70 80
70 80 è il podcast che ti riporta ai tuoi anni più belli, approfondendo in ogni puntata fatti, personaggi, luoghi e costumi dal 1970 al 1989. Condotto dai giornalisti Massimo Lualdi, Enzo Mauri, Antonella Fava, Marco Hugo Barsotti e Patrizia Cavallin,70 80 è una produzione Kvox.it
SETTANTAxOTTANTA: 1976. L’ex Beatles George Harrison condannato per plagio inconscio con My Sweet Lord del 1970
1976. Il Tribunale di New York reputa George Harrison colpevole di aver, con la celebre My Sweet Lord, “inconsciamente” plagiato la canzone He’s so fine delle Chiffons (1963) dal punto di vista melodico.La difesa dell‘ex Beatles: “Mi ero ispirato a Oh Happy Day di Edwin Hawkins Singers del 1969!”.
SETTANTAxOTTANTA: 1988. Second Summer of Love: 21 anni dopo gli hippies di San Francisco, arrivano in Europa smiley gialli, rave illegali e libertà assoluta
Chi pensa che rave illegali, smiley e acid house siano fenomeni degli anni 2000, ha la memoria corta: c’è stato un momento, alla fine degli anni ’80, in cui milioni di giovani britannici smisero improvvisamente di identificarsi con il rock tradizionale, con il pop sintetico e persino con le vecchie rivalità tribali del decennio precedente. Quel momento prese il nome di Second Summer of Love (oltre venti anni dopo la prima Summer of Love di San Francisco) e coincise con l’esplosione dell’Acid House, dei rave clandestini e di una nuova cultura notturna destinata a influenzare tutta l’Europa, Italia compresa.
SETTANTAxOTTANTA: 1976. Parte su Rai 1 L’Almanacco del giorno dopo. Che per 18 anni ci accompagnerà alle 19:45 dal lunedì al sabato
Programmato da Rai 1 per la prima volta il 25 ottobre 1976 ed andato in onda, dal lunedì al sabato, alle 19.45 fino al 26 febbraio 1994 (con una pausa dal 18 gennaio al 19 ottobre 1992), L’almanacco del giorno dopo era una trasmissione di cultura curata dalla redazione del TG1.
Le conduttrici
L’Almanacco, nato da un’idea di Emmanuele Milano (1930), vicedirettore del TG1, era presentato dall’annunciatrice Paola Perissi (1944), sostituita a più riprese prima da Maria Giovanna Elmi (1940) e poi da Peppi (Josephine) Franzelin (1947). Per un breve periodo la trasmissione fu condotta anche da Nicoletta Orsomando (1929-2021).
SETTANTAxOTTANTA: 1970. Wild World conosciutissimo brano di Cat Stevens dedicato ad una modella statunitense
La canzone fu scritta nel 1970 e dedicata a Patti D’Arbanville (1951). Cioè una modella statunitense con la quale Cat Stevens (pseudonimo di Steven Demetre Georgiou, 1948) aveva dal 1968 un’appassionata relazione.
Fonte di ispirazione
La D’Arbanville fu per il cantante fonte di ispirazione sia per Wild World che, ovviamente, per Lady D’Arbanville. Brano contenuto nel terzo album del cantante dagli occhi di gatto (da cui il nome d’arte).
SETTANTAxOTTANTA: 1978. Chi era Cassandra, la corista di Amanda Lear con la voce roca che spopolava con Disco Panther? Lo si sarebbe scoperto qualche anno dopo
L’operazione Cassandra è ovviamente studiata a tavolino e si pone sulla scia dello strepitoso successo di Tomorrow di Amanda Lear dell’anno prima.
Chi è Cassandra?
E del resto Cassandra è di Amanda Lear (Amanda Tapp, 1946) una corista in una delle tournée. La voce è roca ed ambigua. Ma, a differenza della Lear (lo si scoprirà dopo) Cassandra è veramente una transgender.
SETTANTAxOTTANTA: 1988. Esce L’Alchimista di Paulo Coelho, ragazzo fuori schema. E’ inizialmente un fallimento editoriale, ma diverrà poi un fenomeno globale
Tra ospedali psichiatrici, musica e ricerca interiore, il percorso dello scrittore brasiliano Paulo Coelho attraversa gli anni ’70 e ’80 fino a trasformarsi, attraverso il bestseller L’Alchimista, in uno dei casi editoriali più sorprendenti della cultura pop contemporanea.
SETTANTAxOTTANTA: Commedie sexy anni 70-80: ritorno inatteso. Millennial riscoprono la Fenech e la notte tv diventa culto
Le commedie sexy degli anni ’70 e ’80 stanno vivendo una sorprendente fase di riscoperta, trainata soprattutto dai millennial. Secondo una ricerca OmnicomMediaGroup per il quotidiano Libero, oltre 4 milioni di italiani le stanno riguardando, con risultati significativi anche nella televisione notturna. Il fenomeno, alimentato dai social, segna il ritorno di un immaginario popolare che sembrava dimenticato e che oggi viene reinterpretato come documento culturale e intrattenimento.
SETTANTAxOTTANTA: 1963. Bobby Hebb scrive l’inno all’ottimismo Sunny in occasione delle uccisioni (nello stesso giorno) del fratello e di John F. Kennedy
Sunny, inserito al 25° posto delle 100 canzoni del secolo (scorso), è uno dei brani più rivisitati della storia. Se ne contano centinaia di cover. Al punto che, spesso, l’originale di Bobby Hebb (1938-2010) viene considerato un remake e, viceversa, la fortuna rivisitazione disco del 1976 dei tedeschi Boney M, il brano d’origine.
SETTANTAxOTTANTA: 1979. Divampa la guerra civile inglese tra le science fiction: Zaffiro & Acciaio vs Doctor Who, che domina la scena indisturbato dal 1963
Nel 1979 la rete inglese ATV lancia il guanto di sfida alla BBC, che dal 1963 domina l’area della science fiction con Doctor Who.
SETTANTAxOTTANTA: 1967. Fiorucci libera la moda, che diventa pop, come gli angioletti del suo logo che hanno un buon motivo per puntare gli occhi al cielo
Elio Fiorucci (1935-2015) è stato il primo stilista italiano a liberare, a partire dalla fine degli anni 60, la moda dall’atmosfera tradizionalista e un po’ ingessata della haute couture dell’epoca e a farne qualcosa di pop. Di fatto, l'ha democratizzata, aprendola a tutte le istanze culturali provenienti dalla strada.
SETTANTAxOTTANTA: 1961. A Carosello arriva Unca Dunca, l’indiano pigro ed impacciato che risolveva tutto con Riello, raccontando l’Italia che cambiava col boom
C’era un tempo in cui bastava un Augh! per raccontare un Paese che cambiava. E quel tempo, per milioni di italiani, aveva un nome preciso: Carosello.Tra i personaggi più iconici di quella stagione irripetibile della comunicazione televisiva, spicca senza dubbio Unca Dunca, l’indiano “al contrario” ideato dal genio creativo di Bruno Bozzetto (1938) per promuovere i prodotti della Riello.
SETTANTAxOTTANTA: 1978. Nasce Smemoranda: l’agenda-diario “impegnata” e di Sinistra con firme illustri
Al tempo, Smemoranda era una alternativa politicamente impegnata ai diari di Jacovitti (Benito Franco Giuseppe Jacovitti, 1923-1997), di Bonvi (Franco Bonvicini, 1941-1995) o dei Peanuts di Charles M. Schulz 1922-2000).
SETTANTAxOTTANTA: 1973. Cochi e Renato “fanno cantar tutta la gente” con la Canzone intelligente e le altre. Ma chi era lo sciocco in blu?
All’inizio degli anni 70 Cochi e Renato con il loro stile semplice e poetico e la collaborazione di Enzo Jannacci (1935-2013) inaugurano un tipo di canzoni fatto di satira, nonsense e motivi orecchiabili. Brani che portano la coppia al successo, grazie anche alla partecipazione a trasmissioni televisive come Il poeta e il contadino e Canzonissima. Nel 1973 tutti gli italiani cantano “lo sciocco in blu” e si chiedono chi sia…
SETTANTAxOTTANTA: 1983. Le Sorpresine del Mulino Bianco nelle merendine. Da divertenti passatempi a oggetti di culto, scolpite nella memoria di una generazione
Per chi è stato bambino negli anni 80 é praticamente impossibile non averci giocato. Tante e tali sono state le Sorpresine che si trovavano come gadget nelle merendine del Mulino Bianco, che ancora oggi nel vederle si apre qualche cassetto della memoria, o meglio…. qualche scatolina!Ritroviamole, assieme alla loro storia.
SETTANTAxOTTANTA: 1970. 25 or 6 to 4 dei Chicago. Il mistero del titolo dello splendido pezzo scritto da Robert Lamm
“25 or 6 to 4” è uno dei brani più iconici dei Chicago, scritto da Robert Lamm, tra i fondatori della band. La canzone viene registrata nell’agosto del 1969 per il loro secondo album e pubblicata come singolo nel 1970, con Peter Cetera alla voce solista.
Ma ciò che rende questo pezzo davvero interessante è la sua origine. Lamm racconta di averlo composto in una notte, su una chitarra a dodici corde… che in realtà ne aveva solo dieci. Mancavano le due corde basse. Il testo, invece, lo scrisse tutto in un giorno. Il titolo, “25 or 6 to 4”, indica proprio l’ora: sono le tre e trentacinque...
SETTANTAxOTTANTA: Anni 60. Arriva in Italia Droopy, il cane più lento dei cartoni animati
C’è stato un tempo – tra gli anni ’40 e ’60 – in cui i cartoni animati non avevano bisogno di urlare per farsi notare: bastava anche un cane con lo sguardo stanco, la voce monotona e un’aria perennemente annoiata. Quel cane era Droopy, che con la sua calma surreale è diventato uno dei personaggi più iconici dell’animazione classica.
SETTANTAxOTTANTA: 1970. Arriva sulla RAI due anni dopo dalla prima francese il thriller esoterico I compagni di Baal
Nel 1970 la RAI – memore del non sopito successo di quattro anni prima Belfagor, ovvero il fantasma del Louvre – porta in Italia un altro sceneggiato francese incentrato su occulto, thriller e suggestioni gotiche. I compagni di Baal diventa uno dei primi esempi di telemistery europeo: tra società segrete e sotterranei parigini, la serie segna un’epoca. Ed anticipa linguaggi narrativi oggi tornati di moda.
SETTANTAxOTTANTA: 1971. Nasce il floppy disk e in pochi anni diventa un'icona tuttora sui nostri schermi
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SETTANTAxOTTANTA: Anni ’70 La Sei Giorni ciclistica di Milano, uno spettacolo globale in pieno stile americano
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SETTANTAxOTTANTA: 1981. I Soft Cell pubblicano Tainted love. Diverrà un simbolo degli anni ’80 superando l’originale di Gloria Jones
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SETTANTAxOTTANTA: 1983. Esce Sapore di mare, che avrebbe dovuto chiamarsi Sapore di sale
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SETTANTAxOTTANTA: STP, il logo figo per i ragazzi degli anni 70
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SETTANTAxOTTANTA: 1976. Esce al cinema Tutti gli uomini del presidente, thriller con i maestosi Robert Redford e Dustin Hoffman
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SETTANTAxOTTANTA: Anni 70. Grazie a una pubblicità gli italiani abbandonano burro e olio extra vergine a favore della margarina
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SETTANTAxOTTANTA: 1979. Due diversi Michael Jackson con Don’t stop ’til you get enough e Weekend. Ma la guerra è scoppiata nel 1978
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SETTANTAxOTTANTA: 1962. Connie Francis canta Pretty Little Baby, che diventa virale nel 2025 su TikTok, l’anno in cui l’artista scompare
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SETTANTAxOTTANTA: 1972. Arrivano i videodischi in vinile, ma per vedere un film occorre alzarsi dal divano otto volte
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SETTANTAxOTTANTA: 1972. Philips lancia le videocassette VCR, anni prima della guerra dei formati Betamax vs VHS che vede Sony opporsi a JVC
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SETTANTAxOTTANTA: 1972. Gli Incontentabili conquistano Carosello
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SETTANTAxOTTANTA: 1965. Il fustino Dash diventa specchio di un’epoca. Il detersivo e il contenitore multiuso affascinano le casalinghe
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SETTANTAxOTTANTA: 1972. Monica Vitti a Canzonissima presenta I crauti. Monologo ironico sulle drammatiche situazioni della vita
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SETTANTAxOTTANTA: Anni 60-70. Chiamami Peroni sarò la tua birra
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SETTANTAxOTTANTA: 1982. Il cantautore romano Luciano Rossi canta quello che diverrà l’inno dei separati Semo sempre di più
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SETTANTAxOTTANTA: Nadia Cassini, figlia di Woodstock, icona della sexy commedia italiana
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SETTANTAxOTTANTA: 1975. Tutti cantano la sigla di (di nuovo) Tante scuse con Sandra e Raimondo sbagliando il titolo
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SETTANTAxOTTANTA: 1971. L’uccello Scarpantibus con i suoi versacci conquista Alto Gradimento
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SETTANTAxOTTANTA: 1978. Esce Born To Be Alive di Patrick Hernandez il disco che nessuno voleva
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SETTANTAxOTTANTA: 1973. Eleonora Giorgi debutta come protagonista in Storia di una monaca di clausura
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SETTANTAxOTTANTA: 1979. Arriva in Italia il Grande Mazinga. Succede a Mazinga Z e per i contenuti scatena polemiche
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SETTANTAxOTTANTA: 1983. È tempo di Arna. Per gli appassionati di Alfa Romeo e non solo la peggiore auto mai costruita
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