fonti di cui egli si serve sono molteplici e vanno dalle fonti scritte (quelle stesse cui attingono più o meno tutti i viaggiatori dell'epoca) alle fonti orali (informatori loca...
Padova «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Ora, seppur la cosa ci costi, è necessario partire. Padova, la città di Ezzelino e di Angelo, ci chiama.
Addio caro campo San Moisè, dove abbiamo trascorso ore così dolci, addio tramonti dietro la Salute, effetti di luna sul Canal Grande, addio belle fanciulle bionde ai giardini pubblici, allegre cene sotto i pampini di Quintavalle; addio belle arti e splendide pitture, palazzi romantici del medioevo e facciate greche del Palladio; addio colombi di San Marco, addio gabbiani della Laguna, bagni di mare sulla spiaggia del Lido; addio Venezia, e se è per sempre, addio! Come diceva lord Byron con il labbro sprezza...
Bartels: Culto dell'antichità classica e gusto del pittoresco «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Bartels ha una grande ammirazione per le attività classica e per le sue manifestazioni artistiche.
Il suo ideale di bellezza si identifica con l'elegante semplicità dell'arte greca intesa come gusto della sobrietà e senso dell'armonia e funge anche la lente attraverso cui filtrare momenti ed immagini del quotidiano.
Luoghi narranti narrati e citati: Teatro di Taormina - Teatro di Siracusa - Seminara
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Johann Heinrich Bartels: Le idee politiche «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
La visione politica di Bartels si ispira ai principi dell'assolutismo illuminato.
Buon governante è colui che opera nell'interesse della comunità promuovendo riforme e avendo sempre di mira il bene dei sudditi.
Una delle spiegazioni più frequenti che il degrado della regione viene data dagli informatori locali - e Bartels la fa sua - è che al persistere di strutture feudali si affianca gli disinteresse colpevole del governo napoletano; e ciò non tanto per colpa del Re quanto per colpa dei suoi ministri e dei suoi funzionari che non lo informano sullo...
Dettagli sulle usanze veneziane «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
La stagione avanzava. Il nostro soggiorno a Venezia si era prolungato oltre i limiti prefissati dal nostro itinerario di viaggio.
Rimandavamo la partenza di settimana in settimana, di giorno in giorno, e trovavamo sempre qualche buona ragione per rimanere. Invano, leggere nebbie cominciavano ad apparire al mattino sulla Laguna; invano, un improvviso acquazzone ci obbligava a ripararci sotto le arcate delle Procuratie o sotto il portico di una chiesa; invano, allorché passeggiavamo al chiaro di luna in Canal Grande, l'aria fresca della notte ci obbligava talvolta ad alzare il vetro della gondola e ad abbassare il drappo nero del fel...
Johann Heinrich Bartels: Il brigante «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Nell'immaginario del viaggiatore straniero il brigante occupa, in riferimento alla Calabria, un posto centrale, anzi il calabrese è il brigante per eccellenza.
Questo personaggio, quasi mai incontrato nella realtà, figura in vario modo in quasi tutte le relazioni di viaggio del tempo.
Ad iniziare questo filone è, come noto, il Brydone col quale la figura del brigante si tinge di un misto di spirito cavalleresco e di ferocia.
È così che ne riguardi del brigante si incomincia a provare, più che un senso di terrore, un senso di curiosità.
Johann Heinrich Bartels: La vita quotidiana «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Bartels è un osservatore attento delle manifestazioni della vita quotidiana in tutti i suoi aspetti.
Intanto egli ha un'esatta percezione dell'organizzazione spaziale della vita sociale.
Già a Morano, il primo centro calabrese visitato, nota come, ad eccezione dei ceti superiori, la gente comune trascorre gran parte della giornata all'aperto, davanti all'uscio di casa o nei vicoli, le donne mature con un copricapo di seta, blu o rosso, alla maniera turca, le ragazze col capo scoperto.
Non mancano la notazione sulle consuetudini sociali, come la dote che una ragazza del...
Il Ghetto, Murano, Vincenza «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Un giorno giravamo a caso per gli angoli sperduti di Venezia, perché amiamo conoscere delle città qualcosa che va oltre la loro fisionomia ufficiale, disegnata, descritta e ovunque narrata, e siamo curiosi, una volta pagato il legittimo tributo di ammirazione, di sollevare la maschera monumentale che ogni città fa scendere sul suo volto, per dissimulare le proprie brutture e le proprie miserie.
Di calle in calle, a forza di sbagliare strada, avevamo superato il Sestiere di Cannaregio, in una Venezia che non assomiglia affatto alla città civettuola degli acquarelli.
Case mezze colorate con finestre chiuse da assi, campi deser...
Chiese, Scuole e Palazzi «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Anche San Francesco della Vigna, con il suo bel campanile bianco e rosso, merita di essere visitata.
Vi è presso la chiesa un curioso chiostro, chiuso da grate di legno nero, che circonda una specie di cortile interno, infestato da malva selvatica, ortiche, cicuta, asfodeli, bardana e da altre piante che crescono tra le rovine e nei cimiteri, in mezzo alle quali si innalza una grotta a rocaille e a madrepore, abbastanza simile alle pietruzze di conchiglia che vengono vendute a Le Havre e a Dieppe.
La grotta custodisce un effige di San Francesco in legno o in gesso co...
Johann Heinrich Bartels: Il carattere dei Calabresi «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Nel tratteggiare il carattere dei calabresi Bartels sottolinea in primo luogo la disponibilità umana e la generosità: «Ho parlato con molti calabresi, tutta gente forte, ben fatta, che si comporta amichevolmente, con premura ed è di una bontà toccante. Uno di loro, dall'aspetto molto povero, mi ha voluto lasciare il suo mantello per la notte, avendo visto che non c'erano coperte; un altro dopo aver calcolato i suoi tempi di lavoro, che contrariamente al suo desiderio non gli consentivano di accompagnarci, è corso dalla nostra guida per spiegargli con precisione tutti i luoghi...
Le Chiese «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
A eccezione della chiesa di San Marco, meraviglia analoga solo alla moschea di Costantinopoli e a quella di Cordoba le chiese di Venezia non sono, dal punto di vista architettonico, molto degne di nota, o perlomeno non hanno nulla che possa stupire il viaggiatore, che ha visitato le cattedrali di Francia, di Spagna e del Belgio.
All'infuori di alcune di scarso interesse, che risalgono a epoche più remote, essi appartengono tutte al Rinascimento e al genere Rococò, che in Italia si è sviluppato subito dopo il ritorno alle tradizioni classiche.
Le prime sono in stile palladiano, le ultime in un...
Johann H. Bartels: Le condizioni materiali del viaggio «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Quali le condizioni materiali del viaggio?
Le vie di comunicazioni sono inesistenti, soprattutto nella Calabria Citra, per cui si è obbligati ad andare a piedi o a dorso d'asino, meglio se accompagnati da una guardia armata, ed esibendo pistole e fucili al fine di scoraggiare eventuali malintenzionati.
Per muoversi sono costretti ad arrampicarsi come «camosci» fra «masse di rocce rotolate l’una sulle altre, senza traccia alcuna di sentiero».
Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabr...
J. H. Bartels: Aspetti geografici e storici della regione «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Le prime tre epistole si occupano degli aspetti geografici e storici della regione oltre che della più generale organizzazione giuridica e politico-amministrativa del Regno.
Ciò permette all'autore di fissare un quadro di riferimento generale a cui il lettore può poi rifarsi per meglio comprendere talune singole questioni.
Quando nell'epistola “geografica”, ad esempio, egli pone l'accento sull'imprecisione con cui vengono segnati i confini, non intende certo prendersela col cartografo napoletano, ma vuole piuttosto far rilevare come ciò sia intenzionale affinché i potenti possano «allargare o restringere i confini a proprio pi...
J. H. Bartels: Motivazioni e finalità del viaggio in Calabria «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Già nella prefazione del primo volume delle “Lettere sulla Calabria e sulla Sicilia", dedicato quasi interamente alla Calabria, l'autore rende conto al lettore della natura e delle finalità dell'opera polemizzando con chi lo ha preceduto in questo genere di pubblicazioni.
Intanto, queste «annotazioni di viaggio» non erano in origine destinate alla stampa; esse si proponevano, più semplicemente, di soddisfare la curiosità degli amici Meyer e Riedel, l'uno un canonico di Amburgo, l'altro un consigliere camerale di Weimar.
Si può perciò supporre che l'opera sia nata da una rielaborazione di lettere...
San Biagio, i Cappuccini «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Non esiste nessuno che, almeno una volta nella vita, non sia stato ossessionato da un motivo musicale, da un frammento di poesia, da un passaggio di conversazione, udito casualmente, che lo perseguita ovunque con l'invisibile ostinazione di uno spettro.
Una voce monotona vi sussurra all'orecchio quel tema maledetto, un'orchestra muta lo suona in fondo al vostro cervello, il guanciale ve lo ripete, i sogni ve lo sussurrano, una forza invincibile di obbliga a borbottarlo stupidamente dal mattino alla sera, come un bacchettone la sua sonnolenta litania.
Da otto giorni, una canzonetta di Alfred de Musset, imitata probabilmente da q...
Johann Heinrich Bartels: La vita «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Johann Heinrich Bartels era nato ad Amburgo il 20 maggio 1761.
Il padre, Claes Bartels, proprietario di uno zuccherificio, aveva ricoperto diversi incarichi nel campo dell'assistenza pubblica; la madre, figlia del pastore protestante Samuel Seeland, era morta prematuramente nel 1764.
Dopo avere appreso i primi rudimenti in famiglia, Bartels frequenta dapprima la «scuola serale» della S. Catharinen-und St. Petri-Kirche, e poi, sino al 1775, il ginnasio cittadino, il Johannaeum.
Prosegue quindi gli studi a Rellingen, un paesino nei pressi di Amburgo, dove trascorre quattro anni dedicandosi soprattutto allo studio delle lingue e l...
L'Asilo per Alienati «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
L'isola di San Servolo si trova al di là di San Giorgio, sulla grande laguna, andando verso il Lido. Quest'isola non ha molta espansione come quasi tutte quelle che circondano Venezia, perle staccate dallo scrigno dei mari.
È quasi interamente coperta dai edifici, e il suo antico convento, dove si sono succeduti parecchi ordini di monaci, è diventato un asilo per alienati, diretto dai frati di San Giovanni di Dio, che si dedica nel particolare modo alla cura degli ammalati.
Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Isola di San Servolo - Isola di San Giorgio (Maggiore) - Lido...
Johann Heinrich Bartels nella Calabria del '700 «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTO
Ancora agli inizi dell'Ottocento parlare della Calabria significava parlare di una terra incognita ai margini della civiltà «L'Europa finisce a Napoli, e anche lì finisce piuttosto male. Calabria, Sicilia, tutto il resto è Africa» aveva scritto Creuze de Lesser.
Affermazioni simili appartengono all'inventario dei luoghi comuni su quello che un tempo era stato uno dei centri più floridi della Magna Grecia.
Al topos della barbarie, come abbiamo visto, alle soglie dell'età moderna se n'era aggiunto un altro, ma di segno opposto, quello di una Calabria ricca di beni naturali, produtt...
Le calli - La festa dell'Imperatore «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Raramente si parla delle calli di Venezia. Tuttavia ve ne sono e molte, ma i canali e le gondole occupano le descrizioni per la loro peculiarità. L'assenza di carrozze e di cavalli conferisce alle calli veneziane una fisionomia particolare. La loro strettezza si avvicina a quelle delle città dell'Oriente.
Siccome la superficie degli isolotti è limitata e le case generalmente sono altissime, gli angusti spazi che le separano sembrano colpi di sega in enormi blocchi di pietra. Certe calles di Granada, certi alleys di Londra possono darne un'idea abbastanza conforme alla realtà.
Luoghi narranti narrati e citati: Venez...
Karl Joseph Stegman «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783
Carl Joseph Stegman, l'autore di “Frammenti italiani.
Dal diario di un giovane tedesco”, apparso a quindici anni dall'evento sismico, nel 1798, ci offre un quadro d'insieme estremamente realistico della Calabria del dopo terremoto con una denuncia dei suoi mali storici che il terremoto e la pratica politica del dopo terremoto hanno solo contribuito ad evidenziare e ad inasprire. Il punto di vista del «giovane tedesco» è quello dell'osservatore imparziale animato solo da «spirito di osser...
Georg Arnold Jacobi «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783
Al seguito del Conte Stolberg in viaggio per l'Italia si trova, fra gli altri, George Arnold Jacobi, un consigliere governativo di Düsseldorf.
Questi, al ritorno in patria, pubblicherà un diario di viaggio dal titolo “Lettere dall'Italia e dalla Svizzera”, parallelo a quello dello Stolberg.
L'opera in due tomi è organizzata, come del resto la gran parte delle opere odeporiche del ‘700, in forma epistolare.
Alla Calabria è dedicata la tredicesima lettera datata Reg...
Le Belle Arti «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
All'entrata in Canal Grande, vicino alla bianca Chiesa della Salute e di fronte alle case rosse di Campo San Vidal, veduta illustrata dal capolavoro del Canaletto, si innalza l'Accademia di Belle Arti, in cui, grazie alla cura del defunto Conte Leopoldo Cicognara, sono stati riuniti un gran numero di tesori della scuola veneziana.
Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Canal Grande - Chiesa della Salute (Basilica Maria della Salute) - Accademia di Belle Arti
Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» h...
Friedrich Leopold Stolberg «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783
Nel 1792 visita la Calabria Friedrich Leopold Stolberg, letterato e poeta, cultore di letteratura classiche, amico di giovinezza di Goethe.
Il suo resoconto di viaggio “Viaggio in Germania, Svizzera, Italia e Sicilia del 1794”, mai tradotto nella sua interezza in italiano, costituisce uno dei documenti più importanti della letteratura di viaggio della fine del Settecento.
Alla Calabria sono dedicate tre lettere, datate rispettivamente Catanzaro 21 Maggio, Oppido 24 maggio e Reggio 27 Maggio 1792.
Il Conte...
L'Arsenale, Fusina «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Faceva bel tempo e ci venne improvvisamente voglia, vedendo l'allegra limpidezza del cielo, di andare a pranzare al porto franco dell'isola di San Giorgio Maggiore e, con l'occasione, di visitare la bella chiesa del Palladio, il cui campanile rosso fa un così bell’effetto sulla Laguna.
La facciata è stata qua e là ritoccata dallo Scamozzi; l'interno contiene, oltre alla solita sfilza gli enormi quadri del Tintoretto, quel robusto operaio che ha dipinto metri e metri di capolavori, colonne di marmo greco, altari dorati, statue di pietra di bronzo e un magnifico coro di legno scolpito, rappresentante diverse scene della vita d...
Carl Ulysses von Salis Marschlins «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1973
Carl Ulysses von Salis Marschlins visita la Sicilia e la Calabria nella primavera del 1788 in compagnia dello zio, il generale von Salis, incaricato di effettuare delle ispezioni presso i reggimenti di stanza in Sicilia.
Frutto del viaggio e soprattutto, dello studio di tutta, o quasi, la pubblicistica apparsa sul terremoto sono i “Contributi per una conoscenza della natura e dell'economia del Regno delle due Sicilie” apparsi nel 1790 presso un editore di Zurig...
Le veneziane, Guillaume Tell, Girolamo «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Se mai vi sia al mondo qualcosa di indolente e di deliziosamente pigro, queste sono le veneziane d'alto rango.
L'uso della gondola ha tolto loro l'abitudine di camminare.
È già molto se fanno un passo. Perché si azzardino a uscire, deve esserci una congiuntura di circostanze atmosferiche rare, anche in quel clima dolce e mite. Lo scirocco, il sole, una nuvola che minaccia la pioggia, una brezza marina troppo fresca sono ragioni e sufficienti per trattenerle in casa; si stancano e si abbattono per un nonno nulla, e il massimo esercizio è quello di spostarsi dal canapè al balcone ad aspira...
Friedrich Munter «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1973
Friederich Christian Carl Heinrich Münter è stato un vescovo luterano, archeologo, filologo, massone, storico della Chiesa, numismatico, orientalista e naturalista tedesco naturalizzato danese, dell'Ordine degli Illuminati, visita la Calabria nel 1786 e vi resta otto giorni soggiornando nelle zone del terremoto: Reggio, Seminara, Oppido, Santa Cristina, Cosoleto, Santa Eufemia, Bagnara e Scilla.
Avrebbe voluto visitare tutta la Calabria e la Puglia, ma alla fine deve limitarsi alle solo zone del terremoto.
Le...
Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
L'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1973
Il volumetto “Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria” pubblicato anonimo a Strasburgo, in 1789, fornisce ad uso del lettore tedesco un compendio delle notizie riguardanti il terremoto che si era verificato in Calabria il 5 febbraio 1783 con, in appendice, la versione tedesca della lettera indirizzata dal signor de Fay, cavaliere dell'ordine di Malta, al signor Faujas de Saint Found del 12 marzo del 1783 e la descrizione dei terremoti che hanno devastato Messina del signor Gall...
L'ingresso del vicario, gondole, tramonto «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Uscendo dai giardini pubblici, ci ritroviamo su un vecchio canale interrato e trasformato in strada.
Una strada che si presentava molto animata; dalle finestre e dai balconi scendevano panni di damasco, teli di broccatello, tappeti persiani o fatti di pezze multicolori, simili all'abito da Arlecchino, come se ne fabbricavano una volta a Venezia; tovaglie di guipure, drappi di seta color fiamma e sulle case più povere tende o lenzuola; non c'era una sola facciata priva di addobbi.
Ci pareva di essere in Francia il giorno del Corpus Domini, quando la processione poteva ancora uscire, se la stravaganza di co...
Johann Jakob Ferber «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
In Calabria alla ricerca della Magna Grecia
Presso l'editore Wolfgang Gerl esce a Praga nel 1773 il volume “Lettere dall'Italia" di Johann Jakob Ferber che nella “Decima Lettera" dedica qualche pagina alla Calabria.
L'interesse del viaggiatore è rivolto prevalentemente alla storia naturale; non mancano però annotazioni occasionali su altri aspetti della realtà del paese.
Come studioso il Ferber lamenta la scarsa conoscenza che si ha del Regno di Napoli in generale e della Calabria in particolare, «un paese meraviglioso che produce in abbondanz...
Dettagli di vita quotidiana «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Sul Ponte vanno e vengono ragazze, operaie, sartine o domestiche in camicione e gonna sotto il lungo scialle; sopra la nuca avvolgono, come cavi, lunghe trecce di capelli biondo fulvo, così cari ai pittori veneziani.
Saluto dalla mia finestra queste modelle di Paolo Veronese, che passano senza ricordare di aver posato, trecento anni fa, per le nozze di Cana.
Alcune donne anziane, avvolte nella “baùta” nazionale, si affrettano per arrivare in tempo a messa, annunciata dall'ultimo ritocco delle campane di San Moisè.
Qualche soldato ungherese, i pantaloni blu con stivali neri e casacca di coutin grigio, mentre p...
Johann Hermann von Riedesel «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
In Calabria alla ricerca della Magna Grecia
Johann Hermann von Riedesel barone di Eisenbach, classicista, amico del Winckelmann, ciambellano alla corte prussiana e, poi, ambasciatore plenipotenziario alla corte di Vienna, giunge in Calabria l'11 maggio del 1767 con una speronara noleggiata in Sicilia.
Il volumetto che contiene le sue note di viaggio venne pubblicato a Zurigo nel 1771 col titolo “Viaggio attraverso la Sicilia e la Magna Grecia".
Tradotto due anni dopo in francese e in inglese, il volume entrò nel circuito cul...
La vita a Venezia «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Dietro la Venezia monumentale, sorta di scenografia per un'opera fiabesca, che cattura subito lo sguardo e dinanzi alla quale il viaggiatore, abbagliato, da abitudine si blocca, ve ne è un'altra più familiare, più intima e non meno pittoresca, benché poco conosciuta; e di questa che vi parleremo ora.
Luoghi narranti narrati e citati: Venezia
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Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era pi...
Grande Lessico Universale delle scienze e delle arti (1733) «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICO
Un’enciclopedia, o «lessico universale delle scienze e delle arti», permette di ricostruire la comunis opinio di un'epoca su un dato argomento. Se consultiamo il grande “Lessico Universale delle Scienze e delle Arti” di Johann Heinrich Zedler alle voci «Calabrian» e «Brutii», accanto al consueto excursus storico, registriamo una lieve correzione all'immagine tradizionale della Calabria.
Intanto essa non viene più presentata come una sorta di paradiso terrestre secondo il ben noto topos classico arricchito di suggestioni bibliche, ma, più realisticamente, come una regione che a zone fertili al...