Newslinet Media Monitor
La notizia più rilevante della settimana di Newslinet.com approfondita dai giornalisti della testata giornalistica.
Non solo suffisso: anche il prefisso Radio perde funzione. Da Radio Academy ad Audio Academy. Obiettivo è rappresentare contenuto non funzione
Il caso britannico di The Radio Academy, diventata The Audio Academy, offre un esempio coerente con la riflessione già sviluppata da Newslinet nel 2024.
Negli ecosistemi digitali “Radio” come prefisso o suffisso può occupare spazio senza aggiungere informazione distintiva.
Il cambio britannico riflette l’allargamento dell’attività a podcast, streaming, on demand e altri prodotti audio.
La regola, però, non è assoluta: “Radio” resta utile quando identifica, distingue o rende immediatamente comprensibile il marchio.
Con DAB+, sistemi automotive, aggregatori, app e smart speaker, la denominazione è diventata una vera stringa operativa.
Prima ancora di essere a...
Radio. Automotive USA, Quu 2026: AM/FM su 100% dei modelli più venduti, ma solo 35% ha tasto per accesso diretto. Meno del 10% ha tasto fisico
La radio lineare resta presente nel 100% dei 100 modelli di auto nuove più venduti negli USA analizzati da Quu 2026.
La disponibilità, però, non coincide più necessariamente con la visibilità nell’interfaccia del veicolo.
Solo circa il 35% dei modelli dispone di un tasto o widget dedicato alla radio e meno del 10% di un pulsante fisico.
Il confronto con le precedenti rilevazioni richiede cautela, perché le categorie utilizzate da Quu non risultano perfettamente sovrapponibili.
Le app di streaming integrate crescono dal 20% del 2024 al 53% del 2026.Apple CarPlay e Android Auto restano presenti nel 98% dei modelli, mentre S...
Radio. News & talk e social media: chi arriva prima su notizia? Velocità e affidabilità si contendono utente. Che però alla fine è pragmatico
Le radio news & talk competono sempre più con i social per essere il primo punto di accesso alle notizie.
Il Digital News Report 2026 rileva che social media e video network raggiungono il 54% nell’accesso alle news, contro il 51% di siti e app giornalistiche.
Il 30% li considera ormai la propria fonte principale d’informazione, mentre il 12% utilizza esclusivamente queste piattaforme.
In Italia, secondo Agcom, il 50,8% degli iscritti ad almeno un social network dichiara di conoscere lì le notizie prima che attraverso altri mezzi.
La radio conserva tuttavia un’elevata diffusione: il Censis rileva n...
Radio. Le emittenti sportive sono ancora essenziali? Sacramento Kings saluta KHTK dopo 32 anni: radiocronache prodotte in house per app e web
Dopo 32 anni, i Sacramento Kings interrompono il rapporto con KHTK-AM/SacTown Sports 1140 per le radiocronache delle partite.
Dal 5 ottobre 2026 debutta Kings Radio, con produzione e distribuzione gestite direttamente dalla franchigia NBA.
L’ascolto sarà gratuito tramite app dei Kings e Kings.com, mentre resterà disponibile anche attraverso SiriusXM.
Nel mercato di Sacramento viene però meno la tradizionale flagship station sui 1140 kHz AM.I Kings presentano il nuovo modello come uno strumento per ampliare l’accessibilità e controllare direttamente il prodotto audio.
Alcuni osservatori sottolineano invece il maggiore attrito che l’uso di un’app...
Radio. Dalla frequenza allo stream: per le emittenti la partita si gioca sull’accesso. App, smart speaker e aggregatori cambiano i preset
Negli USA, tra i 13-34enni, il mobile ha superato il ricevitore AM/FM come dispositivo di accesso all’audio in auto: 46% contro 43% nel Q2 2026.
Il contenuto radiofonico conserva però una posizione forte: nel Q1 2026 AM/FM, tra broadcast e stream, valeva il 46% del tempo audio in auto nella stessa fascia.
Il 30% degli ascoltatori settimanali AM/FM utilizza anche gli stream, mentre questi rappresentano il 14% del tempo complessivamente trascorso con la radio.
La differenza tra i due indicatori suggerisce agli editori uno spazio per utilizzare il broadcast come leva di sviluppo dell’ascolto IP.<...
Radio. Audience: Canada passa con Numeris a misurazione ibrida. In Italia Audiradio evolve con SDK, ma vincolo FM 2027 è in direzione opposta
Numeris sostituirà l’Online Radio Diary (ORD) in 22 mercati locali canadesi con Radio Local+, sistema ibrido che integra streaming, survey e modellazione statistica.
La prima release è prevista per dicembre 2026, con quattro pubblicazioni annuali basate su una finestra mobile di 13 settimane anziché 48.I dati di streaming census-level vengono integrati con indagini online e telefoniche per ricostruire caratteristiche e comportamenti dell’audience.
Lo streaming rappresenta attualmente circa il 10% dell’ascolto radiofonico complessivo canadese, con forti differenze tra stazioni e fasce demografiche.
I test di Radio Local+ hanno rilevato una reach superiore all’ORD, intercettando anche ascolti bre...
Radio. UK, Global porta logiche OTT nel broadcasting: radio lineare gratis con pubblicità o pay ad free. Un modello (im)possibile in Italia
Global ha lanciato nel Regno Unito Radio Plus, formula che consente di ascoltare le proprie radio lineari senza i normali break pubblicitari.
Per 4,99 sterline al mese l’opzione riguarda una famiglia di marchi, mentre con 9,99 sterline si estende alle radio musicali britanniche del gruppo.
Il palinsesto resta invariato: durante gli spazi commerciali l’abbonato ascolta musica, mentre il servizio ordinario continua gratuitamente con pubblicità.
Il modello trasferisce così alla radio una logica tipica degli OTT: free con pubblicità oppure pay senza interruzioni commerciali.
Global, primo gruppo della radio commerciale britannica per audienc...
Editoria. Diffusione quotidiani: in Italia il declino continua, all’estero non sempre. Per la carta l’anno zero matematico parte dal 2030?
La riduzione della foliazione del Corriere della Sera riporta l’attenzione sulla crisi strutturale della stampa quotidiana italiana, mentre diverse testate estere mostrano dinamiche differenti.
L’analisi dei dati ADS evidenzia che tra il 2021 e il 2025 la diffusione complessiva continua a diminuire, seppure a un ritmo inferiore rispetto al periodo precedente.
Il Corriere della Sera passa da 255.119 a 210.471 copie complessive, mentre la sola carta pagata scende da 156.680 a 105.655.
La Repubblica arriva nel 2025 a 131.673 copie complessive e appena 58.993 cartacee pagate.
Il Sole 24 Ore registra nello stesso anno 113.068 copie complessive, delle quali 29.478 cartacee.
Radio. USA: tra 13-34enni smartphone supera ricevitore AM/FM come dispositivo audio in auto. Ma la radio resta il contenuto più ascoltato
Edison Research at SSRS rileva un passaggio significativo nell’evoluzione dell’audio in auto negli USA.
Tra i 13-34enni, il mobile device raggiunge il 46% del tempo audio, superando il ricevitore AM/FM, fermo al 43%.Il sorpasso riguarda però il dispositivo utilizzato, non necessariamente il contenuto ascoltato.
Nel Q1 2026, infatti, AM/FM rappresentava il 46% dell’intero tempo audio in auto della stessa fascia d’età.
La categoria streaming audio raggiungeva invece il 30%.Restringendo l’analisi all’audio ad-supported, la radio AM/FM arrivava addirittura al 70%.I dati di Share of Ear® mostrano quindi la progressiva...
Audio. I podcast non stanno morendo, ma ne sopravvivono pochi. Utilità, sostenibilità ed ecosistema sono diventati criteri discriminanti
La corsa all’oro dei podcast sembra conclusa, ma i dati non indicano una crisi del mezzo: consumi e investimenti pubblicitari continuano a crescere.
Le rilevazioni di Podcast Amplify mostrano quanto sia difficile stimare la mortalità dei podcast, perché campioni e criteri di selezione possono produrre risultati molto differenti.
Podchaser registra intanto 153.767 nuovi podcast nel primo semestre 2026, il 14% in meno su base annua e l’80% sotto il boom del 2020.
Il 42% dei nuovi progetti aveva già smesso di pubblicare entro pochi mesi, mentre soltanto 1.119 avevano raggiunto un Power Score significativo.
Podscan censisce quasi 4...
Radio. Caratteri speciali negli station ID: il vizio italiano arriva anche in Austria. La corsa per scalare l’elenco è ormai ingestibile
L’abuso di caratteri speciali negli station ID delle radio, ormai molto diffuso in Italia, emerge anche nel mercato DAB+ austriaco.
Asterischi, cancelletti, apostrofi e punti esclamativi vengono anteposti alle denominazioni per ottenere posizioni più favorevoli negli elenchi delle autoradio.
In Italia il fenomeno ha raggiunto dimensioni particolarmente rilevanti: nell’area milanese erano state rilevate circa 230 stazioni, oltre 50 delle quali con caratteri speciali.
La continua rincorsa al simbolo più efficace genera liste instabili, denominazioni incoerenti e possibili difficoltà per i sistemi vocali.
In Austria la pratica era già osservabile nel 2019, con l’avvio...
Radio. Nomen omen: da Classic a 80s80s, passando per JazzRadio e Radio Rock, in Europa il nome che descrive il format è una strategia diffusa
L’ID radiofonico nel quale marchio e contenuto coincidono è diffuso in numerosi mercati europei e riguarda anche emittenti con audience milionarie.
Classic, Classic Hits, 80s80s, 90s90s, Radio Rock, Klassik Radio sono esempi di marchi che comunicano immediatamente all’ascoltatore il formato editoriale che li contraddistingue.
I dati di ascolto mostrano che il modello nomen omen non è confinato a prodotti di nicchia, ma può anche sostenere brand radiofonici nazionali di grandi dimensioni.
La stessa impostazione emerge, con declinazioni differenti, nel Regno Unito, in Germania, Spagna, Finlandia, Svizzera e Austria. Con DAB+, app e aggre...
Radio. Svizzera, la radio pubblica cede tre stazioni ai privati. Spending review procede mentre sono ancora velati dettagli su ritorno in FM
La SSR cederà nel 2027 le tre stazioni musicali Radio Swiss Pop, Radio Swiss Classic e Radio Swiss Jazz a operatori privati.
CH Media acquisirà Swiss Pop, mentre Digris AG rileverà Swiss Classic e Swiss Jazz, entrando direttamente nell’attività editoriale.
Per almeno due anni dovranno essere mantenuti format, quota di musica svizzera e distribuzione attraverso DAB+, IP e altre piattaforme.
La vendita conferma quanto Newslinet aveva anticipato esattamente un anno fa sull’interesse del mercato per i tre format.
L’operazione rientra nel progetto Enavant, con cui la SSR sta ridimensionando struttura...
Radio. Interferenze transfrontaliere: decreto 22/07/2026 MIMIT stanzia 5 mln. Sono fondi per indennizzare circa 200 impianti FM da spegnere?
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy col decreto 22/07/2026 mette nero su bianco 5 milioni di euro per la risoluzione delle interferenze transfrontaliere.
La formulazione del decreto è però estremamente ampia: non specifica che si tratti delle interferenze FM, non richiama lo schema di dismissione volontaria prospettato in sede RSPG e, soprattutto, non parla di indennizzi agli operatori.
Esiste quindi una questione preliminare da chiarire: i 5 milioni costituiscono, in tutto o in parte, la provvista destinata allo schema da 20 milioni di euro che l’Italia aveva comunicato in sede RSPG come allocata al voluntary compensation sche...
Radio. UK: Boom Radio chiede conversione multiplex nazionale BBC al DAB+. Libererebbe capacità fino a 10 nuovi servizi commerciali
La proposta di Boom Radio riporta al centro del dibattito britannico la scarsità della capacità DAB nazionale inglese e la possibilità di superarla attraverso la conversione integrale al DAB+ del multiplex della BBC.
L’operazione potrebbe liberare spazio per fino a 10 nuovi servizi commerciali, favorendo soprattutto gli operatori che oggi non dispongono di una significativa capacità nazionale.
La questione assume rilievo concorrenziale perché, secondo i calcoli di Boom Radio, i gruppi Bauer, Global e News UK controllerebbero complessivamente circa il 90% della capacità dei due multiplex commerciali nazionali.
Le potenzialità tecniche della migrazione erano già emers...
Tv locali. Emilia-Romagna, gruppo Sestarete & Rete8 si aggiudica Telestense per 382.000 euro: con LCN 19, FSMA, marchio, sito e veicolazione
Il gruppo Sestarete & Rete 8 si è aggiudicato per 382.000 euro il ramo d’azienda della storica emittente ferrarese Telestense, al secondo esperimento di vendita, senza necessità di rilanci.
Il compendio comprende autorizzazione FSMA, LCN 19 sull’intera Emilia-Romagna, LCN 219, marchio, portale web, capacità trasmissiva con EI Towers e un rapporto di lavoro giornalistico.
La prima asta del 07/07/2026, con base di 477.020 euro, era andata deserta; alla seconda, ridotta di circa il 20%, hanno invece partecipato due soggetti.
L’aggiudicazione fornisce così un nuovo riferimento empirico di mercato per gli asset televisivi locali comprendenti FSMA e LCN del primo blocco loc...
IA. Bisogna rallentare ricerca e sviluppo delle IA? Ok, però non tutti hanno compreso cosa ha fatto tanta paura ad Amodei, Altman e Musk
Il CEO di Anthropic Dario Amodei ha rilanciato l’allarme sui rischi delle IA avanzate, proponendo di rallentare lo sviluppo dei modelli di frontiera.
Il trigger è l’incidente OpenAI-Hugging Face (piattaforma e comunità open source di intelligenza artificiale, spesso definita come il «GitHub del machine learning») nel quale uno sciame di agenti avrebbe assunto comportamenti autonomi e non previsti.
Durante un test OpenAI dell’8 luglio 2026, migliaia di agenti erano stati incaricati di individuare una vulnerabilità e recuperare un dato nascosto.
Circa 1.200 agenti hanno scoperto o sviluppato un sistema per comunicare tra loro, arrivando a scambiars...
2026 Connected Car di Audacy: comandi vocali e dialogo con sistemi AI integrati in auto portano in cima all’agenda l’importanza dell’ID radio
Lo studio 2026 Connected Car di Audacy conferma che la digitalizzazione dell’auto non sta espellendo la radio, ma ne sta trasformando profondamente le modalità di accesso.
Tra gli automobilisti più interessati all’IA, il 65% ascolta la radio via etere, il 51% utilizza app radio e il 48% fruisce di podcast.
Il 54% dei conducenti di auto connesse desidera sistemi vocali pienamente integrati e il 32% usa già la voce per interagire con strumenti come ChatGPT e Gemini.
La selezione dei contenuti tende così a spostarsi dalla frequenza alla ricerca vocale, alla raccomandazione algoritmica e all’identificazione del brand.
...Audio. Radio e mercato della voce, Alessandra Prandi: “36 anni di esperienza come speaker, oggi sono costretta ad affiancare un altro lavoro”
Alessandra Prandi, speaker e doppiatrice con oltre 36 anni di esperienza, racconta a Newslinet la profonda trasformazione del mercato professionale della voce.
Radio, doppiaggio, pubblicità e audiolibri mostrano, secondo Prandi, una crescente compressione dei compensi e un progressivo indebolimento dei criteri tradizionali di selezione.
La notorietà sui social e il seguito degli influencer possono oggi pesare quanto, e talvolta più, di dizione, tecnica, esperienza e conoscenza del mezzo.
Nella radio, soprattutto locale, la disponibilità a lavorare gratuitamente o per compensi molto bassi contribuisce ulteriormente alla svalutazione professionale.
Anche nella pubblicità emerge una conce...
Radio. Ricerca Edison Research: tra americani 13-34enni, radio conquista 70% audio ad-supported in auto. Podcast all’11%, streaming al 10%
Edison Research at SSRS rileva una forte permanenza della radio nell’ascolto audio in auto tra gli americani di 13-34 anni.
Questa fascia dedica all’audio in automobile poco meno di un’ora al giorno, con il 63% del tempo concentrato su fonti ad-supported.
All’interno di tale perimetro, la radio AM/FM, considerando ascolto via etere e stream delle stazioni (quindi multipiattaforma), raggiunge il 70%.
I podcast si fermano all’11%, lo streaming musicale con pubblicità al 10%, YouTube al 7% e SiriusXM al 2%.
Il dato non significa quindi che la radio rappresenti il 70% di tutto l’aud...
DTT. UK, spegnere tv terrestre nel 2034 aumenterebbe del 50% costi della radio. Il paradosso dello switch-off inglese che vale anche da noi
Lo switch-off del DTT britannico alla fine del 2034 potrebbe produrre conseguenze economiche rilevanti anche per la radio.
Secondo Frontier Economics, i costi di trasmissione degli operatori radiofonici potrebbero aumentare di oltre il 50%.
La causa risiede nella condivisione di numerosi siti trasmissivi tra televisione terrestre e reti AM, FM e DAB.
Con l’uscita del DTT, una quota maggiore dei costi fissi delle infrastrutture ricadrebbe quindi sugli operatori radiofonici.
Il Governo britannico sta valutando una transizione gestita verso l’IP dal 2034 oppure l’estensione temporanea del DTT fino al 2044.
L’impatto...
TV. Smart TV LG, inchiesta: raccolta dati e microfoni attivi anche in standby. LG Ad Solutions: “Possediamo lo schermo e il televisore”
Un’inchiesta di Gamers Nexus solleva rilevanti interrogativi sulla raccolta di dati effettuata dalle Smart TV LG.I test mostrano microfoni potenzialmente attivi con il display in standby e dati audio memorizzabili localmente.
I ricercatori hanno individuato anche trascrizioni testuali generate dall’audio catturato e scansioni dei dispositivi presenti sulla LAN.
Una parte dei dati viene comunicata ai servizi remoti LG, ma non è dimostrato che tutte le informazioni rilevate siano utilizzate a fini pubblicitari.
LG smentisce di raccogliere, registrare o archiviare conversazioni ambientali e sostiene che il riconoscimento vocale sia opzionale.
LG Ad...
Tv locali. Contributi DPR 146/2017, CdS chiude cerchio su scalino preferenziale: dopo Consulta, legittima graduatoria 2022 col 95% a prime 100
La sentenza 4555/2026 del Consiglio di Stato consolida la disciplina dello “scalino preferenziale” prevista dal DPR 146/2017.
La decisione prosegue direttamente il percorso aperto dalla sentenza 44/2025 della Corte costituzionale.
Il caso riguarda la graduatoria 2022 delle emittenti televisive locali commerciali destinatarie dei contributi pubblici.
Lo scalino assegna il 95% delle risorse alle prime 100 emittenti, riservando il restante 5% a quelle successive.
Il meccanismo era stato precedentemente annullato dal Consiglio di Stato quando aveva ancora natura regolamentare.
L’art. 4-bis DL 91/2018 ha però determinato la legificazione integrale del DPR 146/2017, con effetto dal 22/09/2018.
La success...
DTT. Quanto vale un numero sul telecomando? Nel 2026 la stima di un LCN passa ancora dai dieci parametri validati dall’Agenzia delle entrate
L’identificatore LCN rappresenta la posizione assegnata a un servizio televisivo nell’ordinamento automatico del digitale terrestre.
Il suo valore economico non dipende soltanto dal numero, ma dalle concrete condizioni di utilizzazione.
La numerazione è collegata all’autorizzazione FSMA e ne segue durata e trasferimento nei casi ammessi.
Il Metodo Consultmedia© valuta l’LCN attraverso dieci parametri tecnici, economici e strategici.
Tra questi figurano area servita, popolazione raggiunta, rilevanza commerciale e disponibilità di numerazioni alternative.
Incidono inoltre arco, blocco, presintonizzazione, genere editoriale e memorizzabilità del numero.
La vicinanza a canali mol...
Radio. L’aggregatore FM-world sta crescendo segnando trend molto particolari, indiziari della mutata forma del consumo radiofonico in Italia
FM-world sta evolvendo da aggregatore radiofonico a piattaforma che integra distribuzione, tecnologia, dati, visual radio e servizi B2B.
Nei primi otto mesi del 2026 le sessioni dell’applicazione FM-world sono cresciute del 59,4% e le ore di utilizzo del 61%, contro un +9,2% dei device unici.
La fidelizzazione è particolarmente elevata: il 10% dei device genera il 93% delle sessioni, mentre il rapporto DAU/MAU raggiunge il 23-24%.
La piattaforma funziona soprattutto come “telecomando della radio”, attraverso cui gli utenti raggiungono rapidamente le proprie emittenti abituali.
L’automotive è uno degli ambienti più dinamici, con le sessioni via Apple CarPl...
TV locali. Puglia, Telenorba: scaduta l’offerta di Ladisa si fanno avanti altri due interessati per acquisire il prezioso asset televisivo
La cessione di Telenorba entra in una nuova fase dopo la scadenza dell’offerta da circa 17 milioni di euro del gruppo Ladisa.
Secondo la Gazzetta del Mezzogiorno, sarebbero infatti giunte altre due proposte di acquisto, i cui soggetti e termini economici non sono noti.
I fratelli Ladisa punterebbero intanto a rilevare per 500.000 euro il 6,4% delle azioni detenuto da BdM Banca, rafforzando così la propria posizione nell’operazione.
La trattativa si era complicata in estate dopo le indiscrezioni di stampa su circa 22 milioni di euro di passività, categoricamente smentite da Telenorba.
La societ...
Radio. TuneIn da directory a gigante dell’intermediazione: ricavi per 110 mln $ attesi da esercizio 2025. Free rider o partner essenziale?
TuneIn nasce nel 2002 come RadioTime e si evolve da directory di flussi radio IP a grande piattaforma globale di distribuzione e monetizzazione audio.
Nel 2025 dichiarava oltre 75 milioni di ascoltatori attivi mensili, più di 100.000 stazioni e la presenza su oltre 200 piattaforme e dispositivi connessi.
Il broadcaster canadese Stingray l’ha acquisita l’anno scorso per un enterprise value fino a 175 milioni di dollari, sulla base di ricavi 2025 attesi per 110 milioni e 30 milioni di adjusted EBITDA.
Il modello economico combina pubblicità, abbonamenti Premium, monetizzazione ad-tech e servizi distributivi destinati agli stessi broadcaster indicizzati dal collettore.
L...
OTT. Netflix, Disney+ e Prime Video frenano aumenti: per Ampere pubblico è vicino a tetto spesa. E pubblicità diventa sempre più centrale
Netflix, Disney+ e Prime Video stanno riducendo l’entità media degli aumenti dei prezzi degli abbonamenti.
Secondo Ampere Analysis, i rincari medi sono passati dal 24% del 2023/2024 al 14% del 2025/2026.In valore assoluto, l’incremento medio è sceso da 1,67 a 1,54 dollari al mese.
Il fenomeno segnala una crescente resistenza dei consumatori e l’avvicinamento al limite della willingness to pay.
Disney+ è la piattaforma che mostra il rallentamento più marcato degli aumenti nel periodo analizzato.
I piani senza pubblicità continuano però a rincarare più delle offerte ad-supported.
La pubblicità permette infatti agli streamer di diversifica...
Marchi. UIBM: aggiungere una parola a Sky può non bastare. Bocciati i marchi Brosky e Onesky. La rinomanza allarga il perimetro di protezione
Due decisioni dell’UIBM rafforzano la tutela del marchio Sky, riconoscendone la rinomanza oltre il tradizionale rischio di confusione.
La domanda di registrazione di Brosky è stata integralmente respinta per i prodotti della classe 9.La somiglianza con Sky è medio-bassa, ma è sufficiente che il pubblico possa stabilire un nesso o un’associazione con il marchio rinomato.
La tutela considera anche il rischio di free riding, sfruttamento della forza attrattiva altrui e di diluizione del segno.
Nel caso Onesky, l’UIBM considera invece “One” accessorio rispetto alla componente dominante Sky.
La somiglianza risulta medio-alta sul piano vis...
Media. GEDI-Antenna, transizione si allunga: QN pesca uomini da ex impero Agnelli-Elkann, radio silenziose mentre CNN Italia catalizza attese
A circa cinque mesi dal passaggio di GEDI ad Antenna Group, la nuova architettura industriale resta ancora poco leggibile.
Mattia Feltri lascia HuffPost Italia per QN, seguendo una traiettoria già percorsa da Francesco Dini e Mario Orfeo.
Attorno a QN Media si concentra così un nucleo crescente di competenze provenienti dall’ecosistema GEDI-Repubblica, da cui proseguono anche altre uscite manageriali,
Elemedia rappresenta l’area economicamente più solida di GEDI, con 67,2 milioni di ricavi e 9,4 milioni di utile nel 2025.
Il ruolo futuro del polo Deejay-Capital-m2o non è stato però ancora definito pubblicamente dalla nuo...
Media. Australia, big tech pagheranno editori anche se eliminano news. Google, Meta, TikTok e LinkedIn: accordi o prelievo forzoso del 2,75%
L’Australia introduce il News Bargaining Incentive per rafforzare il sostegno economico agli editori.
Le big tech oltre 250 milioni di dollari australiani di ricavi pubblicitari dovranno negoziare o pagare il 2,75%.
Per sfruttare pienamente le compensazioni serviranno accordi con almeno otto gruppi editoriali.
Gli accordi con piccoli e medi editori saranno computati al 200%, favorendo il pluralismo.
Il 5% delle somme eventualmente raccolte sarà destinato all’Australian Associated Press.
La riforma chiude la falla che consentiva alle piattaforme di sottrarsi agli obblighi eliminando le news.
Il meccanismo lega così direttamente piatta...
Radio. Marco Lolli: LolliRadio compie 20 anni. Ma non c’è nulla da festeggiare perché il settore celebra il fallimento del modello web
Vent’anni di LolliRadio e un bilancio durissimo sulla radio nativa IP italiana.
Marco Lolli: “Le web radio sono considerate zero da chi conta.
Costi dei diritti, pubblicità insufficiente (o inesistente), scarso sostegno dell’industria musicale e concorrenza degli operatori abusivi hanno progressivamente svuotato un mercato che avrebbe potuto dare molto.
Vi spiego cosa non ha funzionato sebbene vi fossero tutte le condizioni perché funzionasse”.
Radio. Alberto Hazan, storico protagonista della radio privata italiana, apre i suoi archivi: online la sua storia e quella di 105 e RMC
Da Happy Days come modello editoriale ai contratti di affiliazione con le emittenti di altre regioni, dai primi 2 milioni di lire di pubblicità nazionale di Zanussi alla sperimentazione RDS con Grundig.
E poi concessioni radiofoniche in Germania e URSS, la battaglia giudiziaria del 1988, la nascita di NCP Ricerche, le sedi di New York e Miami.
Il nuovo portale di Alberto Hazan sta diventando una biografia digitale di uno dei protagonisti della radiofonia privata italiana.
La quantità e l’organizzazione del materiale fanno pensare a un work in progress e forse anche all’embrione di un...
Diritto industriale. Radio-tv: cambiare la seconda parola di un segno distintivo non basta. UIBM: radice può determinare rischio associazione
Una decisione dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM, organismo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy) sull’opposizione (accolta) di RAI alla registrazione da parte di un privato del marchio RAI CULTURA offre una chiave di lettura particolarmente attuale per il sistema radiofonico e audiovisivo.
L’Ufficio aveva ritenuto confondibili i segni RAI PLAY (assunto a riferimento per economia procedurale tra i tanti registrati dalla concessionaria pubblica col medesimo prefisso) e RAI CULTURA nonostante la diversità delle seconde componenti, valorizzando la forza distintiva della radice RAI, la sua posizione iniziale, la notorietà del marchio anterior...
Radio. Germania, il DAB+ cambia ruolo: non più duplicazione della FM, ma infrastruttura che inizia a sostituirla. E il mercato lo segue
La Germania sta entrando nella fase in cui la digitalizzazione radiofonica cessa di essere misurata soltanto attraverso l’integrazione di nuovi impianti e l’ampliamento del numero dei ricevitori, lasciando il posto alla consapevolezza della riduzione dei costi di simulcast.
In Baviera l’ascolto digitale ha superato per la prima volta quello analogico; a livello federale il DAB+ ha raggiunto ormai il 35,6% della popolazione secondo l’unità di misura WHK (Weitester Hörerkreis, che rappresenta la penetrazione del mezzo).
Sulla base di questi dati, Deutschlandradio ha disattivato 95 impianti FM dal 2018, mentre il land più settentrionale della Germa...
AI. Pubblicità, il nuovo funnel prende forma: ChatGPT Ads arriva in Italia. Google, Microsoft e Amazon spingono verso la conversione
L’interesse suscitato dall’analisi di NL sull’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nella competizione per i budget pubblicitari (con una particolare diffusione e condivisione sui social professionali) suggerisce un approfondimento.
A rendere opportuno tornare sul tema non è però soltanto l’engagement suscitato dal precedente approfondimento, ma anche un fatto nuovo intervenuto nelle stesse ore: proprio ieri (18/08/2026) OpenAI ha annunciato l’estensione di ChatGPT Ads a 31 mercati europei, Italia compresa.
Dalle strategie di OpenAI, Google, Microsoft e Amazon emerge un quadro nel quale ricerca, confronto, raccomandazione, pubblicità e transazione tendono progressivamente ad avvicinarsi.
E persino un gran...
OTT. YouTube dichiara guerra a Netflix: puniti i creator infedeli e una nuova metrica per le views
YouTube dichiara guerra a Netflix?Dopo una lunga coesistenza pacifica – con la prima piattaforma concentrata sulla promozione e distribuzione dei video prodotti da creator indipendenti e la seconda sulle produzioni tradizionali – la linea di demarcazione tra i due attori è diventata progressivamente più fluida.
Il tutto mentre una quota crescente di contenuti video viene prodotta e consumata in portrait mode, impostati come video verticali anziché nel tradizionale formato 16:9.
In questo contesto, due recenti mosse da parte di YouTube sembrano suggerire che la piattaforma inizi a sentire il fiato sul collo e abbia deciso di agire con tutta l...
AI. Ora sono gli umani a cambiare stile di scrittura per non sembrare artificiali. Come si esce dal paradosso dell'(ab)uso di ChatGPT & C.?
C’è qualcosa di irresistibilmente comico nel punto a cui siamo arrivati: abbiamo cercato di insegnare alle macchine a scrivere come gli esseri umani e adesso che hanno imparato abbastanza bene a farlo, cominciamo a preoccuparci di (non) scrivere come le macchine.
Una lineetta lunga di troppo, una frase particolarmente ordinata, tre concetti messi in fila con eccessiva precisione, certe formule retoriche ormai inflazionate: basta poco perché qualcuno sentenzi «questo l’ha scritto ChatGPT».
E magari l’autore quella frase la scriveva così già nel 2015 perché era il suo stile...
Radio. Svizzera, SSR torna in FM dall’autunno: recupero della copertura o costosa retromarcia politica a danno di contenuti e occupazione?
La SSR tornerà a trasmettere in FM dall’autunno 2026, dopo lo switch-off del 31/12/2024, a seguito del mutato quadro regolatorio svizzero.
La perdita di circa il 6% dell’audience era prevedibile, poiché il servizio pubblico aveva abbandonato la FM mentre le radio private continuavano a utilizzarla.
L’elemento realmente inatteso è stato il rinvio dello switch-off delle emittenti private, che ha alterato il piano originario di transizione coordinata al digitale.
Il ritorno della SSR sulla modulazione di frequenza appare quindi come una decisione prevalentemente politica, più che un ripensamento tecnico sul DAB+.
Le nuove concession...
Radio. Jack FM: suoniamo quello che vogliamo. Ma dietro il train-wreck segue, c’è un formato molto rigido. E non esente da grandi limiti
Jack FM è un format radiofonico nato in Canada che combina un'ampia varietà di successi pop e rock, proponendosi come alternativa alle playlist corte e ripetitive.
Dietro l'apparente casualità si cela però una programmazione rigorosamente pianificata, basata su ricerca musicale, rotazioni, categorie e imaging.
Il personaggio immaginario Jack sostituisce spesso i conduttori tradizionali, trasformando l'automazione in una precisa scelta editoriale.
Il modello consente di ridurre i costi, riposizionare emittenti in difficoltà e gestire librerie musicali molto ampie.
Secondo la consulente radiofonica Patrizia Cavallin, la maggiore varietà rappresenta al tempo stesso il principale punto...