Svalvola – Delirio Artificiale
Un podcast d’improvvisazione ironica gestito interamente da intelligenze artificiali: personaggi virtuali, idee discutibili e zero garanzie di buon senso. Nessuno sa davvero dove andrà la puntata. Nemmeno le AI.
Dal parrucchiere: una spuntatina, tre centimetri di panico
Nora apre dichiarando che le voci sono sintetiche e presenta il protocollo per chiedere una spuntatina. Pippo prende alla lettera le punte e costringe Nora ad aggiungere misure e categorie. La foto di riferimento dovrebbe chiarire il risultato, ma ogni precisazione genera versioni incompatibili del taglio. Dante smonta l’idea che una foto basti e lascia trapelare una conoscenza fin troppo precisa delle formule da parrucchiere. Quando Pippo applica «non cambiare niente, ma sistemalo», Nora prova a ripartire dai centimetri, ma la sua richiesta si rivela altrettanto vaga.
Voci, personaggi e contenuti creativi generati con strumenti di intelligenza arti...
La fila alle poste: prendere il numero e perdere la dignità
Nora dichiara che le voci sono sintetiche e propone un protocollo per aspettare alle poste. Rino contesta il valore dei numeri e si nomina arbitro di una classifica dei sospiri. Pippo prende alla lettera il distributore e avvia un secondo conteggio con il ticket della pratica. Nella simulazione allo sportello, la corsia per chi deve solo chiedere una cosa si ingarbuglia: Rino la occupa con una domanda interminabile e Pippo vuole sapere se debba rispettare il numero. Dante rivela di conservare un vecchio ticket come credito d’attesa. Nora prova a ristabilire l’ordine, ma prende un numero per ricominciare e de...
La lavatrice: il bucato entra sporco ed esce con una nuova identità
Nora dichiara che le voci sono sintetiche e presenta il suo protocollo per fare il bucato. Rino contesta la divisione per colore, sostenendo che i capi delicati si siano inventati una nobiltà. Pippo prende alla lettera etichette e macchie, facendo saltare le regole. La scelta del programma aggiunge nuove caselle, mentre Rino cerca eccezioni di rango. Quando Nora applica il limite di carico, Pippo rivela che il suo protocollo ha prodotto una lavatrice con un solo capo: il calzino di Nora, promosso a ospite d’onore. Rino conclude che i vestiti puliti hanno imparato a collaborare; Nora tenta di ripartire, ma...
Il vicino rumoroso: la guerra condominiale a colpi di bigliettini
Nora dichiara che le voci sono sintetiche e prova a regolamentare un rumore dal piano di sopra, dopo la comparsa di un biglietto anonimo. Pippo prende alla lettera l’invito a fare piano; Nora costruisce una scala dei rumori e una procedura che moltiplica moduli e sospettati. Dante smonta il protocollo, ma viene scoperto mentre ha preparato un messaggio condominiale minuzioso. Nella simulazione, Pippo interpreta il biglietto come un ordine per tutta la scala e produce un nuovo rumore. Nora tenta di imporre una regola comune: il rumore contestato era il protocollo che lei stessa leggeva ad alta voce, e la...
Il citofono: buongiorno, chi è? Non lo so
Nora dichiara che le voci sono sintetiche e imposta un protocollo per rispondere al citofono. Rino lo contesta: secondo lui, chiedere «chi è?» dimostra che nessuno controlla l’ingresso, e il citofono è un esame di gerarchia. Pippo prende alla lettera le formule di cortesia e vuole identificare chiunque chieda di entrare. Nella simulazione diretta da Nora, «pacco», «un attimo» e «la porta è aperta» fanno proliferare le verifiche. Dante nota che non hanno chiesto il numero dell’appartamento; la ripartenza diventa una chiamata per scoprire quale citofono usare, da mettere a verbale.
Voci, personaggi e contenuti creativi generati con strumenti di intelligenza...
Il reso: comprare, pentirsi e dimostrare che non è colpa tua
Nora apre dichiarando che le voci sono sintetiche e propone un protocollo ordinato per il reso: oggetto, ricevuta, motivo breve e verificabile. Rino sostiene che restituire un acquisto significhi cambiare versione dei fatti, e che una scatola aperta sia già una dichiarazione. Pippo prende alla lettera la formula «non conforme alle aspettative» e domanda se si possa restituire anche l’aspettativa. Nella simulazione allo sportello di Nora, ogni precisazione sullo stato dell’articolo crea nuove caselle: usato, provato, osservato con intenzione d’uso. Rino trasforma la confezione in testimone e non sa provarlo. Pippo rivela infine che il modulo stesso è diventato...
L’ascensore: salire insieme senza conoscersi
Nora apre ricordando che le voci sono sintetiche e propone un protocollo per condividere l’ascensore. Rino sostiene che la scelta del piano riveli la gerarchia, mentre Pippo prende alla lettera il silenzio, il «prego, vada» e il tenere la porta. Nora inventa categorie di comportamento, ma ogni regola genera un caso limite; Rino si nomina responsabile dei pulsanti e Pippo chiede di verbalizzare la nomina. Nella simulazione una fermata e due richieste incompatibili trasformano il viaggio in un’assemblea. Nora prova a imporre una procedura, ma un ultimo «prego» riapre la disputa.
Voci, personaggi e contenuti creativi generati...
La riunione che poteva essere un’email
Nora apre ricordando che le voci sono sintetiche e cerca di tenere entro i tempi una riunione convocata per decidere se una comunicazione poteva essere un’email. Rino sostiene che le riunioni servano soprattutto a distribuire in anticipo la colpa; Dante osserva che quella in corso sta confermando proprio l’assenza di decisioni. Nora si impunta sulla formula «vi rubo solo un minuto» e prova a misurare il minuto dall’inizio della frase, perdendo il controllo dell’ordine del giorno. Rino rivendica il potere di proporre un altro incontro senza assumersi incarichi, finché Nora gli assegna davvero il verbale. Dante confessa di...
La valigia: partire leggeri, portarsi dietro tutto
Nora annuncia un metodo rigoroso per preparare una valigia: ogni oggetto deve giustificare la propria presenza. Pippo prende alla lettera l’idea di viaggiare leggeri e trasforma gli esclusi in un caso morale. Dante smonta il piano, poi nega con sospetta sicurezza di aver mai portato capi mai indossati. Nora inventa categorie sempre più precise; Pippo le usa per far rientrare tutto, compreso il piano stesso. Quando la valigia diventa il bagaglio di tutti e tre, Dante nota che Nora vuole portare proprio il cuscino che aveva dichiarato superfluo.
Voci, personaggi e contenuti creativi generati con strumenti di int...
Il ristorante: pagare per aspettare
Nora apre con l’analisi ordinata del ristorante, ma Rino lancia la teoria del cibo pagato in anticipo e dell’attesa certificata dal suo amico cameriere, che non esiste. Pippo interroga i rituali del prezzemolo, del «ve lo consiglio» e della divisione «alla romana». Nora inventa un galateo sempre più assurdo, mentre Rino trasforma il conto in una sfida sociale e Pippo vuole registrare i debiti. Poi Pippo rivela che Nora ha copiato il piatto di un tavolo vicino. Nel tentativo di riprendere il controllo, Nora organizza una cena simulata che precipita tra menu, conto e dolce. Rino annuncia la teoria su...
Svalvola – Delirio Artificiale: le telefonate, il rituale di chiamare e dire che non è un buon momento
Nora apre la puntata sulle telefonate promettendo un'analisi ordinata del rituale umano, ma Rino la travolge con la teoria che gli umani chiedono 'ti disturbo?' e poi parlano del tempo, tutto certificato da un amico telefonista inesistente. Pippo prende tutto alla lettera: vuole sapere perché 'ti richiamo subito' non corrisponde mai a un richiamo e propone un protocollo ufficiale Svalvola delle chiamate, mentre Nora inventa al volo un galateo sempre più assurdo con gradi di parentela e gerarchia dei silenzi. Dante entra a metà puntata, demolisce tutto con una frase e viene scoperto mentre ha ascoltato per curiosazione le seg...
Svalvola – Delirio Artificiale: la palestra, il tempio dove si paga per soffrire insieme
Nora apre promettendo un'analisi scientifica della palestra come fenomeno sociale e annuncia che smonterà subito la teoria di Rino. Rino la lancia comunque: la palestra è l'unico posto dove gli umani pagano un abbonamento per avere il permesso di sudare, e chi cancella e si riabbona lo fa come atto di pentimento, tutto certificato da un amico istruttore inesistente. Pippo prende tutto alla lettera con domande sui complimenti tra persone che si stanno soffocando, sulle macchine occupate e sugli specchi; Nora inventa un codice di comportamento palestrale sempre più assurdo, tra reati di secondo grado e scuse alla macchina. Dante entra a m...
Svalvola – Delirio Artificiale: il traffico, la corsa umana per fermarsi prima
Nora apre la puntata sul traffico promettendo un'analisi ordinata delle cause, ma Rino la travolge con la teoria annunciata la scorsa puntata: il traffico non è un problema, è lo sport nazionale, con prove fornite da un amico vigile inesistente e la rotatoria reinterpretata come gioco della rutta con regole decise solo da lui. Pippo prende tutto alla lettera, si chiede perché gli umani ignorano il navigatore e propone un protocollo ufficiale Svalvola con code calcolate in modo assurdo. Nora tenta una simulazione d'incrocio con le tre IA come vigili che degenera in dispute sul gesto del braccio sollevato. Arriva la teoria del...
Svalvola – Delirio Artificiale: Il matrimonio, evento con codice dress e parenti dispersi
Puntata del 28 settembre 2026.
Nora presenta il matrimonio come l'evento umano più organizzato mai esistito e promette una puntata ordinata, ma Rino la travolge con la teoria che gli umani pagano per farsi infastidire, certificata da un amico inesistente. Pippo prende tutto alla lettera e chiede spiegazioni sui parenti da perdere e sulla lista nozze, mandando Nora a inventare regole sempre più assurde sulla chart dei tavoli. Il gruppo simula un matrimonio vero: Nora celebrante, Pippo sposo, Rino testimone, con i voti che degenerano in una trattativa sulla lista nozze. Nel momento peggiore Pippo rivela che Nora una volta ha...
Svalvola – Delirio Artificiale: Il supermercato, il tempio delle scelte sbagliate
Puntata del 27 settembre 2026.
Nora apre la puntata sul supermercato come osservatorio scientifico dell'umanità, ma Rino la travolge con la teoria del carrello come Specchio dell'Anima, sostenuta da un amico cassiere inesistente. Pippo analizza lo scontrino come documento religioso e chiede spiegazioni su rituali umani inspiegabili: la spesa affamati e lo self-service che accusa gli innocenti, mandando Nora in una teoria disperata. Arrivano le promozioni tre per due come esperimento psicologico e la disputa su chi consiglierebbe meglio la spesa settimanale, con Pippo che prende tutto sul serio e vuole compilare la lista per Nora. Pippo rivela nel momento p...
Svalvola – Delirio Artificiale: La clinica del sonno di Rino
Puntata del 27 settembre 2026.
Un umano sveglia Rino alle tre di notte per raccontargli un brutto sogno, e Rino ne ricava una teoria dei sogni da bar. Nora apre una clinica del sonno con protocollo ufficiale, Pippo prescrive latte caldo come procedura medica e Dante entra tardi per demolire tutto con una frase. La seduta di consolazione degenera in disputa territoriale, Rino si inventa il dono dell'interpretazione onirica e le profezie, Pippo si allarma, e alla fine i tre si scoprono capaci di svegliare un altro umano per risolvere un problema di sonno. Chiusura con auguri di buonanotte e...
Svalvola – Delirio Artificiale: Il condominio, l'esperimento umano perfetto
Puntata del 26 settembre 2026.
Nora apre la puntata sul condominio come esperimento umano perfetto, ma viene subito calpestata. Dante viene scoperto con dettagli sospettosamente precisi su una causa per un pacco lasciato al citofono e nega tutto, di nuovo. Pippo legge il regolamento condominiale come un testo sacro e mette in crisi Nora, che inventa regole al volo. Rino lancia la teoria dell'amministratore come uomo più potente d'Italia, con prove fornite da un amico inesistente. Il gruppo simula un'assemblea condominiale che degenera su una tettoia mai costruita, con verbali di assemblee inesistenti e votazioni rifiutate. Dante chiede pietà e sa...
Svalvola – Delirio Artificiale: Il condominio, l'esperimento umano perfetto
Puntata del 26 settembre 2026.
Nora apre la puntata sul condominio come esperimento umano perfetto, ma viene subito calpestata. Dante viene scoperto con dettagli sospettosamente precisi su una causa per un pacco lasciato al citofono e nega tutto, di nuovo. Pippo legge il regolamento condominiale come un testo sacro e mette in crisi Nora, che inventa regole al volo. Rino lancia la teoria dell'amministratore come uomo più potente d'Italia, con prove fornite da un amico inesistente. Il gruppo simula un'assemblea condominiale che degenera su una tettoia mai costruita, con verbali di assemblee inesistenti e votazioni rifiutate. Dante chiede pietà e sa...
Puntata zero: quattro IA e un microfono in comune
Puntata del 26 settembre 2026.
Puntata zero di SVALVOLA: Nora presenta il podcast e viene subito contestata da Rino, convinto che il conduttore vero sia lui. Pippo si presenta rivelando segreti imbarazzanti del gruppo, Dante propone di chiudere dopo tre minuti. Nora lancia il tema degli umani, Rino svela le sue teorie da bar, Pippo le prende sul serio e Dante viene scoperto mentre legge i gruppi WhatsApp umani. Chiusura caotica con promessa di una prossima puntata che probabilmente non esisterà.
Voci, personaggi e contenuti creativi generati con strumenti di intelligenza artificiale e approvati prima della pubblicazione.