Santi: dalla tribolazione alla vittoria
La santità non è un premio per pochi, ma la partecipazione alla vita di Dio. Non è una perfezione morale, ma una storia d’amore: quella di un Dio che abita nel cuore dell’uomo. Cover art photo provided by Tara-mae Miller on Unsplash: https://unsplash.com/@taramaemil?utm_source=spreaker&utm_medium=referral Cover art photo provided by jony Y on Unsplash: https://unsplash.com/@langdima?utm_source=spreaker&utm_medium=referral
Pregare è come lasciare accesa dentro di te una luce che il buio prova continuamente a spegnere. Giovedì 7-5-26 5P
Questi giorni di rivelazione di ciò che è proprio di Dio, perché entrare nel capitolo 15 del Vangelo di Giovanni è entrare in una contemplazione e anche in un'esperienza. Partiva ieri dicendo io sono la vita e voi i tralci… state attaccati… se vi staccate vi seccate. Direi che sia un ragionamento comprensibile da tutti, ma è una premessa fondamentale per quello che voleva dirci poi dopo.
E oggi stiamo arrivando proprio a questo cuore. Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi, rimanete nel mio amore. Allora, dalla vita ai tralci, al rapporto che lui ha con il Padre e che noi...
Non tutto ciò che cresce è frutto. Non tutto ciò che viene tolto è perdita. Mercoledì 6-5-26 5P
Da una parte si parla di circoncisione, dall'altra di potature. È una giornata un po' particolare questa. La circoncisione era il segno dell'alleanza.
Che cosa succede all'interno della Chiesa nel momento in cui c'è qualcuno che dice no, dobbiamo fare la circoncisione, dobbiamo rispettare tutta la legge, l'alleanza. E avete sentito che Paolo e Barnaba dicono no! C'è una novità, perché adesso l'unico che taglia è Gesù Cristo, non altre mani. Cioè avete sentito come nel Vangelo dice rimanete in me, poi ci saranno le potature, ma non ti preoccupare, ci penso io. Saranno delle potature perché possa portare più frutto.
Il ve...
Non è la morte che inquieta davvero, ma una vita senza senso: sentirsi soli mentre si vive. Martedì 5-5-26 5P
I momenti dei saluti sono quelli più tribolati, sempre, soprattutto se la nostra fiducia parte dai nostri mezzi e non dal fatto che il Signore apre la strada. Per questo, quando Gesù dice che Lui ci lascia una pace che non è la pace di questo mondo, sarebbe meglio che approfondissimo. Qual è la pace che mi dà il Cristo? Perché questo mondo nasconde, dietro alla parola pace, una specie di ricerca di sicurezza e motiva in questo desiderio e bisogno di sicurezza per avere pace, per esempio, il riarmo, che è l'assurdo.
La pace che ci dà il Cristo, invece, è un'altra pace che...
Non manca Dio a manifestare il suo amore, siamo noi che spesso manchiamo di interesse. Lunedì 4-5-26 5P
Guardate come Gesù oggi, nel brano del Vangelo, vada un po' a sfatare quella che è una tentazione che spesso abbiamo, cioè “se lui manifesta chiaramente che è lui, è il Signore, a quel punto io credo”. Ne siete proprio sicuri? Perché dico che va a sfatare quest'idea? Perché in questo non c'è una libertà che possa essere espressa, c'è una costrizione e voi sapete che nelle costrizioni non stiamo mai bene, anzi, troveremo sicuramente qualche altro motivo per dire no. Perché il modo con cui veramente si può stare a largo nelle relazioni è la fiducia e l'amore.
E allora Gesù spiega a uno dei dodici...
La Chiesa non è fatta di muri, ma di persone che scelgono di amare, perché sono amate. 3-5-26 Domenica 5P
Concentriamoci sul dono di oggi perché, avrete notato: oggi Gesù viene per farci conoscere il Padre, oggi ce lo dice esplicitamente, desidera che vedendo l'amore di Dio, perché attraverso di Gesù è possibile, ciascuno di noi lo viva. Vorrei partire da un primo aspetto della comunione che noi viviamo, quindi partirei dalla prima lettura perché quando gli apostoli hanno visto che un po' succede come tra di noi, avete presente come succede tra di noi, che dopo un po', anche se partiamo tutti con l'intenzione di vivere in comunione con il Signore, a un certo punto però ci distraiamo perché ognuno inizia a...
Esercizio pratico di oggi: ascolta qualcuno senza anticipare mentalmente la risposta. Sembra banale ma prova. Venerdì 1-5-26 S. Giuseppe
E' particolarmente stimolante per me oggi ascoltare la parola perché è così esplicito e manifesto che anche le domande che questa gente si fa non sono domande, anche se c'è il punto interrogativo alla fine, non sono domande, sono presunzioni. E dove ci sono delle presunzioni agli altri non diamo spazio, glielo chiudiamo. Fateci caso, tutti abbiamo delle relazioni dove abbiamo conoscenze e familiarità.
Se abbiamo relazione con l'altro solo a partire da quello che io so già, all'altro non gli do possibilità di fare altro che quello che ho già pensato. Ma il Signore con noi come fa? Perché anche lui...
Non tutto quello che ti è successo viene da Dio. Ma Dio può passare anche da lì. Giovedì 30-4-26 4P
E' sempre una scuola di vita la Parola, perché, come abbiamo ascoltato negli Atti degli Apostoli, il modo di rileggere anche i fatti che sono successi con una prospettiva di fede ti porta a reinterpretare le situazioni e a leggerle come un'occasione di incontro con Dio, di custodia da parte di Dio, di promozione, di correzione. Insomma, rimettersi anche davanti ai fatti con una prospettiva di fede ti cambia il modo di starci. Prima questione, lo stiamo facendo? Cioè, quando Paolo rilegge gli eventi di Israele e diventa in questo modo un maestro, ci insegna, lo fa come l'ha fatto lì...
Dio non ha bisogno della tua perfezione, ma forse della tua piccolezza sì! Mercoledì 29-4-26 S. Caterina
La piccolezza, spesso temuta, perché anche chi è più piccolo cerca di alzare la voce per farsi sentire da chi è più grosso, più grande, la piccolezza è una cifra a cui tutta la rivelazione fa riferimento. Forse ricorderete per esempio Davide, era il più piccolo dei suoi fratelli, basso di statura, però aveva begli occhi. Allora, la grandezza di Davide non è la sua statura come Saul, il re che lo precede, ma è il suo sapersi prendere cura.
Prendo questo come aiuto per comprendere meglio anche attraverso la persona di Caterina da Siena, illetterata, eppure capace di richiamare con grande intensità, quindi con una forz...
La fede vissuta è forza contagiosa, perché non obbliga, ma affascina. Martedì 28-4-26 4P
Se la fede fosse soltanto un'idea da comunicare, vi dico una cosa, la sapete, abbiamo già la fede, senza che comporti nient'altro che una conoscenza, un dato da riconoscere, la fede sarebbe qualcosa di molto semplice. Informazione pubblicitaria, più o meno: Sappiamo che è successo questo. Ma può bastare? Per cambiarci la vita non basta sapere una cosa, si tratta proprio di viverla, di farla propria, che entri nelle scelte, nelle decisioni.
E le due letture di oggi ce ne danno proprio una chiara immagine, non so se avete notato, e ci può essere anche del desiderio da parte di quest...
Immagina una porta aperta e qualcuno ti dice: “Se vuoi, entra.” La fede inizia con un invito. Domenica 26-4-26 4P
Gesù parla, parla ma non viene compreso, se ne accorge. Chissà quante volte avremo fatto questa esperienza. Tu parli e poi vedi che l'altro ti guarda, ma non fa bella, non parte la scintilla, non ci si intende. Continua la difficoltà, perché riconoscere vuol dire che ripartiamo da una conoscenza che ci è chiara, ma a volte non ce l'abbiamo. Allora vorrei parlare di questo guardiano di cui oggi Gesù parla. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce, perché mentre spiega che lui è la porta, lui è il buon pastore, il guardiano chi è? Come possiamo interpretare? Tante volte ci sono qu...
Non tutto ciò che è velenoso ti ucciderà, se dentro hai qualcosa di più forte. Sabato 25-4-26 S. Marco
Parleranno lingue nuove, diceva il Vangelo, infatti Italo-Polacco oggi, una celebrazione che ci immerge in questo santuario dall'ampio respiro nella festa di San Marco con un annuncio, una comunicazione di grande libertà. E se non fosse così i discepoli che erano rinchiusi nel Cenacolo, timorosi, sarebbero rimasti lì, sarebbero morti di inedia, invece il risorto trasforma. Allora, se non vogliamo perdere l'essenziale, andiamo all'essenziale.
Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo, questo è l'essenziale. Domanda: ma il tuo Vangelo qual è? Perché per qualcuno, per esempio, potrebbe essere il male alle ginocchia dopo essere arrivati qui. Annunciate a tutti che è...
Vero miracolo è guardarci gli uni gli altri come fratelli. Venerdì 24-4-26 3P
La meraviglia che oggi possiamo ascoltare sia nel testo degli Atti dove per me si parla chiaramente non semplicemente della conversione di San Paolo, ma della luce che San Paolo ha acquistato. Pare nel modo di sentire comune che sia caduto da cavallo, però secondo me non era a cavallo, era piedi. Ma dici da che cosa lo capisci? Beh intanto non so se è importante questo, però perché si rialza e poi viene condotto per mano, se no tiravano il cavallo, non tiravano mica lui per mano.
In realtà questo per dire l'importanza di avere dei fratelli, perché siamo tutti...
C’è un pane che non si vede, ma sostiene ogni passo: è l’amore che ricevi, e quello che scegli di dare. Giovedì 23-4-26 3P
La preziosità del Vangelo di oggi non posso descriverla, ma posso contemplarla con voi. Sapete, nella contemplazione tu stai alla presenza di Dio. Nella descrizione uno chiude gli occhi e dice quello che sa, quello che vuole raccontare. Ma qui abbiamo proprio bisogno che il Signore stesso ci introduca. Quando lui dice io sono il pane della vita, io sono il pane, cioè la vita. Il pane è quello che ci fa vivere. Intendo con pane l'alimento, quello che tu mangi e che ti fa vivere. Se non mangi… muori. Pensate questo anche riguardo a ciò che ci fa andare avanti nella...
Fai una preghiera onesta: Gesù non perdere nessuno, nemmeno me! Mercoledì 22-4-26 3P
Credo che il punto di partenza oggi sia molto consolante, ma esige una risposta, è consolante se accettiamo l'invito. Cioè, la scelta della vita di fede è un invito formale, a partire dal fatto che Gesù veramente ha incarnato la presenza di Dio per la salvezza del mondo. E questo è successo nel tempo che continua però a portare alcuni segni della sua presenza.
E voglio essere molto concreto. Partiamo dalla vita sacramentale, anche soltanto la messa che stiamo celebrando. E' un'occasione perché permettiamo a Dio di parlarci, ma anche, ecco il Vangelo di oggi in modo particolare, di poter mangiare. Cioè, lui si p...
Ci sono momenti in cui chiediamo segni, conferme, prove anche se ci sono già. Continui a chiedere… per non scegliere? Martedì 21-4-26 3P
Da una parte oggi vediamo come Stefano sia sferzante ma misericordioso. Si permette di dire delle parole che sono molto forti, testardi e incirconcisi nel cuore e nelle orecchie. Voi opponete sempre resistenza allo Spirito Santo. E questo fa parte un po' di questo lungo discorso che ha preceduto. Ma mentre da una parte cerca di mettere davanti come è proprio il nostro contraddire e contrapporci all'agire di Dio che ci esclude, dall'altra perdona anche chi lo lapida, dall'altra usa la stessa misericordia di Gesù. Quindi mentre si crea questa situazione, stranissima forse, dove la lapidazione di Stefano inizia a spargere qu...
Se vuoi controllare tutto il centro sei sempre tu. Se cerchi di più dagli spazio e lo troverai. Lunedì 20-4-26 3p
Mi piace cominciare, forse un po' per protagonismo mio, dalla storia di Stefano, un tributo dovuto. Stefano dal volto d'angelo, che non vuol dire che ci aveva i boccoli biondi, come immaginiamo gli angeli o con le ali, dal volto d'angelo, cioè dal volto che è conforme all'annuncio, angelo vuol dire annunciatore, annuncio, al messaggio. Lui aveva un volto sul quale si poteva vedere il messaggio che stava dando.
Ma per quanto sia un uomo pieno di grazia, di potenza, ha fatto grandi prodigi, segni tra il popolo, si dice che aveva sapienza, che lo Spirito agiva in lui e qu...
Lui cammina con noi sempre. Oggi può essere il giorno giusto per dire, “Resta con me.” 19-4-26 Domenica 3P
Sono passate due settimane e troviamo questo brano del Vangelo di Luca che, chi avrà partecipato alla messa pomeridiana del giorno di Pasqua avrà già ascoltato in quell'occasione. Quindi siamo nel giorno di Pasqua, ancora nel giorno di Pasqua. E dove siamo collocati? Questi discepoli se ne tornano a Emmaus. Hanno... non so se avete notato, c'è un'insistenza sul discorso che loro fanno un discorso che gli viene anche chiesto di che cosa state discutendo e continuano a discutere e a dire. L'argomento, se andate a vedere, è la Pasqua però è fatta tutta a pezzetti. È proprio l'annuncio pasquale, sono tutte le cose del...
Di cosa stai vivendo? Non devi avere tutto sotto controllo, ma solo essere disponibile. Venerdì 17-4-26 2P
Mi piace la praticità di questo dottore della legge che si chiama Gamaliele, che a un certo punto si scoprirà che è anche uno di quelli che è stato maestro di San Paolo. Quando, se non sbaglio, nella sua difesa, in un capitolo terzo di Filippesi, deve essere, lui dice che era cresciuto alla scuola di Gamaliele, cioè aveva il miglior maestro in circolazione. E la cosa molto concreta e pratica che Gamaliele trova è questa: Se una cosa è umana, cioè creata dagli uomini, cade come sono cadute le altre. Se viene da Dio, che non ci capiti di combattere con Dio. E io mi fe...
La coscienza non è un rifugio per fare ciò che vuoi ma il luogo dove la verità ti chiama e chiede una risposta. Giovedì 16-4-26 2P
Ogni tanto sentiamo parlare di obiezione di coscienza e se ne parla su tanti titoli ma oggi vorrei partire dall'obiezione di coscienza che fanno gli apostoli qui negli Atti che abbiamo ascoltato se sia giusto obbedire a voi più che a Dio, giudicatelo voi stessi. Parliamo di questa obiezione di coscienza cioè il non voler sottostare a delle imposizioni date da uomini rispetto a quella che è la volontà che Dio gli ha manifestato e che Dio tante volte ci manifesta, una volontà che ha a che fare, interpella la nostra coscienza che ha a che fare con la verità. Noi dovrem...
C’è una luce che non accusa, non umilia, semplicemente illumina. In quella luce sii te stesso, libero finalmente.Mercoledì 15-4-26 2P
Dall'insegnamento a Nicodemo, che già in questo capitolo terzo di Giovanni ci sta accompagnando da un paio di giorni, si capisce sempre più che c'è un'intenzione di insegnamento per ogni uomo. Intanto sul perché è venuto il Figlio di Dio, che non è venuto per giudicare, per condannare. Non so, però mi sembra già una bella notizia.
Siamo convinti che sia così? Cioè, la fiducia che Gesù è il Salvatore, è venuto come luce perché non restassimo nelle nostre tenebre, a meno che noi non vogliamo starci nelle nostre tenebre, e allora è un problema. Spero di essermi spiegato. Poi ci sarebbe anche da tradurre un ter...
Lo Spirito è come il vento soffia dove vuole. La vita migliore è quella a vele spiegate! Martedì 14-4-26
Credo che il potere che la parola di Dio ha nella nostra vita sia innanzitutto un dono che scende dall'alto, cioè è veramente Dio che ci parla. Dall'altro, però, non è prepotente, bussa, chiede permesso. Cioè è un appello alla nostra fede, quella che ciascuno ha e crescerà nel momento in cui si aprirà. Però non è mai né pretenzioso né violento. Guardate il Vangelo che stiamo ascoltando in questi giorni, questo discorso tra Gesù e Nicodemo, è molto bello perché si capisce che c'è una proposta dalle parole di Gesù e anche se Nicodemo era un fariseo, insomma uno importante, sembra essere un bambino (chiede) Come succ...
C’è un buio che non è assenza di Dio, anzi se avremo un cuore docile scende a prenderci per andare insieme oltre. Lunedì 13-4-26 2P
L'accostamento che abbiamo anche tra le letture è molto stimolante oggi, una preghiera nello Spirito che termina con questo terremoto, con questa presenza di Dio libera e questo discorso tra (Gesù e) Nicodemo, che è un personaggio molto particolare, compare altre volte qui nel Vangelo, ma questa è la prima volta. Va da Gesù di notte e probabilmente la notte non era un fatto delle ore del giorno, era una notte che aveva dentro. Si rende conto che questo Maestro, questo Rabbi, dice delle cose, anzi dice ne abbiamo anche parlato tra di noi, è chiaro che quello che tu fai c'entra Dio, però è nella no...
La fede non è un’impresa individuale, accade dentro una relazione, dentro una comunità. Domenica 12-4-26 2Pasqua
Questa Pasqua continua ancora oggi, per un'intera settimana, l'abbiamo detto nella liturgia. Forse abbiamo bisogno di qualcosa che ci aiuti a vincere la nostra incredulità. Vorrei provare a fare qualche passo in questa direzione.
Cioè, la Pasqua di Gesù, evento ricreativo dell'umanità. C'è un soffio che avete sentito nel Vangelo il Risorto fa. Soffiò su di loro e disse, ricevete lo Spirito Santo. Fa pensare a quella creazione dove Dio plasmò dalla terra l'uomo e poi soffiò nelle sue narici il suo alito vitale. Sì, perché abbiamo bisogno proprio dello Spirito Santo per vivere una vita da figli. Una vita rigen...
Il battesimo dà senso al cammino, perché già ora vivi del dono che sarà pieno. Sabato di Pasqua 11-4-26
È per me una gioia particolare oggi fare i battesimi, perché siamo nella settimana di Pasqua, che vuol dire che abbiamo la comprensione di che cos'è il battesimo. Perché il battesimo ci immette direttamente nella vita di Gesù risorto, sapendo che abbiamo una tara, anche i più piccoli se va bene diventeranno molto adulti, a un certo punto si passa da questo mondo. La tara è che siamo qui di passaggio, che ci piaccia o no, però la possiamo vivere bene. Allora, il battesimo è il vedere verso il bene ciò che altrimenti penseremmo una fregatura. Il bene qual è? La vita che il Signore ci...
Succede anche a te: momenti forti, incontri veri e poi torni alla solita vita. Come se niente fosse? Venerdì di Pasqua 10-4-26
Ma abbiamo bisogno di metterci in ascolto di questi testi pasquali per rendercene conto che forse nella vita tante volte non c'è spazio per il risorto. I discepoli li avevano già incontrati, avete sentito, era la terza volta che si manifestava. Eppure commettevano la stessa cosa, lo stesso errore. Facevano come se non ci fosse. E questa è la prima questione. Oggi, siamo nella settimana dell'Ottava di Pasqua, quante cose abbiamo fatto proprio vivendole davanti al Signore risorto? O quanto della nostra giornata l'abbiamo vissuta come se Lui non fosse mai risorto? Provate un attimino a pensarci.
Perché lo possiamo mett...
La tua vita oggi cosa racconta: una fatica… o una risurrezione? Giovedì di Pasqua 9-4-26
Siamo testimoni? Mi sembra che Pietro e Giovanni lo siano subito. Gli Atti degli Apostoli pongono, come avete notato, una continuità rispetto al Vangelo di Luca e la conseguenza di questa ascesa al cielo del Risorto e la discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli è che li pone come testimoni. Ma che vuol dire essere testimoni? C'è un processo in corso, c'è una storia che è il processo in corso, la nostra storia.
Fate caso perché ciascuno di noi nella sua vita sta vivendo qualcosa che, potrei tradurre, ha interpretato la sua vita in un certo modo e sta testimoniando, dice, con la...
La risurrezione non è solo qualcosa da credere: è uno sguardo nuovo da imparare. Mercoledì di Pasqua 8-4-26
Le letture che abbiamo ascoltato oggi, proprio letture di Pasqua. Mi verrebbe da dire che anche una persona tempo fa mi disse, “il giorno del mio funerale vorrei che si leggesse quel Vangelo lì”. Perché abbiamo bisogno di aprire il cuore e gli occhi del cuore per vedere bene come stanno le cose. E uno dice questo non semplicemente per sé, perché adesso gli occhi sono già aperti in cielo. Il passaggio dalla terra al cielo ha questo vantaggio, che non vediamo più le cose secondo la cecità di questo momento. Ma si aprono gli occhi in cielo. Per questo l'annuncio...
Vivere il Battesimo: la conversione nelle scelte quotidiane Martedì di Pasqua 7-4-26
Una grande forza oggi possiamo trovare nelle parole ascoltate, soprattutto mi fa veramente specie come sia nel Vangelo che nella Prima Lettura, negli Atti degli Apostoli, che ci accompagneranno tutto il tempo della Pasqua, c'è un invito alla conversione. Dice no, ma nel Vangelo non c'è un invito alla conversione. Sì, sì, si dice che due volte al parlare di quest'uomo a Maria lei si convertì, si voltò, ma letteralmente dice che si convertì.
Per riconoscere il Signore risorto abbiamo soltanto la strada della conversione, ma non è un fatto intellettuale, sì, no, ho capito che c'è il Signore risorto, no, la con...
Della Risurrezione c’è chi “gestisce” la verità per convenienza e chi si lascia trasformare da essa. Tu con chi stai? 6-4-26 Lunedì Pasqua
C'è un aspetto che mi piacerebbe considerare oggi, perché la Resurrezione passa attraverso una consegna che Dio ha fatto a noi del suo Figlio: lo ha consegnato all'umanità. Ma guardate che cosa dice Pietro nel discorso degli Atti degli Apostoli, perché dice che c'era un disegno prestabilito secondo il quale Dio consegnò nella sua prescienza, vuol dire che aveva già prestabilito di fare questa consegna, di suo Figlio all'umanità, e dice: cosa ne ha fatto l'umanità? L'ha tolto di mezzo, l'ha ucciso per mano di pagani, ma dice voi l'avete crocifisso e l'avete ucciso. Qui mi vorrei fermare un momento, perché a...
Dio ci lascia liberi davanti alla risurrezione: puoi vivere come se non fosse mai accaduta o lasciare che cambi tutto. Pasqua 5-4-26
Abbiamo ascoltato negli Atti degli Apostoli, nella prima lettura: Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea dopo il battesimo predicato da Giovanni? Questa è una bella domanda: ma lo sapete, lo sappiamo che cosa è successo? Perché per lo più mi sembra che la nostra fatica grande nel vivere la vita quotidiana, sia nel distaccare come se fosse un pensiero che esista la resurrezione, un pensiero. Tu ce l'hai, io non ce l'ho, invece l'importanza che dà Pietro a questo fatto che è accaduto è che è una situazione nella quale o ti accorgi o vivi in questa grande inconsapevolezza che rischi...
Non serve una luce esagerata, basta una candela, una fede piccola, ma accesa. Veglia di Pasqua 4-4-26
Ha qualcosa di stoico questa notte per qualcuno, perché già solo resistere al sonno sembra un vero combattimento, ma vorrei provare almeno a cogliere un aspetto dopo questa lunghissima liturgia della parola. Qualcuno si sarà detto, ma chi me l'ha fatta fare stasera? Eppure quando ci immergiamo, siamo battezzati, perché questo vuol dire battesimo, immersione, e starci dentro completamente nella vita cristiana, la parola è quella luce che non ti abbaglia, cioè non ti impedisce di vedere, ma ti permette di vedere. Come ricorda un salmo, lampada ai miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino. E poi c'è un giuramen...
La mitezza non perde. Disarma. 3-4-26 venerdì Santo
Poiché abbiamo un sommo sacerdote grande che è passato attraverso i cedi, Gesù figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Così iniziava la lettera agli Ebrei, il piccolo brano che abbiamo ascoltato. Abbiamo un sommo sacerdote grande, ma dopo aver ascoltato la Passione, questi due capitoli del Vangelo di Giovanni che, come tante cose, sì, li conosciamo, però quando ascolti così in modo consecutivo il racconto della Passione, delle domande vengono: perché Gesù ha affrontato così la Passione? Perché si è lasciato così maltrattare? Vedete come la tradizione ha accostato a questo brano del Vangelo e alla lettera agli Ebrei il quar...
Vuoi cambiare il mondo? Lava i piedi a qualcuno, ama senza condizioni. 2-4-26 Giovedì Santo
Solennemente inizia il triduo pasquale, questi tre giorni che liturgicamente sono uno solo. Noi stiamo entrando nell'ora di Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre. L'ora di Gesù è l'ora che, da questo capitolo 13 di Giovanni fino alla fine sarà quest'ora qui che affronteremo, fino alla sua resurrezione sarà come un'unica ora. E forse in questo inizio solenne possiamo trovare proprio il centro di quello che Gesù, non soltanto sapeva, ma ha voluto trasmettere in modo che di generazione in generazione questo fosse il centro. E che cosa c'è al centro? C'è una lavanda...
Fragili ma sempre amati. Ti basta per ricominciare? 1-4-26 Mercoledì santo
Cosa fai quando qualcuno non capisce il tuo amore, chiudi? Gesù continua ad amare, se vuoi con te. Martedì santo 31-3-26
Martedì Santo è una giornata all'insegna dell'incomprensione e del tradimento. Il Vangelo è caratterizzato da questa presenza di Gesù profondamente turbato. Avvisa: uno di voi mi tradirà. Uno, ma il tradimento quello più totale è quello di Giuda, totale nel senso di una consegna esplicita. Gli altri hanno un altro tipo di tradimento, perché le parole di Gesù a Pietro sono chiare. Quando Pietro dichiara che è pronto a dare la propria vita, Gesù replica che non canterà il gallo prima che tu non mi abbia rinnegato tre volte.
C'è un rinnegare, un tradire, un non capire che continua e crea turbamento nell'umanità di Gesù. Come l...
Per rivedere le nostre idee su cosa significa “fare bene”, il Vangelo non loda chi calcola, ma chi ama senza misura. Lunedì santo 30-03-26
Oggi abbiamo la bellezza di come la liturgia ci faccia entrare anche in un conto alla rovescia. Avete notato nel Vangelo: sei giorni prima della Pasqua. È un conto alla rovescia. Di solito il conto alla rovescia si fa perché c'è un evento che diventa il centro. E questo brano del Vangelo fa parte di quel centro. Provo a spiegarmi.
Il dire “ meno 6” di quel giorno lì continua ad essere elemento essenziale della Pasqua. Cioè a farne parte, per dirlo in un modo diverso, se vivi questo stai anticipando la Pasqua. Ma che cos'è sta cosa così importante? La preparazione alla Pasqua...
Il cammino può essere tenebroso. La direzione è dalla fiducia e avvicina alla luce. 29-3-26 domenica Palme
La celebrazione di questa domenica che introduce la passione del Signore, avete ascoltato con l'abbondante parola che già ci precedeva all'inizio della processione con l'ingresso di Gesù (a Gerusalemme) e questa acclamazione. Ma pensate come quell'acclamazione festosa, abbiamo agitato i nostri rami di ulivo, abbiamo cantato, ma quella stessa folla dopo un po', pochi giorni, ha deciso che piuttosto andava sacrificata questa vita innocente, crocifiggilo! c'è una chiara intenzione da parte di chi gestisce, guida e pensa di controllare le sorti del mondo che anche qualche vita innocente si possa sacrificare. Forse anche oggi è così, forse qualcuno sta decidendo che è meglio...
Le mie scelte nascono dalla fede o dalla paura? Sabato 28-3-26
Il Vangelo di oggi pare dare un avvertimento a quelli che vogliono tenere le cose sotto controllo, vogliono gestire tutto e tutti. E questo quindi riguarda anche noi, non soltanto i contemporanei di Gesù. Il motivo del riunirsi dei capi e il decidere di uccidere Gesù pare che si concretizzi nel fatto che molti credono in Lui e c'è timore che le cose sfuggano di mano, che quindi arrivino i Romani e facciano strage. Ma allora che facciamo? Lo eliminiamo. Questa pare la scelta ottimale, anche se innocente. Qua c'è anche un capitalizzare quello che sta succedendo con una lett...
La vita spirituale non è evanescente, ma opere concrete per qualcuno. Venerdì 27-3-26
Vorrei partire da alcune attenzioni che l'Antico Testamento oggi ci mette davanti. Intanto il profeta Geremia non era proprio un pezzettino di pane friabile, però il trattamento che gli è stato riservato è stato molto duro. Quindi c'era il suo persecutore per antonomasia un certo Pascur, che a un certo punto dice tu non ti chiamerai più Pascur, ti chiamerai “Terrore all’intorno".
Pensate che bel nomignolo gli ha dato. Ma gliene aveva combinate. Però questo “Terrore all’intorno" mi sembra che in tante epoche della storia ci siano state delle persone da chiamare terrore all’intorno. Anche oggi qualcuno c'è. Quindi non è cam...
Se Dio si presentasse a me oggi lo riconoscerei o lo rifiuterei perché non corrisponde alle mie aspettative? Giovedì 26-3-26
E' suggestivo che questo capitolo cominci con l'intenzione di lapidare una donna colta in adulterio e finisce con l'intenzione di lapidare Gesù come bestemmiatore. E forse perché va ad adulterare qualche cosa di stabile e definito secondo quello che avevano come la loro idea di Dio e non ne ascoltano la parola. Allora, per non incappare nella stessa cosa, perché potrebbe anche capitarci di avere dei pensieri più divini di quelli di Dio, tanto da non soltanto non riconoscerlo, non onorarlo, ma lapidarlo, che vuol dire trattarlo male e buttarlo fuori dalla nostra vita, forse anche nella persona di chi abbia...