Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta

40 Episodes
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By: Giuseppe Cocco

PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.

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Visita a Burri «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Visita a Burri «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#56
Yesterday at 5:31 PM

Un monte con un vello fitto come una pecora e che ora leggermente cangia sul giallo, e poi altri monti dietro, al lato, davanti: anzi davanti uno dietro l'altro come dipinti su scenari trasparenti.
Ma non un largo, una valle, una fuga aerea: tutto sta denso ed erto davanti agli occhi, e molti sono molti modesti, infatti nel punto dove siamo, c'è come una stella, e la dietro ha cominciato la Toscana, e la sull'altro versante c'è Cortona e prima ancora Borgo San Sepolcro. Poi ci si gira, e come scoccassero dalle punte della rosa dei venti, Perugia, Città di...


Il palazzo dei Consoli di Gubbio «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Il palazzo dei Consoli di Gubbio «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#55
Yesterday at 4:26 PM

Questo splendido palazzo dei Consoli di Gubbio per la mole della grandiosità non ha altri rivali che il palazzo Vecchio di Firenze e palazzo Comunale di Siena, e, cosa rarissima, per un palazzo gotico, si pregia anche del nome di almeno due architetti, Angelo da Orvieto che lo condusse fra il 1332 e il 1336 fino alle due bifore che il primo piano e Gattapone da Gubbio a cui sicuramente si deve l’aggiunta della parte sinistra che costituisce una seconda facciata verso la vallata; è probabile però che tutto il progetto del palazzo si debba ad Angelo da Orvieto, architetto di grande finez...


Assisi capitale dell'Umbria terra di spiritualità
Assisi capitale dell'Umbria terra di spiritualità episode artwork
Last Sunday at 5:57 PM

L'Umbria è una terra spirituale. 
Una terra di sante e di santi, di eremi, di chiese e di conventi.Paesaggi dolci di ulivi e foreste di lecci su pendii montani invitano al raccoglimento, sono scenari perfetti per vite d’ascesi e di preghiera.
Una terra, l'Umbria, da sempre legata ai valori della Pace, oggi nobilmente espressi nella grande Marcia che un'immensa moltitudine di genti, diverse per etnia, cultura, religione, effettua ogni anno da Perugia ad Assisi.
E proprio ad Assisi nacque la “Carta per i diritti della natura"; ad Assisi cominciò, nel 1983, il "Pellegrinaggio per la pace" promosso da Pax...


Tenera Umbria «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Tenera Umbria «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#54
Last Friday at 4:58 PM

È l'Umbria il cuore dell'Italia. 
Ancora più territoriale delle marche di confine, come il Piemonte e la Lombardia, che hanno una via d'acqua, come un braccio secolare per giungere al mare.
E il Piemonte sta ad un passo dalla Liguria, Milano avrà i suoi porti fluviali, ma l'Umbria può contare solo su fiumiciattoli come il Tevere ai suoi primi passi, il Tupino, la Nera, il Velino, e un lago come una boccata d'aria, un velo d'acqua su un prato, il Trasimeno.
Con ciò il sangue dell'Umbria è verde, non rosso, verde per pianure tiepide, prode boscose, su cui si è spesa la...


Tre piccole isole Egadi per un arcipelago
Tre piccole isole Egadi per un arcipelago episode artwork
Last Thursday at 2:29 PM

Davanti alla costa trapanese, emerge l'arcipelago delle Egadi. 
Sogno di tufo è Favignana, la maggiore, sede di antiche tonnare; selvaggia e sconosciuta è la minore, Levanzo, scrigno di pitture antiche; remota e lontana è Marettimo, che disegna il confine occidentale dell'arcipelago.
Come in un Eden sospeso sulle onde, ogni ora del giorno scocca la sua magia sulle Egadi, colorando l'arcipelago con pennellate lucenti, quasi fosse sempre la data della creazione.
Quando viene sera che la lontana Marettimo si porta via il sole, tra carezze di favonio e fruscii di risacca, la luce ribolle sull'orlo del mare e le isole scintillano nei...


Le Colline Trevigiane del Prosecco in tre itinerari
Le Colline Trevigiane del Prosecco in tre itinerari episode artwork
09/15/2026

Viaggio sulle Colline Trevigiane, fra cantine bellezze medievali sparse tra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto, in un tutt'uno di vigneti e casolari, borghi e castelli. 
Uscendo dalla gola di Fener, il Piave compie un'ampia ansa verso sinistra ramificandosi in mille rivoli, quasi ad impossessarsi dell'intera spianata.
A Nord del fiume si apre una moltitudine di colline, così tante che a vista d'occhio risulta impossibile contarle, un susseguirsi di emergenti rotondità, disegnate a ridosso della vasta piana ghiaiosa, ammantate di vigne e sovrastate dalla lunga catena delle Prealpi Venete.

Luoghi narranti narrati e citati: https://it.wikipedia.org...


Saluzzo il marchesato reso famoso dal Decamerone
Saluzzo il marchesato reso famoso dal Decamerone episode artwork
09/13/2026

Le lanterne appese alle dimore patrizie, i pesanti portoni riccamente decorati e le infinite scalette che inseguono le rampe dell'abitato su per la collina, tutto sembra appartenere a un'epoca lontana, ma non dimenticata. 
Tutte le strade ci guidano, come in un viaggio della memoria, ai tempi del Marchese di Saluzzo: 14 Marchesi in quattrocento anni, quelli compresi tra il 1142 e il 1548, cruciali e favorire la crescita economica e culturale della città.
La fama di Saluzzo molto deve a Boccaccio, che nell'ultima novella del "Decamerone" immortalò la fiaba del Marchese Gualtieri e della sua sposa Griselda. 

Luoghi narr...


La piazza di Ascoli Piceno «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
La piazza di Ascoli Piceno «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#53
09/12/2026

Sicuramente Ascoli, non se ne dolga Urbino, è la più bella città delle Marche, una delle più belle d'Italia. Urbino è splendida, ma è un palazzo, non una città.
Ascoli non ha un palazzo, ma ha cento palazzi di un livello, di una qualità, di una signorilità indubitabile; però non ha un palazzo come quello di Urbino.
A ognuno il suo, e ad Ascoli la sua stupenda Piazza del Popolo. 

Luoghi narranti narrati e citati: Ascoli Piceno - Urbino - Piazza del Popolo (Ascoli Piceno) - San Francesco (Ascoli Piceno) - Palazzo del Popolo (dei Capitani del Popolo - Asc...


Il Laurana di Urbino «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Il Laurana di Urbino «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#52
09/12/2026

Luciano Laurana è stato un grandissimo architetto che resta quasi un enigma per la sua formazione, apparendo e scomparendo come una meteora. 
Essendo dalmata di origine è logico supporgli una prima educazione veneziana, dove cioè il Rinascimento preludia fortemente insinuato di Gotico; ma a parte che i più tipici edifici rinascimentali di Venezia sono posteriori o coevi dell'attività del Laurana ad Urbino, in questa sua attività nulla resta di Gotico, neanche uno stilema, e tutto richiama invece il Brunelleschi.
Ma sia stato il Laurana a Firenze, e si debba riconoscere in lui lo Schiavone, dalmata cioè, di cui parla il Vasari f...


Triangolo magico «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Triangolo magico «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#51
09/11/2026

Prima che Chianciano prendesse l’abbrivio attuale, la regione depressa fra Siena, Orvieto, Perugia sembrava destinata a stagnare ai margini delle grandi carovaniere del turismo. 
Indubbiamente gli eletti si configuravano elettissimi: quelli che si spingevano a Pienza, a Montepulciano, a Monte Oliveto Maggiore, ad Asciano.
O quelli, generalmente di altre estrazioni, ossia archeologica, che si arrestavano a Chiusi, e visitando le tombe ed il museo, incocciavano poi nei coralli travolgenti di Liberale da Verona e di Gerolamo da Cremona: stupore, incredulità, meraviglia.

Luoghi narranti narrati e citati: Chianciano - Pienza - Montepulciano - Monte Oliv...


Belvedere «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Belvedere «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#50
09/11/2026

Ora si dette che lo scopo del breve viaggio non fosse stata una gita in campagna, ma una chiesetta, un antico romitaggio, decorata di affreschi che da quarant’anni si restaurano, e speriamo che questa sia la volta buona.
Ma il paesaggio balzò in primo piano e la fece da padrone. 
Così, prima di arrivare alla chiesetta di Belvedere, i giochi erano fatti.
La strada, a mezza costa, con un filare di querce verso valle, sotto scende abbastanza veloce, ma coltivata, con l'assidua modestia delle viti e degli ulivi.
Si fronteggia Città della Pieve.
Ma la bel...


La montagna di bronzo «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
La montagna di bronzo «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#49
09/10/2026

Per questa gente il nome di Talamone susciterà tutt'al più un ricordo dantesco, quando Dante, per ironizzare sulla mania di grandezza dei senesi, profetizza - e fu facile profeta - il fallimento del tentativo con cui Siena provava a sostituirsi alla potenza marinara di Pisa, ormai in declino, facendosi un porto a Talamone.
Il porto, a dir vero, c'era già come c'è ora, un porto tondo come quelli nati da un cratere e sprofondato, ed un colore meraviglioso, ancorché Talamone non si trovi molto a sud. 

Luoghi narranti narrati e citati: Amiata (monte) - Vesuvio - Epom...


Talamone «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Talamone «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#48
09/10/2026

Per questa gente il nome di Talamone susciterà tutt'al più un ricordo dantesco, quando Dante, per ironizzare sulla mania di grandezza dei senesi, profetizza - e fu facile profeta - il fallimento del tentativo con cui Siena provava a sostituirsi alla potenza marinara di Pisa, ormai in declino, facendosi un porto a Talamone.
Il porto, a dir vero, c'era già come c'è ora, un porto tondo come quelli nati da un cratere e sprofondato, ed un colore meraviglioso, ancorché Talamone non si trovi molto a sud. 

Luoghi narranti narrati e citati: Talamone

Viaggi, saggi...


Ultimo lembo di Maremma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Ultimo lembo di Maremma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#47
09/09/2026

Un fiume largo immobile come un canale olandese, e l'Olanda occhieggia anche dalla piana livellata, dagli argini rialzati: ma ci sono monti azzurrognoli all'orizzonte e un cielo di un celeste tenero e terso, già simile al Meridione. 
Siamo in Maremma, non in Olanda.
L'acqua dell'Ombrone, così devastatrice quando è in piena, ora non è neppure melmosa, e riflette la luce in modo estatico, laminare, anche solenne.
Perché solenne è questo ultimo lembo di Maremma, dove si arriva per una strada di sassi e il mare non si vede finché non si è sulla battima, e un vento fresco di maestrale flagella gentilmen...


Piombino «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Piombino «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#46
09/08/2026

PIOMBINO è stata elevata a Principato alla fine del Cinquecento.
Così, per molti secoli, e attraverso tante vicende, Piombino restò come un'altra minuscola San Marino: e questo spiega come, seppure risentisse di Pisa, non appare proprio, anche per quel po' di arte che sia rimasto, terra Pisana.

Due passi da Piombino, FOLLONICA è, si voglia o no, terra Senese e voleva entrare nella provincia di Siena, staccandosi da Grosseto, ma non ce l'ha fatta. 
Ma i senesi ci vanno lo stesso a fare i bagni, e Follonica sa industriarsi per rendersi sempre più sgradevole.
Già non possedeva grandi...


Agnone la patria delle campane
Agnone la patria delle campane episode artwork
08/22/2026

Agnone, anno 1753: la città delle campane conta ben dieci fonderie. 
Oggi ne è rimasta solo una, la stessa che agli albori dell'anno mille fu la prima fabbrica di campane nel mondo.
Nel 1924 Pio XI concesse agli uomini della fonderia il permesso di “innalzare e imprimere lo stemma di sua Santità" e da allora è nota come la Pontificia Fonderia Marinelli.
Quindi da un millennio Marinelli si tramandano di padre in figlio l'arte di creare campane.

Luoghi narranti narrati e citati: Agnone - Pontificia Fonderia Marinelli

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Trasimeno misterioso
Trasimeno misterioso episode artwork
08/22/2026

Nell'anno 217 a.C., il 24 giugno, i soldati del console Caio Flaminio Nepote avanzano incolonnati lungo l’unica via percorribile a ridosso della costa settentrionale del Lago Trasimeno.Sono le prime ore della mattina e i Romani si muovono del tutto ignari della tragedia che li travolgerà di lì a poco. 
Rapidamente, con un'azione perfettamente concentrata, i cartaginesi di Annibale calano dalle colline sui nemici serrandoli in una morsa senza scampo.
L’imboscata miete fra i romani ben 15.000 vittime, ed è solo una fra le tante testimonianze storiche delle tormentate vicende che vedono protagonisti il lago Trasimeno e le sue popolazi...


A S. Antimo «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
A S. Antimo «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#45
08/21/2026

Sant'Antimo, presso Castelnuovo dell'Abate (Montalcino), si presenta in fondo ad una breve vallata e di contro a colline piuttosto ripide: le colline costituiscono come un grande astuccio, in cui la bellissima chiesa si colloca con l'articolata abside e il campanile, tutto in un grigio luminoso di travertino e di alabastro. 
Scomparso il convento benedettino (l'insediamento primo era del IX secolo), ora solo la chiesa, con pochi altri testi del chiostro, sta saldamente come alla fonda di un golfo disseccato.
La campagna d’intorno ha la modestia e la bellezza della campagna toscana di collina, dove piove poco e i p...


Marsala un vino ricco di storia
Marsala un vino ricco di storia episode artwork
08/21/2026

Il gusto è inimitabile, per il caratteristico profumo di ginestra e mandorla, insaporito da piccolissime quantità di catrame, è un ideale vino da dessert e da meditazione, che può sopportare decenni l'invecchiamento. 
È il Marsala, figlio di una terra oggi arida ma un tempo rigogliosa di foreste, ricca e produttiva, come Fenici, Greci, Romani e Arabi ci tramandano.

Luoghi narranti narrati e citati: Marsala - Vino Marsala - Strada del Vino Marsala - Cantine Florio - Museo del Vino Marsala - Grotta della Sibilla Lilibetana - Parco Archeologico Lilibeo - Rovine Fenicie di Mozia - Isola di San Pantal...


La piazza di Pienza «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
La piazza di Pienza «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#44
08/20/2026

Questa piazza modesta, assai più piccola di qualche grande chiostro monastico, ad esempio quello di Santa Maria degli Angeli a Roma o della Certosa di Pavia, è un luogo capitale per l'arte del Rinascimento, e il più antico insieme urbanistico della nuova architettura Fiorentina. 
Voluta dal Papa umanista Pio II, che intese esaltare il suo luogo di nascita, l'antico castello di Corsignano, cambiandogli anche il nome; realizzata da un grande artista fiorentino, Bernardo Rossellino, attivo anche a Roma, dove forse, sotto Niccolò V, lo conobbe Enea Silvio Piccolomini; fu realizzata quasi completamente in tre anni, dal 1459 al 1462.
E se alcun...


Da Siena all’abbazia di S. Galgano «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Da Siena all’abbazia di S. Galgano «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#43
08/19/2026

Questo itinerario, da Siena all'Abbazia di San Galgano, può farsi da due o tre strade, che sempre passano attraverso una campagna collinosa di coltivo e di boschi, una campagna non tipicamente senese, ma molto toscana, come ancora doveva essere la zona nel periodo medievale, che vide sorgere l’insediamento dei monaci di San Galgano, e questo ebbe un'importanza fondamentale per la storia dell'arte senese. 
Noi passeremo da prima per l'itinerario che, dalla nuova strada che conduce a Grosseto, porta a Torri, un paesino che si è formato intorno ad un'antica abbazia vallombrosana, di cui resta quasi soltanto la chiesa e un ch...


Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (3a parte) - Ferdinand Gregorovius
Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (3a parte) - Ferdinand Gregorovius episode artwork
#23
08/19/2026

FERDINAND GREGOROVIUS

Mi è già occorso di dire che Castel del Monte, dagli Angioini in poi, fece parte della contea di Andria. 
Carlo I lo fece meglio fortificare che prima non fosse, e lo provvide di una guardia di trenta uomini.
Le opere di fortificazione saranno consistite in mura e i fossi, dei quali oggi è scomparso ogni prestigio.
Il castello venne posto in possesso dei Balzo, degli Aragonesi, dei Carafa.
Per lungo tempo ancora si mantenne in condizioni abitabili.
Da documenti ci viene fatto a prendere che il re Ferdinando I di Aragona, nell'anno 1459, allo...


Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (2a parte) - Ferdinand Gregorovius
Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (2a parte) - Ferdinand Gregorovius episode artwork
#22
08/06/2026

FERDINAND GREGOROVIUS

A me piace fermarmi a discorrere alquanto del destino dell'infelice moglie di Manfredi e dei figlioli: è un racconto che in parte si connette col castello che abbiamo visitato. 
Caduto Manfredi sul campo di battaglia a Benevento, la moglie Elena fuggì con i figli della fortezza saracena di Lucera, dove era rimasta, prendendo la via del mare.
Intenzione sua era l'imbarcarsi e cercar salvezza presso i congiunti in Epiro.
Sciaguratamente, venti contrari impedirono l'uscita delle galere dal porto di Trani; onde la regina, piena di fiducia, si pose sotto la protezione del castellano della cit...


Una misura lirica «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Una misura lirica «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#42
08/03/2026

Non so più scrivere su Siena. 
Questa città, in cui sono nato, mi sta dolente nel cuore: dolente e splendente.
Sono passati tanti anni da quando non ci vivo più, e tutti gli anni ci ritorno, ora più volte anche in questo mese: ma non ci vivo. In città come Siena non si può vivere che nel ricordo, nella nostalgia o nella speranza.
Perché è una città che fu una capitale, o meglio uno Stato-città, un punto di incrocio del Nord che andava a Sud, e quando non fu più città-Stato delle correnti del Nord smisero di attraversarla...


Castel del Monte castello degli Hohenstaufen in Puglia (1a parte) - Ferdinand Gregorovius
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#21
07/28/2026

Dalle montagne della Puglia una lunga catena di colline si dirama, in direzione sud-est, nella Terra di Bari e, volgendo per Altamura e Gravina, va sin quasi alle prime alture che chiudono il Golfo di Taranto. Sono le Murge.
Corrono lungo il confine della Basilicata, formando un paese montuoso, dalle linee uniformi, monotone, deserto ed incolto, parte rivestito di querceti, parte spogliato di alberi e brullo.
Le pendici però offrono pascoli eccellenti; e qui da tempo immemorabile è il ritrovo di pastori e cacciatori.
La catena giace parallela al mare, dal quale dista poche miglia appena.
Da es...


Il campanile di Pisa «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Il campanile di Pisa «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#41
07/28/2026

Forse, di tutti i monumenti italiani, la Torre pendente di Pisa è il più famoso. 
Perfino il Vasari, che non parlò di tanti monumenti medievali, non poté esimersi dal ricordarla: «Non perché - diceva - abbia in sé disegno o bella maniera, ma solamente per la sua stravaganza, non parendo a chi lo vede che gli possa in minima guisa sostenersi», da allora, c'è una letteratura ricchissima, sul Campanile.
Ma, se l'interrogativo fondamentale è rimasto sempre il solito: «sarà stato o non sarà stato costruito pendente?», par strano che la preoccupazione, riguardo alla pendenza, sta invece di data recente: non sono neanche ci...


Valdarno «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
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#40
07/25/2026

La Valle dell'Arno, di questo fiume che non è un fiume, ma «un fiumicello che nasce in Falterona», nella perifrasi affettuosa di Dante; la Valle dell'Arno è la meno valle di tutte, come l'Arno è il meno fiume di tutti, con quei secchi bianchi di ghiaia e ne fosse d'acqua come uno specchio rotto.
Che differenza c'è, alla fine, dalle fiumare siciliane?
Poca differenza davvero, e solo che la valle è più verde, con i tremuli flabelli dei pioppi, le viti rette dal testucchio, e queste vecchie chianine che pascolano e muovono la coda.
Ma è la Valle dell'Arno, ed è meno la storia che...


Andria - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
Andria - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» episode artwork
#20
07/24/2026

Ad un'ora buona da Trani e Barletta è posta Andria, città della Terra di Bari assai popolosa di contadiname. 
L'imperatore Federico II l'amava di preferenza delle altre città pugliesi.
Lì, nei pressi, edificò il più bello dei suoi castelli di caccia: Castel del Monte.
Di tutti i monumenti degli Hohenstaufen nel mezzogiorno d'Italia, questo è, senza dubbio, il meglio conservato; onde il visitarlo fu lo scopo preciso del nostro soggiorno fatto due volte in Andria.
Ma anche la terra è per sé stessa notevole, e la storia sua è parte non insignificante della storia del feudalesimo nel reame di Napoli in generale...


Il convento di S. Marco «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Il convento di S. Marco «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#39
07/21/2026

Se c'è un luogo in cui si può indicare il cuore della Firenze del Rinascimento, questo è il convento di San Marco. 
Qui si trovano riuniti Cosimo il Vecchio e il Savonarola, l'Angelico e Michelozzo: infine fra Bartolomeo.
Ed è un luogo, anche come convento, luminoso e modesto, articolato con calma intorno ad un chiostro di convenienti dimensioni, con quelle colonne ioniche come per la prima volta si vedono nella Trinità di Masaccio.
Ora è stato tutto restaurato, dalle capriate bellissime ai sublimi affreschi dell'Angelico.
È stato restaurato con uno sponsor: ma così discreto che il suo nome non si vede da n...


L'Arcangelo sul Gargano (2a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
L'Arcangelo sul Gargano (2a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» episode artwork
#19
07/20/2026

In sul primo albeggiare del 17 maggio eravamo già usciti in carrozza da Manfredonia. 
L'umanità pellegrinante ha trovato modo di compiere anche i suoi uffici religiosi più comodamente che non facessero gli antichi progenitori.
Al promontorio, dove un tempo non si saliva che a piedi o sull'asino, ora si va per una spaziosa strada carrozzabile, tagliata nel calcareo alabastrino, la quale conduce sino in cima del monte, alla città dell'Arcangelo.
Da Manfredonia al principiare dell'erta si impiega un'ora circa; e di qui poi, sino alla grotta, occorrono ancora due ore.

Luoghi narranti narrati e citati: Ma...


I lungarni a Firenze «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
I lungarni a Firenze «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#38
07/16/2026

Queste placide rive dell'Arno, trasformate in passeggio, anche se ormai vi trascorre un traffico infernale, sono forse della sembianza di Firenze l'immagine più viva e accattivante, il luogo dove ad un tratto dalle sue vie nobili e grigie, la città si apre all'immaginazione lungo un fiume che è più un letto di un fiume che un fiume, ma a che saggi accorgimenti di dire hanno trasformato quasi in un lago, a meno che la furia degli elementi non lo facciano divenire un terribile gorgo alluvionale. 
Ma quando è così tranquillo e sereno, azzurro più del cielo, bordato di verde, riesce a comunica...


L'Arcangelo sul Gargano (1a parte) - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
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#18
07/14/2026

La leggenda dell'apparizione dell'Arcangelo sul Gargano è la seguente. 
A Siponto viveva un ricco uomo di nome Gargano, i cui armenti pascolavano sul promontorio.
Un giorno un bel toro scomparve.
Lunghe furono le ricerche di Gargano e dei suoi pastori in tutte le sinuosità e i burroni del monte, fino a che non lo ebbero ritrovato all'ingresso di una grotta.
Pieno di furore per la molta pena durata, Gargano vuole uccidere il toro; ma il dardo scoccato gira sopra sé stesso e va a colpire il tiratore.
Il fatto prodigioso viene raccontato al vescovo di Siponto, Lore...


Addio, Toscana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
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#37
07/13/2026

Questa campagna, voi la visualizzate subito, con i suoi cipressi, i suoi ulivi, i suoi filari, ordinata e pulita come una casa povera dove tutto è al suo posto.
Ma non è così o non è solo così.
Si può capire meglio, forse, guardando un cane che dorme, una vacca che, distesa, digruma, e si vede quella pelle spessa che segue il corpo e la ricasca, qui fa una piega o un montarozzo, ma senza stacco: continua al di sotto, perché è un corpo con i suoi muscoli e l’adipe, mentre le ossa sono come un fossile dentro la terra.
Ora la cam...


Manfredonia - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
Manfredonia - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» episode artwork
#17
07/11/2026

Di ritorno a Foggia, ci rimettiamo dopo brevissima sosta di nuovo in via per Manfredonia. 
Volevamo vedere l'unico monumento che ancora rimanga dell'eroico Re Manfredi.
Le due città distano l'una dall'altra proprio come Roma e Tivoli.
La strada corre attraverso la pianura, chiusa questa a manca dal lungo dorso del Gargano mentre a destra si distende a perdita d'occhio, confondendosi con l'orizzonte.
Codesta pianura, onde Foggia è circondata, e la parte alta del tavoliere di Puglia.
Essa ricorda assai dappresso la campagna di Roma, dove anche dall'ottobre alla primavera svagolano a migliaia le pecore, menate per pas...


Quella ched è sovrana «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
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#36
07/09/2026

Salutami Toscana, 
quella ched è sovrana,
in cui regna tutta la cortesia

Con queste parole Re Enzo imprigionato a Bologna salutava la Toscana che dalla prigione si presentava idillica, e tale ha sempre continuato a figurare anche se vi sia un'altra Toscana, rissosa, avara, sempre pronta a fare il Bastian contrario, e partigiana nel senso peggiore. 
Ma la prima Toscana ha la prevalenza e come stemma ha la sua campagna severa e incantevole, i dintorni delle città così amene, anche se ora assaltati dalla speculazione edilizia, Fiesole coi suoi cipressi, Siena con i suoi colli, Lucca con l...


Lucera colonia saracena degli Hohenstaufen - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
Lucera colonia saracena degli Hohenstaufen - Ferdinand Gregorovius da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» episode artwork
#16
07/07/2026

Da un pezzo io nutrivo il desiderio di visitare nelle Puglie Lucera, Manfredonia e il Gargano, il promontorio sull'Adriatico, il vero ragion Horos dell'Occidente, il monte celebre quel suo pellegrinaggio. 
Solo nella primavera del 1874 potei appagare il desiderio mio.
I miei compagni, nelle escursioni attraverso il bel paese della Puglia, furono mio fratello e Raffaele Mariano, col quale, venendo egli da Roma, ci eravamo data la posta a Caserta, ed ivi infatti ci incontriamo.

Luoghi narranti narrati e citati: Caserta - Lucera - Manfredonia - Gargano - Barletta - Trani - Telese (Terme) - B...


Gli affreschi del Parmigianino a Fontanellato «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
Gli affreschi del Parmigianino a Fontanellato «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#35
07/04/2026

Per chi andava a Parma, finora, non si poneva come strettamente imperativo recarsi a Fontanellato per vedere il piccolo gabinetto affrescato dal Parmigianino con la favola di Diana e Atteone. 
Ed anche uno storico d'arte, portandosi là, veniva preso dall'insoddisfazione di trovare degli affreschi come coperti di cenere e per di più esposti ad infiltrazioni d'acqua piovana.
Era uno stato di cose intollerabili, e maggiormente dopo un intervento maldestro che avrebbe dovuto togliere le infiltrazioni e sembrava quasi avercele convogliate.
Finché, rinnovati il sopralluoghi, gli esami, e i consunti, il restauro, un restauro che in primo luogo togl...


La piazza del Duomo a Parma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi
La piazza del Duomo a Parma «Terre d'Italia» di Cesare Brandi episode artwork
#34
07/04/2026

Non esiste, io credo, per tutto il Medioevo una piazza più armonica è più singolare di quella del Duomo di Parma. 
È una piazza sagrato, ma più per le funzioni che per l'aspetto in quanto è aperta da più di quattro lati, senza peraltro essere di passo.
Questa caratteristica è di chiusura e apertura insieme simula una spazialità particolare che i monumenti nella loro unità sviluppano pur essendo separati l'uno dall'altro.
A dovere scegliere l'opposto e sottolineare le differenze non c'è che da citare la piazza del Duomo di Pienza. 

Luoghi narranti narrati e citati: Parma - Duomo di Parm...


Napoli 30 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
Napoli 30 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» episode artwork
#15
07/04/2026

JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI

Appena giunto a Napoli mi sono recato dall'inviato prussiano per informarlo di quanto mi era capitato a Taranto. mi ha promesso di denunciare la cosa al Ministro degli Esteri Medici per risparmiarmi almeno il fastidio di dovermi presentare personalmente al Ministro di Polizia, ma mi ha anche detto in ospedale in qualche soddisfazione. E ha avuto ragione.

Luoghi narranti narrati e citati: Napoli

NOTA BIOGRAFICA AUTORE

JUSTUS TOMMASINI (pseudonimo di Johann Heinrich Westphal) nasce a Schwerin il 31 giugno del 1794 e muore in Si...


Grotta Minarda 28 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800»
Grotta Minarda 28 ottobre 1825 - Justus Tommasini da «Viaggiatori tedeschi in Puglia nell'800» episode artwork
#14
07/04/2026

JUSTUS TOMMASINI DA TARANTO A NAPOLI

Stamattina alle quattro - ancora era buio - il vetturino era già pronto per la partenza. 
Nei pressi della locanda c'erano, però, già molte persone, una delle quali mi si accostò mentre stavo per uscire dalla porta per dirmi di aver saputo che la sera prima stavamo cercando delle ragazze.
Si doleva di non essere stato presente, perché sicuramente sarebbe stato in grado di soddisfare i nostri desideri.
Poteva però rimediare, e si offrì di condurmi seduta stante da una ragazza di eccezionale bellezza.
Lo ringraziai per la sua buon...