Santi: dalla tribolazione alla vittoria
La santità non è un premio per pochi, ma la partecipazione alla vita di Dio. Non è una perfezione morale, ma una storia d’amore: quella di un Dio che abita nel cuore dell’uomo. Cover art photo provided by Tara-mae Miller on Unsplash: https://unsplash.com/@taramaemil?utm_source=spreaker&utm_medium=referral Cover art photo provided by jony Y on Unsplash: https://unsplash.com/@langdima?utm_source=spreaker&utm_medium=referral
Sto davvero ascoltando Dio o sto solo aspettando che dica quello che voglio sentire? Lunedì 9-3-26
Liturgia che oggi ci porta veramente ad un ascolto più profondo di che cosa stiamo facendo nel rapporto con Dio, perché possiamo avere anche la presunzione così intima di sapere già quello che ci vuole dire, di sapere come stanno le cose, fino a tenerlo fuori dalla nostra vita. Guarda Naaman il Siro, per fortuna aveva dei servi che l'hanno aiutato a ragionare, ma guarda anche quello che hanno fatto gli abitanti di Nazareth. Guarda cosa stiamo facendo oggi nella nostra vita, nelle nostre scelte.
Se c'è una presunzione tale da dirgli, guarda che stai sbagliando, guarda che le cose...
Porta l’esperienza che hai di Cristo: l’incontro accende la fede. Domenica 8-3-26 3Q
Parto da questa attenzione che Gesù ha verso la donna. Poteva essere una situazione sconveniente come il testo evidenzia, lei è una donna samaritana, ma l'attenzione è dammi da bere. glielo chiede perché vuole attivare in lei una sete, anzi vuole fargliela scoprire la vera sete che ha, ed avrà veramente un effetto a cascata. Lo dico soprattutto per tutti noi che desideriamo trovare un senso ancora più profondo a quello che stiamo vivendo e non lo possiamo trovare semplicemente per noi stessi. Lo capirai sempre meglio quanto più, come questa donna, non ti fermi ad una prima impressione, ad un primo contrast...
Il desiderio del Padre non è avere figli perfetti, ma figli che tornino a casa. È il tuo? Sabato 7-3-26
La delicatezza di un Gesù che continua a parlare in parabole perché non vuole essere così ingombrante, così di spigolo anche alle nostre mormorazioni, però questa potrebbe essere anche una strada da percorrere noi, cioè nel momento in cui veniamo accusati, giudicati, malvisti, anziché prendere in spigolo tutto questo. Perché non far vedere che la strada migliore da percorrere è proprio quella dell'accoglienza, della benevolenza e che c'è sempre un padre che accoglie tutti? Accoglie perché desidera che nella diversità ciascuno possa trovare il suo luogo, nella comunione. È chiaro che per arrivare alla comunione ognuno dovrà fare dei passi di conversione, chi da più lon...
La storia di Dio con l’uomo è una storia di fiducia che non si stanca Venerdì 6:3:26
È un tempo opportuno per scoprire i frutti della nostra vita, di chi sono. Perché finché vogliamo fare le cose e approfittarcene, forse la stessa vita diventerà un'occasione per contrastare, per dominarsi a vicenda. Ma molto bella l'espressione di fiducia che ha questo padrone della vigna che manda tutti i suoi servi, manda anche il suo figlio, lo manda perché crede che avranno rispetto.
Lo considereranno questo figlio, lo accoglieranno. Invece c'è un vero contrasto. Gesù dice che la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d'angolo.
È quello che anche oggi possiamo scartare. Invece il Signore lo accoglie e lo mett...
La vita eterna sarà relazione piena. Se non impariamo ad amare ora, l’eternità fa paura. Giovedì 5-3-26
Penso alla volontà, all'intenzione di questo testo del Vangelo, supportato dal testo del profeta Geremia e dal Salmo. L'intenzione è una, mi sembra. Le scelte che stiamo facendo, e le facciamo con intenzione, possono essere quelle che ci allontanano dal rapporto con Dio. Detto in un modo diverso, dalla salvezza. Che cos'è la salvezza? Non è una cosa che noi possiamo produrre. Mi salvo da solo. Se ho le cose di cui ho bisogno, io sono salvo. Non funziona così. Quindi c'è una volontà, attraverso questa parabola, di farci vedere una prospettiva diversa. Come addirittura con quello che tu hai puoi procurarti una dis...
Seguire Cristo è assumere la sua prospettiva: il servizio che genera vita è fecondità! Mercoledì 4-3-26
Proviamo a fare un piccolo passaggio, perché la posizione in cui Gesù si pone davanti ai discepoli può essere anche un motivo di riflessione su che cosa stiamo scegliendo adesso. Mentre Gesù sta parlando di quello che gli sta per succedere, e cioè è stato usato dove era opportuno, ma era una persona scomoda, hanno deciso di toglierlo di mezzo. Forse questo non è finito con la vita biologica dell'uomo Gesù, il Cristo, ma forse anche oggi ci sono varie cose che ci sono scomode della presenza di Dio e che le possiamo eliminare dalla nostra vita.
Gesù dice, per esempio...
Il servizio è la grandezza scelta da Gesù. E tu cosa scegli? Martedì 3-3-26
Proviamo a vedere cosa provoca dentro il nostro cuore ascoltare questo Vangelo. Perché i modi per togliere la parola al Signore possono essere diversi. Uno è dire non capisco. A volte significa non voglio capire. Altre volte non farmi capire. Ma è molto interessante, soprattutto quando diventa così esplicito e in uno stile che sembra quasi ridondante, ripetitivo. Ma perché? Di solito quando le cose si ripetono è perché sono particolarmente importanti. Allora, l'aspetto primo su cui Gesù riprende gli scribi e i farisei, le guide, oggi in un certo senso non caviamocela semplicemente (pensando sia riferito a) chi ha delle responsabilità molto in alto...
Diventa un recipiente di Misericordia! La vita è più grande di ciò che riesci a trattenere. Lunedì 2-3-26
La preziosità di questo Vangelo oggi ci può veramente prendere per mano perché si comprenda meglio sia come orientare il nostro cammino, perché questa è la meta, ma anche sentire che, per quanto tu possa essere affaticato e zoppicante, c'è chi ti piglia sotto braccio. Credo che questo sia un dono veramente speciale che Dio ci fa. Il Vangelo di Luca ha molta attenzione alla misericordia di Dio, è uno degli annunci fondamentali di questo Vangelo.
Ma se avete notato, oggi lo voglio tradurre un po' più letteralmente, questo primo versetto, perché dice “diventate materni”, Misericordiosi vuol dire avere quelle viscere materne, quel...
Cos’è la fede? Permettere alla luce dell’Eterno di entrare nella tua storia per viverla diversamente. Domenica 1-3-26 2 Q
Cosa è la festa della trasfigurazione? Ma oggi per la verità è la seconda domenica di quaresima. Sì, è vero, seconda domenica di quaresima, ma c'è una bomba dentro, perché ogni seconda domenica di quaresima c'è il testo della trasfigurazione nei vari anni. Però c'è sempre questo testo, come nella prima c'erano sempre le tentazioni per entrare nella quaresima.
Ma cos'è sta trasfigurazione? Partirei dalla prima lettura. Abram. Non si chiamava Abramo dopo, per adesso si chiama soltanto Abram. Nel momento in cui è stato chiamato da Dio, Abram, ha sentito un'irruzione nella sua vita. Età, 75 anni.
Uno potrebbe, ormai, gliela dà da su. No. Non...
“Siate perfetti”, Non impeccabili. Non irreprensibili. Ma pieni d’amore. Sabato 28-2-26
È un'occasione bella oggi potersi fermare, siamo alla fine del capitolo 5 di Matteo, ma non arriviamo solo a quello, perché c'è un patto, un'alleanza, nel passo del Deuteronomo che abbiamo ascoltato. Il Signore ti ha fatto dichiarare oggi che tu sarai il suo popolo particolare, come gli ti ha detto, ma solo se osserverai tutti i suoi comandi. Popolo particolare, voi siete un popolo particolare, siete di tutti i popoli, ma siete un popolo particolare.
Perché c'è una scelta, un'elezione da parte di Dio, ma questa consacrazione ricevuta già dal battesimo, approfondita, vissuta, questa scelta di Dio che è stata scelta, avete sc...
Prezioso per Dio è che doni il perdono ricevuto: amore circolante! Venerdì 27-2-26
Se il tempo di quaresima c'è, è per aiutarci a mettere a fuoco alcune cose fondamentali della nostra vita. E oggi avete ascoltato queste parole alla luce del fatto che se non sappiamo che cosa sta a cuore a Dio, possiamo dire di vivere in comunione con Lui? Cosa gli sta a cuore a Dio? Che cos'è per Lui importante? E tutta l'attenzione è andata sul fatto che abbiamo iniziato a capire che sinché non ci perdoniamo gli uni gli altri, anche il rapporto con Dio non funziona.
E guardate che ha un'espressione molto forte oggi. Dice: stai per offrire all'altare il tu...
Pregare è scegliere di credere che esiste un bene più forte del male. Chiedilo per viverlo. Giovedì 26-2-26
Oggi possiamo accostare la preghiera fiduciosa di Ester, che è proprio un'invocazione di aiuto perché c'è un grande pericolo e quindi solo Dio salva, questa è la certezza di Ester. Quindi anche il fare penitenza, digiuno, togliersi i vestiti della festa, come per dire io mi mortifico perché voglio rendermi conto di tutto il bene che Dio mi può fare in questo momento, non cerco altro bene se non Lui. E a questa preghiera possiamo accostare quella fiduciosa di chi sa che Dio vuole bene, vuole molto più bene, anzi, noi che siamo cattivi, cioè che siamo tendenzialmente egoisti, ma vogliamo il bene del...
La gente di Ninive ha creduto. Giona no. A volte chi è lontano è più pronto di chi pensa di essere vicino. Mercoledì 25-2-26
La bellezza con cui il Signore ci parla, quando ce ne rendiamo conto? Quando non soltanto la percepiamo né come un'accusa, né come un'esclusione, ma come l'indirizzo. Avete presente quando cercate un indirizzo e non sapete come fare? A un certo punto ti diventa chiaro l’indirizzo: è un incontro, è un ritrovamento, ma per la verità il ritrovamento non è esterno a te, è dentro di te. Allora partirei proprio da questa attenzione che la liturgia ci sta ponendo davanti, un'attenzione attraverso Giona per conoscere meglio il cuore di Dio e il nostro cuore.
Il libro di Giona lo consiglio a tutti, so...
Quale Dio conosci? Un giudice che punisce o un Padre che non smette di amare? Quello che ti aspetti, ricevi. Scegli tu. Martedì 24-2-26
Voi lo vedete un padre che non perdona le colpe? Lo immaginate? Se guardate alla vostra ira, forse sì. Ma la parte terminale del Vangelo di oggi fa veramente appello a chi hai conosciuto? Chi? Quale Dio hai conosciuto? Quale padre? Quale signore? Perché alla fine il discorso proprio si concentra su questo. Quello che tu ti aspetti e vivi, quello ricevi.
Lo vuoi? Cioè, è una proposta. Ma anche se dici di no, sei compromesso. Cioè, tu sai che quello che tu scegli ti verrà dato.
Ma perché questa cosa è così importante? Conoscere la misericordia di Dio, non è con...
Anche dentro la stessa casa si può diventare stranieri, c’è da scegliere: accogli o rifiuti? Lunedì 23-2-26
L'occasione della festa di questi quarant'anni (anniversario di matrimonio) in un lunedì di quaresima che potrebbe sembrare come gli altri, però avete notato, oggi cerco di essere sintetico, due spunti. Nel libro del Levitico un invito, siate santi, perché io sono santo. E dici, ma hai visto? Siate santi, come, qua? Allora ti dice, aspetta, ti faccio capire meglio cosa vuol dire siate santi.
Ecco il Vangelo, ed è un Vangelo in cui il discrimine, cioè la cosa che fa capire da quale parte va l'ago, è: ami o non ami? E questo ci dice qualcosa, perché amare non è semplicemente un sentimen...
Un pasticciotto mangiato da soli è buono, condiviso di più. Se vale per i dolci molto di più per la vita. 22-2-26 domenica 1 Q
Prima domenica di quaresima. Tema forte. Le tentazioni. Come gestiamo le tentazioni? Le riconosciamo? Di solito come quando uno dice mi hai fatto perdere la pazienza. Di chi è la colpa? Allora per andare subito sul merito delle questioni vorrei partire dal testo della Genesi perché è un testo un po' composito, c'è un pochettino del secondo capitolo, un po' del terzo ma vorrei partire proprio dal fatto che Dio plasmò l'uomo con polvere dal suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita. Cioè la vita dell'uomo è un dono immediato di Dio. Lo spirito vitale che è in lui ha a che fare...
“Seguimi” è lasciare quello sguardo che misura gli altri. Fai come lui? Sabato 21-2-26
La simpatia che oggi vorrei sentire per Levi riguarda forse degli aspetti della nostra vita che a volte non consideriamo, cioè visto che Gesù lo vede come pubblicano, stava svolgendo il suo lavoro, passa e lo chiama, gli dice seguimi, pare che lui lasci tutto, dice così lasciando tutto si alzò e lo seguì, però subito dopo prepara un banchetto grande nella sua casa per Gesù e per i suoi amici, quindi ha lasciato tutto in realtà, tutto quel lavoro, tutto l'essere un impositore di tasse. Io penso che nella vita di ciascuno di noi c'è un tutto da lasciare...
la Quaresima non serve a diventare più austeri, ma più consapevoli. A riconoscere quando la Presenza è già qui.Venerdì 20-2-26
Abbiamo cominciato un tempo ricchissimo. Sembra che il tempo della quaresima sia una roba brutta. Quando si dice di uno lungo quanto una Quaresima, no? Ci sono sempre le cose denigrate. In realtà, la Quaresima è un tempo di attenzione, di cura. E come facciamo a dire che la cura e l'attenzione siano delle cose negative? Anzi, è proprio lì che vedi l'interesse, l'importanza delle cose, quando ti prendi cura. E, se volete, in questo la Chiesa ci dà un'attenzione.
Il tempo della Quaresima è un tempo di preparazione a un dono immenso. Che mi verrebbe da dire tante volte che ancora l'uman...
Prima era una croce da evitare, poi è diventata la strada per lasciarti incontrare. Giovedì 19-2-26
Partirei da una provocazione che il libro del Deuteronomio fa: abbiamo la possibilità di scelta, e la cosa a noi piace, cioè noi vogliamo continuamente scegliere, ma molte volte andiamo anche in confusione sulle scelte, anche per scelte semplici. Guardate l'estrema possibilità di scelta che pone, oggi davanti a te io pongo la vita, il bene, la morte e il male, è facile la scelta? Tu dici ma in che cosa consiste? Perché a volte quello che noi scegliamo lo scegliamo proprio perché lo pensiamo come bene e invece c'è un inganno, ma questo le scritture ce lo mettono davanti fin dal cap...
Dio guarda il cuore, se lo fai per amore, non guarda i like. Ceneri 18-2-26
Alcune riflessioni oggi, su una cosa molto semplice, perché partirei da una domanda: noi, il Signore, lo possiamo incontrare? se c'è in chiesa e lo vogliamo incontrare, come facciamo? ascoltare la parola di Dio, prima cosa giusta, poi quando facciamo qualcosa di buono e di bello, c'entra il Signore, entra dal nostro cuore! il Signore passa proprio attraverso il nostro cuore, anche in tutte le belle cose che facciamo. il nostro cuore può essere aperto al bene e al male, questo lo sappiamo e ogni volta che il nostro cuore è disponibile a vivere il bene, è come se gli dicessimo, Signore, passa...
Il problema non è che ho poco, ma che dimentico chi è con noi. Martedì 17-2-26
Proviamo a entrare in questo testo del Vangelo veramente stimolante, perché che Gesù faccia una raffica di domande così: l'avete mai viste? Sei domande consecutive, e mi verrebbe subito da domandare: ti sei mai sentita, o sentito, interrogare così da Gesù? Sei domande consecutive incalzanti, perché? La forza della parola agisce proprio così, ti ricordi o dimentichi quanto il Signore ha fatto per te? Gesù semplicemente invita i suoi discepoli a rendersi conto che, sì non hanno più che un solo pane, sì, ma hanno Lui, e questa è la dimenticanza prima su cui forse ciascuno di noi può rimettersi in gioco. Ma mi...
Il problema non è che Dio non dà segni, ma che non riconosciamo quelli che sempre ci dà. Lunedì 16-02-26
Prenderei sul serio l'invito di Giacomo: Considerate perfetta Letizia miei fratelli quando subite ogni sorta di prove. Proviamo a prenderlo sul serio, perché tanto ce l'abbiamo tutti le prove. Perché considerare la perfetta Letizia? Ce l'avete già nell'orecchio, è San Francesco, perfetta Letizia, vero? È il luogo della pazienza, non nel senso della sopportazione. Uno ha pazienza nel senso ti sopporta. No, mi piacerebbe invece proprio guardarlo nella prospettiva dell'amore. Avete presente quando si ama qualcuno e si ha pazienza nel ridirgli le cose, riporre le situazioni in una condizione vivibile? Ma non per costrizione, per mal sopportazione, ce l'abbiamo anche quelle. Abbia...
La relazione profonda con Dio vede nelle regole strade custodite per la libertà. Domenica 15-2-26 6Ord
Vi confesserò che sono pagine che destano tantissimi desideri, spunti di approfondimento, perché ci stiamo giocando la vita, nella misura in cui crediamo che queste parole non siano semplicemente dei buoni insegnamenti, delle esortazioni, qualche pacca sulla spalla come per dire dai, fai come puoi, non ti preoccupare. Sono invece strade che se le percorri arrivi lì dove eri intenzionato di andare quando sei partito, non ti sei perso. Partirei proprio da questa espressione che c'è nel libro dei Siracide che abbiamo ascoltato: a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà.
Davanti a un'espressione del genere molti fanno un po...
Rendere visibile un amore invisibile: la missione di ogni battezzato. Sabato 14-2-26
È una grande gioia poter celebrare il battesimo di Hellen Grazia, Isabel Rose, in questa festa, che per molti oggi è più una festa sentimentale, cioè si richiama San Valentino perché pare che quest'uomo aiutò una coppia, ma vi assicuro che oggi è una festa oltre a quella di San Valentino, non la tolgo assolutamente, ma è la festa di due grandi evangelizzatori, patroni d'Europa, Cirillo e Metodio, per questo avevamo questo brano del Vangelo, erano evangelizzatori, Cirillo sicuramente sapete chi è, comunque lo ricordo, il carattere cirillico, quello che usano i paesi russi, prende nome da lui, è lui che ha creato questo carattere. Allora, dicevo che...
Ogni giorno Effatà, cioè apriti!Ascolta chi apre il cuore. Venerdì 13-2-26
C'è una bellezza che oggi vorrei sottolineare in questa parola che abbiamo ascoltato, perché quanti segni e prodigi sono raccontati nei Vangeli, ma nessuno come questo. Guardiamo la delicatezza, perché ci sono dei segni e dei gesti. Gesù poteva imporre la mano a risolvere tutto, invece fa dei segni.
E cioè? Ha a che fare con un sordo muto, Gli poteva parlare? E se è sordo! Gli poteva chiedere qualche cosa? Allora semplicemente prende la situazione che c'è e comunica per quello che l'altro può capire. Spero di spiegarmi. A volte alle nostre incapacità non siamo attenti e pretendiamo da chi non è...
se ti senti trattato male da Dio, cambia domanda: non “perché?”, ma “dove mi stai conducendo?” Giovedì 12-2-26
Ogni tanto ci sono delle parole scomode. Cosa sono le parole scomode? Vi siete mai messi delle scarpe scomode? Che appena le metti... Allora, le parole scomode sono quelle che noi non vorremmo mai sentire. Allora, partirei proprio da questa strana relazione tra Gesù e questa donna straniera. Territorio di Tiro cioè territorio pagano, origine siro-fenicia, di lingua greca. Noi diremmo proprio che non c’entra niente, non c'è niente che vada bene. Siamo sicuri? C'è qualche cosa che possa essere estraneo a colui che ha creato tutto con amore? C'è qualcosa che possa non avere pertinenza con lui? Allora, la situa...
Come la regina di Saba, la gente a Lourdes, siamo in cammino per la luce del cuore. Mercoledì 11-2-26
Grandi occasioni abbiamo quando ci mettiamo in ascolto, non so se avete notato, ma oggi abbiamo la regina di Saba che ci può far da guida. Questa intenzione profonda del cuore che ha bisogno di chiarezza, che è pronta a mettersi in cammino anche se è lungo. Uno può dire, ma quanto durerà il mio cammino di fede? Tutti i giorni.
Volete degli sconti? No, tutti i giorni. Quanto vuoi essere beato? Perché è qui che si gioca un po' la beatitudine, sapete? La regina di Saba la vedrà anche nei servi. Beati i tuoi servi, dice.
Ma sarà che abbiamo bisogno d...
Se una regola mette da parte l’amore, non sta servendo Dio ma proteggendo te. Martedì 10-2-26
Qualche d'uno penserà, ascoltando oggi il Vangelo, che è una questione un po' spinosa, ma mi piacerebbe così introdurre, vi piace più avere ragione anche se non è vero o avere ragione nella verità? E se per caso vi capita di sbagliare perché la verità non l'avevate capita, preferite essere corretti o continuare ad avere ragione di una cosa falsa? Siete sicuri? Bene. Scusate la premessa, però, quando Gesù dice di cose simili ne fate molte, fa venire un po' i brividi. Vado subito sulla questione.
C'è un'ipocrisia. Per questo vi ho fatto quella domanda. Qual è l'ipocrisia? Sostituire con delle regole che facciamo...
Non sempre possiamo cambiare la storia che stiamo vivendo. Ma il Vangelo può cambiarne il modo in cui la abitiamo. Lunedì 9-2-26 S. Sabino
Letture: 1Samuele 16,1.4. 6-13; salmo 88; 2Tm 4,1-5; Mc 16, 15-20
La solennità di San Sabino che ci pone in una storia, il quinto e sesto secolo, una storia di fedeltà al Vangelo, dove potremmo pensare che la scelta del Vangelo, di questo mandato ai discepoli, sia fatta perché anche a San Sabino hanno dato del veleno, ma non è morto col veleno. Pare che un arcidiacono ci avesse provato, ma poi è morto lui, non Sabino. Ma la scelta in realtà credo che sia proprio quella del cuore del pastore, per cui abbiamo ascoltato il primo libro di Samuele con l’elezione di David...
Il sale conta perché insaporisce altro, anche la luce mostra altro. E tu? - Domenica 8-2-26 - 5TO
Forte oggi l'esempio che Gesù pone, con due metafore che vanno però diritto su chi siamo noi. Voi siete sale. Ha esagerato? Beh, lo dico chiaramente: Secondo noi ha proprio esagerato. In un certo senso ci secca anche che ci dica questo. Cioè, noi vorremmo la gloria di dire, “oh, però hai capito chi siamo?” Però siccome poi non corrisponde a tante situazioni della nostra vita, diciamo, ma come stanno davvero le cose? Voi siete sale. E io pensavo, non so se voi avete mai fatto una bella orata in crosta di sale al forno. Buonissima. Però, dopo che gli hai messo...
La comunione dà riposo, perché la vita trova senso, respiro e direzione. Sabato 7-2-26
Il ritorno dalla missione che Gesù ha condiviso con i discepoli è un raccogliere attorno a sé, Gesù ci accoglie, ci ascolta e davvero si prende cura perché porta nella condizione del riposo, cioè come facciamo a trovare riposo? Dice venite a riposarvi, non dice andate a riposarvi, andatevene in vacanza, no, venite a riposarvi, prende con sé in questo luogo che sarebbe stato deserto ma il riposo è la condizione dello stare con Lui, di una comunione ancora più profonda con Lui, di un riascoltare con Lui che cosa è successo. Stando con Lui possiamo osservare in un modo diverso anche il nostro...
La libertà vera non è fare quello che vuoi, ma rispondere alla verità che riconosci. - Venerdì 6-2-26
Avete notato come cambiano le prospettive? Questa storia, duemila anni fa, è stata sconvolgente. A leggerla, a pensarla in sé, può sembrare sconvolgente. E noi cosa viviamo nella fede ascoltando questo Vangelo? Diciamo, guarda, i re fanno quello che vogliono, però poi alla fine il Signore regna lo stesso. Giovanni Battista è un martire, un testimone di fede, un segno per la Chiesa. Possiamo attutire il fatto semplicemente guardandolo verso una finalità. Forse ne facciamo tanti di questi accorgimenti, però quando sentiamo che succedono certi fatti storici di solito ci angosciano abbastanza.
Allora, vorrei trovare però in questo, spero, una luce importan...
Gesù invita a fare come Lui: volersi bene è l’annuncio che sana, il resto viene dopo. Giovedì 5-2-26
Una sottolineatura vorrei dare oggi perché abbiamo bisogno di scoprire meglio la missione di Gesù. Perché, non so se è chiaro, ma Gesù manda i Suoi discepoli a due a due, davanti a sé, a fare quello che faceva Lui. Cioè, Lui è così bravo, perché deve mandare altri? Eh, gli altri non sono mica bravi come Lui. Allora, ci tengo a spiegare questa cosa perché ne va di quella che è la nostra vita cristiana. Quello che Gesù ha vissuto è un servizio nel quale vuole introdurre ogni persona, uomo, donna, giovane, anziano, sano, malato, ci riguarda tutti. E, innanzitutto, è una missione che non si vive da...
Oggi lascio spazio alla voce di Dio che mi parla attraverso le persone accanto a me? - Mercoledì 4-2-26
Proviamo a prendere sul serio il brano del Vangelo di oggi. La prima cosa che colpisce qual è? Che c'è un vero motivo di ostacolo all'azione di Gesù proprio dai Suoi conterranei. Ostacolano la sua azione, cioè qual è l'azione di Gesù? E mi vorrebbe dire qual è l'azione dello Spirito nella vita delle persone? Attraverso la fede metterci nella relazione con Dio così che la nostra vita, qualunque cosa accada, possa essere una vita compiuta, una vita che senti che c'è un bene che ti sta conducendo ad una pienezza. E invece che cosa vediamo? Cinque domande. Davanti al parlare, all’agire di Gesù ci...
A volte la salvezza ha la forma di una mano tesa. - Martedì 3-2-26
La ricchezza della parola di oggi andrebbe masticata a lungo, solo il Vangelo sono 23 versetti, con questi due segni importanti, due segni che dovrebbero interpellare la nostra fede, perché crediamo che Gesù sia un grande Taumaturgo, forse anche oggi desideriamo la benedizione della gola, “…ci preservi dal mal di gola e da ogni altro male!” Sì è un grande Taumaturgo, ma nelle due situazioni, se avete notato ciò che Gesù opera, lo fa a partire da una parola, la fede, alla donna le dice la tua fede ti ha salvato, forse aveva messo la fede in tante altre situazioni, i medici non me ne vo...
Rimettere i nostri dubbi accanto a una piccola candela, solo affidarli. Anche questo è fede. - Lunedì 2-2-26 presentazione di Gesù
Pensare alla festa della presentazione di Gesù al Tempio come un'occasione per ciascuno di noi di essere in questa prospettiva, cioè che la nostra vita possa entrare progressivamente nel suo mistero di luce, ci fa cogliere l'entusiasmo e lo stupore dell'evento che Simeone, Anna, ma gli stessi genitori di Gesù vivono in quel momento. Qual è lo stupore? Che i modi di salvare che Dio segue sono dei modi non evidenti, cioè il modo di entrare nella nostra vita non è un'irruzione prepotente al nostro sentire, è nella piccolezza, ma una piccolezza che ti attrae, cioè vuole proporre alla tua vita una luce crescent...
La beatitudine non nasce dalla bravura, ma dalla relazione in cui sei sempre amato. - Domenica 1-2-26 IV TO
La chiamata alla beatitudine è per qualcuno o per tutti? Vi sentite chiamati alla beatitudine? Personalmente dico. Oppure c'è un problema? Un problema, a questo punto dobbiamo dire che è un problema sistemico, cioè deve essere in Dio il problema. Ha sbagliato qualcosa.
E vorrei cominciare attraverso questo brano di San Paolo, giusto perché forse può essere adatto ad aiutarci a comprendere meglio le beatitudini. San Paolo dice, considerate la vostra chiamata. Sta parlando gente di Corinto, ma va benissimo per quelli di San Lazzaro.
Non ci sono tra voi molti sapienti, dal punto di vista umano, né molti potenti, né molt...
Camminare con Gesù non evita le tempeste, ma dà un cuore che non affonda. - Sabato 31-1-26
Vedo come provvidenziale oggi questo brano del Vangelo proprio nella prospettiva in cui ci poniamo oggi cioè il battesimo di questi tre bimbi, perché la scelta del battesimo è la scelta. Nel Vangelo dice Gesù: passiamo all'altra riva, cioè renderci conto che la nostra vita non è soltanto un accumulare anni, diventare adulti per dopo? e dopo si muore. È il pensare alla nostra vita come un itinerario di passaggio all'altra riva in una grande sintonia che vogliamo stabilire tra la terra e il cielo. Questo è il passaggio, e come vedete ci sono Gesù, i discepoli ci sono anche altre barche cioè questa è la condizio...
Le nostre storie sono parabole viventi: le leggiamo alla luce del Vangelo o ci giustifichiamo? - Venerdì 30-1-26
Abbiamo ascoltato qualcosa di forte oggi, perché il secondo libro di Samuele ci presenta Davide che si comporta come si comportano i potenti di questo mondo, non faccio nomi. Ma perché Davide è il re di Israele? Lui era stato scelto come re perché Dio aveva guardato il suo cuore. Ma che cosa è successo al cuore di Davide? Tanto che mentre erano soliti andare in guerra, lui invece un tardo pomeriggio ha smesso di combattere la tentazione, diciamo in senso generale, ha iniziato invece a coltivare le tentazioni.
Perché vi dico questo? Da qui arriviamo subito al Vangelo, ci si potreb...
Una luce accesa chiede solo di fare ciò per cui esiste. Illuminare. - Giovedì 29-1-26
Il parlare di Gesù è sempre una comunicazione non soltanto verbale ma una comunicazione che mi piacerebbe chiamarla potenziale, cioè chi accoglie la sua parola può partecipare di quello che dice. come se uno vi parla e vi invita da qualche parte, vi sta invitando quindi potete partecipare della sua vita, di quell'invito che vi sta facendo. Il parlare di Gesù è l'espressione continua della volontà di Dio di renderci partecipi della sua vita. In questo senso proviamo a metterci in ascolto di questo brano del Vangelo perché parlare della luce che se la accendi non ha senso che dopo la copri e le imp...