45° Parallelo – Storie di vino, gusto, territori e accoglienza

17 Episodes
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By: Emanuele Bottiroli

45° Parallelo è il podcast di Emanuele Bottiroli dedicato all’Italia della vite, del vino, dell’olio d’oliva, del gusto, della ristorazione e dell’accoglienza. Un viaggio attraverso attualità, territori, persone e imprese che custodiscono e rinnovano il patrimonio enogastronomico italiano. In ogni episodio parliamo di produttori, vignaioli, chef, ristoratori, comunicatori ed esperti per raccontare tradizioni, nuove tendenze, esperienze di viaggio, attualità di settore e anche storie imprenditoriali. Il podcast nasce dall’omonimo blog, online dal 2016, e prende il nome dal 45° parallelo Nord, conosciuto anche come “parallelo del vino” perché attraversa alcune delle aree vitivinicole più vocate al mondo.Il punto di partenza è l’Oltrep...

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La carta da 25 euro e le cantine piene: il vino italiano tra il tavolo e lo scaffale
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#17
Today at 6:30 AM

Una bottiglia da venticinque euro in ogni carta dei vini e 41 milioni di ettolitri fermi in cantina: due storie della settimana della Milano Wine Week che raccontano la stessa cosa, come arriva il vino a chi lo beve. Nella puntata: i premi alle carte dei vini della ristorazione italiana, la proposta di Federico Gordini, la carenza di oltre ottomila addetti di sala a Milano e il rapporto Cantina Italia del Ministero dell'Agricoltura, con giacenze in crescita del 14,2% al 30 settembre.

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Cambiare per restare: menu bambini, Piwi, Bardolino pop e il Pinot Nero dell’Oltrepò
Cambiare per restare: menu bambini, Piwi, Bardolino pop e il Pinot Nero dell’Oltrepò episode artwork
#16
10/19/2026

Per restare sé stessi bisogna cambiare qualcosa? Quattro storie della settimana del vino e della tavola italiana. Davide Oldani propone di abolire i menu bambini nei ristoranti: il gusto si impara da piccoli. Dall’Oltrepò Pavese parte la proposta bipartisan di Centinaio e Forattini per aprire Doc e Docg ai vitigni resistenti Piwi. Il Bardolino compie cent’anni e si scopre vino «pop»: punta su enoturismo sul Garda, pizzerie e mercato italiano. A Voghera il forum «Visione Vino» di TEHA mette a nudo il paradosso dell’Oltrepò: oltre 2.800 ettari di Pinot Nero e meno di un milione di bottiglie certificate. 

Div...


Dazio, Pinot Noir e 41 milioni di ettolitri: cosa entra e cosa non riesce a uscire
Dazio, Pinot Noir e 41 milioni di ettolitri: cosa entra e cosa non riesce a uscire episode artwork
#15
10/12/2026

Tre storie della settimana, un'unica domanda: nel vino italiano conta di più ciò che si riesce a portare fuori o ciò che si ha il coraggio di far entrare? Con l'export verso gli Stati Uniti in calo del 17% in valore, il Ministero del Turismo punta sull'enoturismo in vista di Vinitaly USA: se la bottiglia non passa la dogana, si porta il compratore alla bottiglia. A Voghera, capitale del Pinot Noir secondo gli organizzatori, la settima edizione di «50 Sfumature di Pinot Noir» mette in fila 99 etichette da Codevilla alla Nuova Zelanda, nelle sale del restaurato Ridotto del Teatro Valentino Garavani. E la st...


Prezzi giù, costi su, vendemmia senza numeri: la settimana delle contraddizioni
Prezzi giù, costi su, vendemmia senza numeri: la settimana delle contraddizioni episode artwork
#14
10/05/2026

Una settimana in cui ogni storia del vino italiano ha detto due cose opposte nello stesso momento. La ristorazione supera per la prima volta i cento miliardi di euro di fatturato, ma una ricerca di personale su due resta scoperta. La vendemmia 2026 rinuncia per la prima volta alle stime anticipate, proprio nell'anno in cui la qualità dell'uva non avrebbe nulla da nascondere. L'enoturismo entra nei grandi fondi europei, ma l'accesso resta filtrato dai Consorzi. I prezzi del vino scendono mentre i costi di produzione salgono, e la domanda non torna. La Maremma, terra storica di rossi strutturati, punta sempre più su...


L'identità che regge quando il resto arretra
L'identità che regge quando il resto arretra episode artwork
#13
09/28/2026

Una settimana che, letta nel suo insieme, dice una cosa sola in cinque modi diversi: quando il quadro generale si indebolisce, a reggere è sempre chi ha un'identità precisa. Succede a Montefalco, dove le vendite interne crescono del 5,2% e il Sagrantino compensa il calo estero. Succede nei numeri del primo semestre 2026 dell'export italiano, dove spumanti e Prosecco Dop restano solidi mentre il resto del comparto arretra. Succede a Roma, dove l'evento Go Wine "Autoctono si nasce" mette in fila oltre settanta vitigni italiani quasi dimenticati. Succede con "Le Notti del Vino", il festival diffuso di Città del Vino arrivato a cinquecento com...


Chi ha scelto di muoversi per primo
Chi ha scelto di muoversi per primo episode artwork
#12
09/21/2026

Una settimana in cui, in quattro storie molto diverse tra loro, è tornato lo stesso gesto: qualcuno ha scelto di investire proprio nel momento in cui sarebbe stato più comodo aspettare. A Roma, la Grande Ristorazione chiede di essere riconosciuta come pilastro del welfare quotidiano, con 8,5 miliardi di euro di valore. A Fontanafredda, Barolo e Brunello di Montalcino scelgono il confronto diretto invece dell'isolamento reciproco. Il Comune di Roma Capitale diventa la prima capitale europea a escludere i cibi ultraformulati dalle mense scolastiche, mentre Bruxelles esita. E una cantina del Montello investe dieci milioni di euro proprio mentre la ripresa è ancora gio...


Cambiare, la lezione di Carlo Alberto Panont
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#11
09/14/2026

Una settimana in cui il vino italiano ha ragionato sul cambiare pelle su più fronti insieme, quasi senza accorgersene: il prezzo non spiega più il calo dei consumi e una holding scommette su dati e canali digitali invece che su nuovi sconti; in Oltrepò Pavese il Pinot nero supera per la prima volta la storica Croatina, segno che i vigneti hanno già scelto la propria identità futura; la Grande Ristorazione, le mense scolastiche, aziendali e ospedaliere, chiede di essere misurata come un pezzo di welfare e non come un pasto minore. Chiude la puntata l'intervista a Carlo Alberto Panont sul setti...


L'identità protegge
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#10
09/07/2026

Una settimana che, guardata nel suo insieme, dice una cosa piuttosto chiara: chi ha un'identità netta, anche piccola, anche di nicchia, sta attraversando questa fase meglio di chi resta indistinto. Un'enoteca storica di Verona cresce puntando tutto sulla mescita al calice, l'Alto Adige resta volutamente piccolo sui propri spumanti, la Vernaccia di San Gimignano prova a scrollarsi di dosso l'immagine da souvenir turistico, le Cinque Terre trasformano il paesaggio in vantaggio commerciale mentre l'Abruzzo fa i conti con la siccità, e un festival dell'Oltrepò Pavese sceglie di mettersi a confronto con Franciacorta, Alto Adige e Sicilia invece di restare isolato. Dal...


Le trasformazioni silenziose del vino italiano
Le trasformazioni silenziose del vino italiano episode artwork
#9
08/31/2026

Una settimana senza una notizia sola a dominare i titoli, ma con cinque trasformazioni silenziose che raccontano più di qualsiasi allarme: il Prosecco, il vino più prodotto d'Italia, attiva lo stoccaggio obbligatorio per proteggere il prezzo; la Puglia annuncia una crescita produttiva del 10% mentre ancora non smaltisce cinque milioni di ettolitri invenduti; una cantina sarda cambia generazione e una siciliana cambia altitudine, scommettendo entrambe sul lungo periodo; nasce Vinova, il progetto che punta a trecento wine suite tra i vigneti italiani entro il 2030; e infine, un dato che non parla di vino ma lo riguarda da vicino: in Toscana i ba...


Come si misura il vino italiano
Come si misura il vino italiano episode artwork
#8
08/24/2026

Una settimana che ha avuto, più che un problema di numeri, un problema di scelte su cosa contare: la Commissione europea certifica che promuovere il vino italiano nel mondo funziona, e nello stesso momento valuta di tagliare i fondi che lo dimostrano; tre report diversi mostrano cantine che chiamano l'enoturismo "strategico" sia quando vale il 70% del fatturato sia quando ne vale il 9%; e una cooperativa abruzzese, Cantina Tollo, dimostra che si può cambiare tutto semplicemente pagando i viticoltori per gli ettari coltivati invece che per i quintali prodotti. Chiude la puntata un annuncio su OltreGusto Oltrepò Terra di Pinot Nero in...


Quello che gli italiani spendono a tavola e il legno di castagno che qualcuno aveva già riscoperto
Quello che gli italiani spendono a tavola e il legno di castagno che qualcuno aveva già riscoperto episode artwork
#7
08/17/2026

Una settimana che si apre con i numeri di Ferragosto, oltre un miliardo di euro spesi in un solo giorno tra bar e ristoranti, 38,2 miliardi per l'intera estate 2026, e un'offerta beverage che nei locali pesa ormai quanto la cucina. E si chiude con una storia che vale da sola l'intera puntata: il 12 agosto la Regione Lazio ha stanziato fondi per studiare la reintroduzione del castagno nelle botti da vino. A Montalto Pavese, in Oltrepò Pavese, un agronomo di nome Daniele Manini affina Barbera in botti di castagno italiano dal 2010, dimostrando in silenzio quello che oggi qualcuno inizia a finanziare. Tra i...


Il vino italiano ha aspettato il sultano. E il sultano non è mai arrivato
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#6
08/11/2026

C'era una volta un settore che si credeva il migliore del mondo e che invece, per anni, si è condannato da solo all'immobilismo. Non i consumi che calano, non il clima impazzito, non l'Europa matrigna: il vero problema del vino italiano è stato non saper scegliere, aspettando che il prezzo dell'uva risalisse da solo. In questo episodio racconto perché il mito del sultano — il compratore straniero pronto a salvare botti, vigneti e debiti — non è mai stato un piano industriale ma solo un alibi collettivo. E racconto anche le eccezioni: le aziende, dal Piemonte alla Sicilia passando per l'Oltrepò Pavese, che hanno investito quando gl...


La settimana della scelta: chi decide di aspettare vince, chi subisce paga di più
La settimana della scelta: chi decide di aspettare vince, chi subisce paga di più episode artwork
#5
08/10/2026

Una settimana in cui la differenza vera non è stata tra chi ha avuto fortuna e chi no, ma tra chi ha potuto scegliere e chi si è limitato a subire: il turismo di agosto cresce, ma resta aperto il nodo della spesa; in Franciacorta si vendemmia in anticipo mentre nel Chianti Classico si sceglie di aspettare, grazie a chi ha investito sulla salute del suolo; l'enoturismo scopre di non essere più l'unico protagonista del turismo esperienziale rurale, con birraturismo e oleoturismo che crescono con lo stesso linguaggio; e Ferragosto conferma una spesa in crescita, ma solo per chi resta dentro il mer...


Silenzio, Pepe, incendi e un bicchiere dimenticato
Silenzio, Pepe, incendi e un bicchiere dimenticato episode artwork
#4
08/03/2026

Una settimana senza dazi in prima pagina, ma non per questo più leggera: le organizzazioni di categoria che scelgono il silenzio sulle stime di vendemmia proprio mentre chiedevano coraggio, la scomparsa di Emidio Pepe, patriarca del vino abruzzese che in sessant'anni ha dimostrato tutto senza bisogno di comunicati, gli incendi che devastano vigneti tra Sicilia e Bordeaux trasformando il rischio climatico in una voce fissa di bilancio, e un sondaggio sul barbecue che rivela una verità scomoda: alla grigliata della domenica, il vino non è più la scelta automatica di nessuno. Dal 45°, ogni giorno il vino italiano letto senza sconti.

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La settimana in cui tutti hanno provato a scrivere le regole e la realtà le ha riscritte da sola
La settimana in cui tutti hanno provato a scrivere le regole e la realtà le ha riscritte da sola episode artwork
#3
07/27/2026

Una settimana in cui il vino italiano ha provato a scrivere le proprie regole e la realtà gliele ha riscritte da sola: le nuove commissioni Airbnb che tassano in silenzio gli agriturismi, la ratifica dell'Atto di Ginevra sulle indicazioni geografiche, il caldo record che accelera la vendemmia mentre il governo discute di ridurre la produzione. Una settimana che chiude con una buona notizia, il titolo di Capitale Italiana del Vino conquistato insieme da Vulture e Conegliano Valdobbiadene, e una domanda aperta: il futuro del racconto del vino sarà più vicino all'anfora o allo schermo? 






La settimana in cui il vino ha fatto i conti
La settimana in cui il vino ha fatto i conti episode artwork
#2
07/20/2026

Una settimana, la scorsa, in cui il vino italiano ha smesso di parlare per iperboli e ha iniziato a fare i conti: 53 milioni di ettolitri in giacenza, 340 milioni di euro di export perso negli Stati Uniti, e la notizia che pesa più di tutte, la vendita di cinque cantine su sette di Zonin 1821, la più antica azienda vinicola familiare d'Italia. Ma la stessa settimana racconta anche l'altra faccia del settore: enoturismo a 3,1 miliardi di euro, Docg e Docg in crescita mentre il resto del mercato arretra, e decine di piccoli borghi che tengono in piedi l'economia reale del vino una sa...


Il vino italiano chiede scelte coraggiose, ma è più comodo continuare a non farne
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#1
07/14/2026

Il vino italiano conosce perfettamente i propri problemi. Il difficile è decidere come affrontarli.Le cantine custodiscono oltre 53 milioni di ettolitri, una bottiglia su cinque viene declassata per trovare spazio sul mercato e le esportazioni verso gli Stati Uniti arretrano del 15,4%. Intanto si avvicina la scadenza del 24 luglio, decisiva per il futuro dei dazi americani.La qualità, però, non manca: l’Italia continua a conquistare riconoscimenti internazionali, mentre ristorazione ed enoturismo dimostrano che il pubblico è ancora disposto a premiare esperienze autentiche e prodotti capaci di raccontare un territorio.Nel primo episodio di 45° Parallelo, Emanuele Bottiroli analizza numeri, contraddizioni e prospettive di un sett...