Novità per il mondo dell'Oncologia
A cura di Paolo Pronzato, Genova Ogni settimana un nuovo podcast dedicato all’innovazione tecnologica e organizzativa in Oncologia. Notizie dalle Riviste Scientifiche, dai principali Congressi e dalle Organizzazioni Nazionali e Internazionali. Tutto ciò che non si può non sapere in Oncologia
92 - Senza tregua
Per quanto riguarda carcinoma mammario HER2-positivo e trastuzumab deruxtecan le novità si succedono in maniera impressionante. È ora la volta della pubblicazione relativa al trial DESTINY-Breast 09 (sul New England Journal of Medicine dopo la presentazione in occasione di ASCO 2025 a Chicago). Gli Oncologi erano diventati molto confidenti con l’applicazione del regime “CLEOPATRA-like” (doppio blocco con trastuzumab e pertuzumab più taxano) come terapia di prima linea per il carcinoma mammario HER2-positivo in fase metastatica e forse nessuno si aspettava un risultato così favorevole con l’ADC Trastuzumab Deruxtecan (T-Dxd). T-Dxd comprende un anticorpo monoclonale, una immunoglobulina umanizzata G1, il trastuzumab...
91 - Immunotarget
Immunotarget è il nostro titolo in quanto lo studio MORPHEUS di immunoterapia neoadiuvante nel melanoma punta a valutare l’inibizione non solo dell’asse PD-1/PD-L1, ma anche di altri target immunitari. Il setting di studio è costituito dal melanoma in stadio III, nel quale lo studio NADINA (con nivolumab e ipilimumab) e lo studio SWOG-1801 (con pembrolizumab) hanno dimostrato la superiorità della neoadiuvante rispetto all’adiuvante postoperatoria. Nello trial di fase Ib/II denominato MORPHEUS vengono valutati anche nuovi farmaci per nuovi target: tobemstomig (un anticorpo monoclonale bispecifico anti-PD-1/anti-LAG-3), tiragolumab (un anticorpo monoclonale anti-TIGIT) in varie combinazioni con atezolizumab e ipilimuma...
90 - Disuguaglianza
Le neoplasie rappresentano una delle principali cause di morte a livello globale tra bambini e adolescenti. I progressi dell’oncologia hanno ridotto di molto la mortalità, ma la sopravvivenza rimane diseguale in diversi contesti socioeconomici. La sopravvivenza al cancro a 5 anni tra bambini e adolescenti supera l'80% nei paesi ad alto reddito, ma rimane sotto il 20% nei paesi a basso e medio reddito.
Sono stati condotti molti studi in “Occidente” sulla sopravvivenza dei pazienti con neoplasie pediatriche (CONCORD, EUROCARE, SURVCAN); Xi Nin, del National Center for Pediatric Cancer Surveillance in Cina, da tempo studia l’impatto dei fattori socioeconomici sulla cur...
89 - Personalizzazione obbligata
Le pazienti con cancro dell'endometrio a rischio alto e intermedio rappresentano un gruppo molto eterogeneo con prognosi e responsività assai differente nei confronti delle varie opzioni terapeutiche. Diventa quindi fondamentale la stratificazione del rischio sulla base di fattori clinici e patologici, tra cui età, istologia, grado tumorale, stadio e presenza di invasione linfovascolare. Nel 2016, al momento della progettazione del trial PORTEC-4, ora pubblicato su Lancet Oncology, la brachiterapia vaginale era il trattamento standard adiuvante per i pazienti con carcinoma endometriale a rischio alto-intermedio. Il lavoro del Cancer Genome Atlas (TCGA) sul cancro endometriale ha portato alla scoperta dell’esistenza di quatt...
88 - Chemioterapia e mutazioni
La chemioterapia è risultata fondamentale - soprattutto in passato - persino per le neoplasie “più
Chemioresistenti” o meglio “parzialmente chemiosensibili”, come il carcinoma polmonare non a
piccole cellule (NSCLC). Oggi, profilazione genomica, agenti mirati, e strategie basate sulla
conoscenza dei meccanismi di resistenza stanno rimodellando la cura del NSCLC con mutazioni di
EGFR. L'EGFR è stato clonato per la prima volta più di 40 anni fa, e i primi studi con Inibitori
reversibili di EGFR–tirosina chinasi (EGFR-TKI), gefitinib ed erlotinib, hanno mostrato una
modesta efficacia nei pazienti almeno in pazienti non selezionati. Lo sviluppo degli EGFR-TKI di
terza...
87 - Numeri
Sul sito dell’AIOM troviamo ora l’edizione 2025 de “I NUMERI DEL CANCRO IN ITALIA”. È stata presentata e pubblicata a dicembre 2025 ed è il frutto (ormai tradizionale) dell’AIOM e dell’AIRTUM (associazione Registri Tumori). La pubblicazione (disponibile in versione per professionisti e in versione per pubblico generale) è scaricabile in formato PDF ed è - come di consueto - ricca di informazioni preziose. Nella prefazione del Ministro Orazio Schillaci viene sottolineato come i dati mostrino alcuni progressi significativi: “il tasso di mortalità oncologica in Italia è inferiore a quello della media dell’Unione Europea e la sopravvivenza a 5 anni per i tumori della mammella, del colon-re...
86 - Bravo!
BRAVE, cioè “coraggioso”. Pier Franco Conte ancora una volta ha portato a termine un trial clinico multicentrico assai impegnativo per concezione e svolgimento: questa volta ha riguardato la immunoterapia adiuvante postoperatoria con avelumab in pazienti con tumore mammario triplo negativo (TNBC) in fase non metastatica.
Lo studio di fase III A-BRAVE non ha raggiunto il suo obiettivo primario: l’HR di 0,81 per Disease Free Survival con avelumab rispetto al controllo per i pazienti con TNBC ad alto rischio di ricaduta non è risultata statisticamente significativa, con risultati coerenti nella popolazione ITT e nelle pazienti con iRD dopo chemioterapia neoadiuvante (endpoint co-primar...
85 - Un platino prezioso
L’avvento dell’immunoterapia nella terapia neoadiuvante del carcinoma mammario triplo negativo in fase “early” ha comportato vantaggi importanti in Risposte Patologiche Complete e indicatori di sopravvivenza (Invasive Disease Free Survival e Overall Survival); si veda anche il numero 8 del 12 luglio 2024 (tre volte negativo) e il numero 30 del 13 dicembre 2024 (OS benefit). Nello studio KEYNOTE 522 il “backbone” chemioterapico era costituito da una sequenza di carboplatino paclitaxel e poi doxorubicina/epidoxorubicina ed è questo lo schema obbligatoriamente da adottare in associazione all’immunoterapia, pur nella consapevolezza di alcuni problemi aperti, soprattutto in merito all’utilità di antracicline e platino in questi casi.
Una serie di studi...
84 - La prima linea che cambia
Per anni ci siamo abituati a impiegare lo schema del CLEOPATRA nella prima linea metastatica del carcinoma mammario HER2-positivo: e con quale soddisfazione! Vantaggio in sopravvivenza con sopravvivenza mediana e quota di lungo sopravviventi mai visti primi. Il 2025 (dopo oltre dieci anni di esperienza) sarà ricordato come l’anno delle nuove proposte: anticorpi monoclonali coniugati e nuovi agenti anti-HER2 si affacciano alla ribalta con risultati molto interessanti. I risultati del trial HER2climb-05 sono stati pubblicati sul Journal of Clinical Oncology e affrontano il problema del superamento del CLEOPATRA con il potenziamento della fase di mantenimento (basata sul doppio blo...
83 - Coalizione anticorpale
Il mieloma multiplo è caratterizzato da un lungo percorso di malattia con l’applicazione di più linee di trattamento in successione. L’evoluzione della prima linea di trattamento (con l’impiego contemporaneo di più farmaci attivi) rende problematiche le scelte concernenti le linee successive alla prima, che debbono tenere conto delle caratteristiche della malattia, del profilo del paziente, dei farmaci impiegati in precedenza nei confronti dei quali può essersi sviluppata una resistenza relativa o assoluta.
Nei due studi presi in considerazione per questo numero di “Check the News”, entrambi pubblicati sul New England Journal of Medicine, un anticorpo monoclonale bispecifico - il Teclistam...
82 - Intelligenza artificiale: passi avanti nel futuro
Non si può fare a meno di parlare di Intelligenza Artificiale, in particolare in Oncologia! Il 14
novembre 2025 si è tenuto a Milano il primo Grandangolo dedicato a oncologia ed ematologia con
la direzione di Armando Santoro. Sarà il primo di una lunga serie perché sulle maggiori riviste
scientifiche vengono spesso riportati risultati concernenti applicazioni specifiche dell’Intelligenza
Artificiale riguardanti l’Oncologia. L’articolo di Kann su Cancer Cell può rappresentare una buona
introduzione allo stato dell’arte.
Alcune applicazioni sono persino prevedibili, soprattutto quelle che riguardano il riconoscimento di immagini (radiologiche o istopatologiche); altre sembrano già oggi di g...
81 - Una crisi "umana"
Negli ultimi decenni si è assistito a straordinari avanzamenti in tema di diagnosi e terapia dei tumori, con miglioramenti sostanziali nei tassi di guarigione e nella sopravvivenza anche in casi di malattia avanzata. Ciò nonostante - a livello globale, in ogni area geografica - i pazienti oncologici, le loro famiglie ed i loro caregivers manifestano spesso insoddisfazione per i percorsi ed i luoghi di cura, per lo più legati ad una percezione di lontananza del sistema, di disumanizzazione dei rapporti.
Questi problemi - senz’altro ben conosciuti dagli oncologi, che hanno anche inserito nei protocolli e nei piani di cura modal...
80 - Master trials
Come stanno andando i “master trials”, cioè a dire i trials basati su biomarcatori e soprattutto quelli definiti “basket” (reclutamento di tutti i pazienti indipendentemente dall’istologia e sulla base di una data alterazione genica) e quelli definiti “umbrella” (reclutamento dei pazienti con una data patologia e assegnazione del trattamento target sulla base delle alterazioni geniche riscontrate)? L’articolo di Nikanjan ci aiuta a fare il punto. In realtà, dopo i primi successi legati alla definizione di terapia agnostiche (per le quali il basket trial è la naturale base di sviluppo) sembra esserci stato un po’ di rallentamento: non certo nell’evoluzione della medici...
79 - The rebuttal
Il titolo riguarda una “confutazione”: non è un pamphlet, ma un rilevante articolo pubblicato su Journal Clinical Oncology (Comments and Controversies) da Michelino De Laurentiis. Nel numero 51 del 9 maggio 2025 (Fuori dal Coro) di questa rubrica ci eravamo interessati della problematica relativa all’utilizzo degli inibitori di ciclina in fase adiuvante per il carcinoma mammario HR-positivo/HER2-negativo, soprattutto considerando le conclusioni di una pubblicazione molto critica del gruppo di Ian Tannock (“we do not recommend”).
La critica proviene da una fonte autorevole e non ci si può sottrarre al dibattito: ma De Laurentiis non porta semplicemente opinioni, bensì un’accurata analisi dei dat...
78 - VENUS
Se proviamo a sollevare lo sguardo per una visione “globale” ci accorgiamo facilmente che le cose non vanno particolarmente bene per il controllo del cancro. A tal proposito, su Lancet Oncology è stato pubblicato uno studio realizzato dal Cancer Survival Group della School of Hygiene & Tropical Medicine di Londra. I tumori della mammella, della cervice e dell'ovaio sono un importante problema di salute pubblica in tutto il mondo e il progetto VENUSCANCER fornisce il primo quadro globale dei modelli di cura per questi tumori.
I risultati offrono dati e prove importanti provenienti dalla Real Life a sostegno dell'opportunità di iniziative globali...
77 - Un salto a Berlino
Si è tenuto a Berlino il convegno annuale della European Society of Medical Oncology (ESMO), ancora una volta con grande successo per la rilevanza dei risultati presentati e la numerosità dei partecipanti (oncologi da ogni angolo del mondo!). Con la nostra rubrica Check the News ci siamo orientati a parlare di studi pubblicati in via definitiva sulle più importanti riviste scientifiche, evitando il report congressuale. Ma accade sempre più frequentemente che i grandi lavori presentati ai Congressi maggiori (ASCO, ESMO, San Antonio, ecc) vengano pubblicati in contemporanea su riviste importantissime. Ognuno di questi lavori merita un approfondimento e verranno ripresi nei pros...
76 - ROMA
Già nel numero 20 della nostra rubrica Check the News parlavamo del ROME trial, che era stato presentato alla Presidential Session di ESMO 2024 a Barcellona. Ora abbiamo la pubblicazione definitiva su Nature Medicine. Senz’altro uno studio che si lascia alle spalle il vecchio percorso “lineare” di sviluppo delle terapie farmacologiche (fasi 1, fasi 2 e fasi 3) e rientra a pieno titolo nel novero dei cosiddetti MASTER TRIALS (BASKET, UMBRELLA, PLATFORM, ecc) sostanzialmente basati sui biomarcatori.
E questo accade sfruttando anche la randomizzazione tra terapie convenzionali e terapie targeted. L’organizzazione è stata impressionante e ha coinvolto molti dei più importanti centri italiani.
Ma Pao...
75 - Risparmiare... cortisone
La nostra rubrica si è già occupata di mieloma (vedi l’episodio 17: Algoritmi super complessi e l’episodio 57: Residuato di valore).
Effettivamente il panorama del percorso terapeutico del paziente con mieloma si sta facendo sempre più complesso (e affascinante) grazie alla introduzione di tante innovazioni tecnologiche; non solo: anche per la necessità di affrontare con opzioni differenti le situazioni cliniche molto eterogenee davanti alle quali il clinico si viene a trovare: situazioni legate non solo alle differenti caratteristiche della malattia, ma anche alle condizioni del paziente (che lo rendono più o meno adatto ad alcuni piuttosto che ad altri regimi terapeuti...
74 - Forse che sì, forse che no
Molti anni di studio e molti trials randomizzati di qualità ci portano alla definizione di nuovi standard per il carcinoma gastrico operabile e localmente avanzato (finalmente associato costantemente negli studi al carcinoma della giunzione gastro-esofagea). Nel tempo molti fatti sono stati accertati. Proviamo ad elencarli:
Superiorità della chemioterapia perioperatoria rispetto alla sola preoperatoria o alla sola postoperatoriaSuperiorità dei regimi includenti il docetaxel (FLOT) rispetto alle sole doppiette di platino e fluoropirimidinaScarsa efficacia della radioterapia postoperatoriaScarsa efficacia dell’immunoterapia esclusivamente postoperatoria.
Con il nostro n.58 di Check the News (In vetta) avevamo segnalato i risultati favorevoli dell’aggiunta...
73 - Transizione
I sopravvissuti al cancro infantile e adolescenziale corrono un rischio maggiore di complicanze di salute a lungo termine (ad esempio per quanto riguarda gli effetti collaterali dei trattamenti adottati) e maggiori problemi psicologici e sociali. Un aspetto particolare, inoltre, è quello della difficoltà nel “passaggio di consegne” dall’ospedale pediatrico ai servizi sanitari per l’adulto.
Il problema è ben presente a chi si occupa di Oncologia Pediatrica ed effettivamente campagne e progetti si sono moltiplicati presso le varie istituzioni pediatriche di maggiore importanza.
Lo European Network of Youth Cancer Survivors nel paper pubblicato su Lancet Oncology ha voluto affrontare il problema...
72 - Un'aspirina in più
L’11 luglio ci eravamo occupati dell’impatto favorevole dell’attività fisica strutturata sulla prognosi del carcinoma colorettale operato. Ed è ora la volta di un altro studio positivo che non riguarda specifici farmaci antitumorali. Infatti, un gruppo guidato dal Karolinska di Stoccolma, ha pubblicato i risultati di un trial randomizzato in cui pazienti operati per carcinoma colorettale (staio I, II e III) sono stati randomizzati ad aspirina (160 mg) oppure placebo.
Era nota l’attività “chemiopreventiva” di aspirina, particolarmente proprio per quanto riguarda i tumori del grosso intestino. I risultati di studi randomizzati precedenti offrivano risultati discordanti e controversi. La pathway di PI3KCA prese...
71 - Precocità difficile
Lo screening rappresenta tuttora il più potente mezzo per ridurre la mortalità di alcune neoplasie: carcinoma mammario, carcinoma colorettale e carcinoma della cervice uterina. Non è inutile ricordare che studi e applicazioni pratiche sono in corso per carcinoma della prostata e carcinoma polmonare. E per il carcinoma del pancreas?
Questa neoplasia continua a mostrare un elevato tasso di mortalità: la sopravvivenza a 5 anni rimane bassa, solo del 13% e questo accade principalmente perché la maggior parte dei tumori del pancreas viene diagnosticata in fase localmente avanzata (circa il 30%) o metastatica (circa il 50%). Per la piccola percentuale di tumori del pancreas diagnosticati in st...
70 - TERT
TERT è l'acronimo per Telomerase Reverse Transcriptase (trascrittasi inversa della telomerasi) ed è una subunità catalitica dell'enzima telomerasi.
La telomerasi allunga i telomeri nei filamenti di DNA, aggiungendo sequenza nucleotidica TTAGGG all’estremità dei telomeri e consentendo così alle cellule senescenti che altrimenti diventerebbero postmitotiche e subirebbero apoptosi, di superare il limite di Hayflick (che stabilisce che le cellule umane possono dividersi un numero limitato di volte) e diventare potenzialmente immortali. L'espressione della telomerasi svolge un ruolo nella senescenza cellulare, poiché è normalmente repressa nelle cellule somatiche postnatali, con conseguente progressivo accorciamento dei telomeri. TERT può essere disregolata da oncogeni e antioncogen...
69 - Oltre 5!
È ben nota la storia naturale del carcinoma mammario “luminal like”: se diagnosticato in fase precoce, le possibilità di guarigione sono molto alte con l’ormonoterapia precauzionale adiuvante (solo in casi selezionati ad alto rischio associata alla chemioterapia e agli inibitori di ciclina). Una caratteristica di questa neoplasia, tuttavia, è costituita dalla persistenza del rischio di recidiva anche oltre il decimo anno dall’intervento chirurgico. Poiché l’ormonoterapia classicamente è somministrata per 5 anni e le recidive possono occorrere anche successivamente, è stato molto razionale il passaggio a studi che esplorassero durate superiori ai 5 anni.
Ma, come spesso accade, c’è voluto il lavoro dell’Early Breast Cancer T...
68 - Lancet HCC Commission
La Commissione Lancet sul carcinoma epatocellulare affronta il problema di questa neoplasia nei prossimi 25 anni. Secondo le previsioni del Global Cancer Observatory, l'incidenza dei nuovi casi di cancro al fegato aumenterà a 1,52 milioni e i decessi correlati al cancro al fegato aumenteranno a 1,37 milioni entro il 2050, ovviamente a livello globale. Si prevede anche che cambieranno le cause eziopatogenetiche. Certamente il virus dell’epatite B rimarrà la causa principale, pur in diminuzione (nonostante le incerte politiche vaccinali in molti Paesi); così come diminuirà il ruolo del virus dell’epatite C.
Al contrario, il carcinoma epatocellulare correlato all'alcol aumenterà dal 18,8% al 21,1% e la stea...
67 - Insieme
La European Society of Gynaecological Oncology (ESGO), la European Society for Radiotherapy and Oncology (ESTRO), e la European Society of Pathology (ESP) hanno aggiornato (finalmente) le Linee Guida ESGO–ESTRO–ESP pubblicate nel 2021. Ciò è accaduto anche perché nel 2023 la FIGO (International Federation of Gynaecology and Obstetrics) ha pubblicato un nuovo sistema di stadiazione basato anche su fattori inerenti alla biologia della neoplasia (sottotipi istologici, invasione linfo-vascolare e classificazione molecolare) e l’estensione del tumore/metastasi peritoneali e interessamento linfonodale). Pertanto, alle spalle dell’aggiornamento pubblicato su Lancet Oncology abbiamo il lavoro di quattro società: FIGO, ESGO, ESTRO, ESP (“insieme”). Molto interessante il...
66 - Più che un frangiflutti
Un fatto è certo: i casi di tumore colorettale metastatico con mutazione V600E BRAF sono aggressivi e hanno una prognosi sfavorevole. Impedire una rapida evoluzione e ottenere una regressione tumorale sono obiettivi clinicamente importanti in questi casi; per questo, il trial BREAKWATER (encorafenib + cetuximab + chemioterapia versus chemioterapia) opportunamente ha un duplice endpoint: risposte obiettive e PFS. I risultati presentati nella pubblicazione recente sul New Engl J Med riguardano la PFS (12 mesi versus 7 mesi); sono riportati risultati favorevoli anche in Sopravvivenza. Quindi, la combinazione non è un semplice frangiflutti: qualcosa di più!
In tema di carcinoma colorettale con mutazioni speciali, merita di...
65 - Avanzamenti gastrici
Due pubblicazioni recenti sull’adenocarcinoma gastrico avanzato dimostrano che anche per questa situazione le ricerca clinica è molto attiva. In fondo, il carcinoma dello stomaco e della giunzione gastro-esofagea rappresentano la quinta causa di morte a livello globale. Una percentuale minoritaria di questi casi risulta positiva per HER2 (score 3+ all’immunoistochimica (IHC oppure uno score 2+ associata a ISH positiva). In questi casi HER2-positivi la terapia standard di prima linea è costituita dalla chemioterapia associata al trastuzumab (più recentemente eventualmente associato a pembrolizumab nei casi PD-L1 positivi sulla base dei risultati del trial KN-811).
Il trastuzumab deruxtecan, l’ADC già largamente utilizzato...
64 - Neo nivo
Anche in questa rubrica parliamo spesso di terapia neoadiuvante/preoperatoria per il tumore del polmone operabile: il trial di fase III CheckMate 816 viene pubblicato sul New Engl J Med con risultati aggiornati, anche di sopravvivenza.
Poiché l’armamentario per questi casi di tumore polmonare si sta affollando e abbiamo non solo studi di neoadiuvante/preoperatoria, ma anche studi di perioperatoria (con la prosecuzione della terapia farmacologica dopo l’intervento chirurgico) sono stati pubblicati e bisogna cominciare ad orientarsi tra le varie opzioni.
Non ci sono per ora studi di confronto diretto e quindi la conoscenza approfondita dei singoli studi...
63 - Sul podio
In passato erano disponibili pochissimi dati sul carcinoma squamoso dell’ano in fase avanzata e, di fatto, prima del trial PODIUM, sono stati condotti pochissimi studi clinici: basti pensare che le Linee Guida raccomandano, per questa situazione, la combinazione di carboplatino e paclitaxel, basando tale indicazione su uno studio di fase II (il vecchio InterAACT).
La sopravvivenza libera da progressione (PFS) con questa chemioterapia tradizionale è di circa 8 mesi, mentre la sopravvivenza globale si attesta intorno ai 20 mesi.
Naturalmente, in assenza di dati più solidi provenienti da studi di fase III, le Linee Guida (in particolare ESMO e NCCN) non...
62 - La via degli ormoni
La pathway che fa capo al recettore per gli estrogeni è ovviamente fondamentale nel trattamento del carcinoma mammario “luminal-like”. Le nuove conoscenze biologiche e la disponibilità di farmaci innovativi stanno rivoluzionando l’intero percorso di cura delle pazienti in fase metastatica.
Proviamo a partire da lontano: la soppressione ovarica (o di altri organi produttori di estrogeni) può determinare la regressione del tumore mammario in alcuni casi. Gli antiestrogeni – eventualmente associati a analoghi del LHRH – e gli inibitori dell’aromatasi hanno progressivamente sostituito l’endocrinochirurgia. Con questi primi agenti si è consolidata la strategia dell’impiego sequenziale dei vari ormonoterapici, riuscendo così anche a postici...
61 Piccole cellule
Persino il carcinoma polmonare a piccole cellule finisce con riservare sorprese favorevoli con l’introduzione di nuovi farmaci.
Per decenni si è utilizzata la sola chemioterapia, sian in prima che in seconda linea; poi una priva innovazione con l’aggiunta dell’immunoterapia in prima linea. Nonostante questi avanzamenti, la sopravvivenza mediana rimane di circa 12 mesi per i casi in stadio IV.
Nel trial IMforte pazienti con SCLC in fase avanzata sono stati randomizzati alla terapia convenzionale più o meno lurbinectedina + atezolizumab come terapia di mantenimento dopo la prima linea; lo studio ha centrato il doppio endpoint previsto (PFS e OS). Lur...
60 - Più che il farmaco
In passato non sono mancati gli studi che hanno riportato una correlazione positiva tra attività fisica e riduzione delle recidive per pazienti con carcinoma colo-rettale operato; certamente le osservazioni critiche non mancavano: come poteva essere dimostrato un nesso di causalità? È ben chiaro: solo con un trial randomizzato e il trial - CHALLENGE - è finalmente arrivato.
Il risultato è stato oggetto di grande interesse all’ASCO Meeting 2025 di Chicago e poi pubblicato sul New England Journal of Medicine; con il programma di attività fisica del braccio sperimentale il rischio di recidiva o di un nuovo tumore si riduce del 28%.
Ma bisogna...
59 - POSTOP
L’incidenza annua stimata per il carcinoma cutaneo a cellule squamose è di 2,4 milioni di nuovi casi in tutto il mondo! La chirurgia è sempre stata il punto centrale del percorso di cura di questi pazienti, con guarigione in circa il 95% dei pazienti.
Tuttavia, un sottogruppo di pazienti con carcinoma cutaneo a cellule squamose presenta una recidiva della malattia, locoregionale o a distanza, dopo aver subito un intervento chirurgico e aver ricevuto radioterapia adiuvante.
Cemiplimab è un anticorpo monoclonale anti PD-1 (PD-1), ed è già approvato per il trattamento del carcinoma cutaneo a cellule squamose localmente avanzato (cioè non adatto alla resezione) o metast...
58 - In vetta
Gli adenocarcinomi dello stomaco e della giunzione gastroesofagea sono tra le principali cause di morte correlata al cancro in tutto il mondo. La chirurgia con intento curativo rimane il trattamento principale per i pazienti con adenocarcinoma resecabile, ma la maggior parte di questi pazienti ha una recidiva della malattia dopo la resezione.
Da questa osservazione derivano gli ormai molti studi di terapia adiuvante e neoadiuvante. Lo studio FLOT4 aveva stabilito che la FLOT polichemioterapia perioperatoria (fluorouracile, leucovorin, oxaliplatino di bue e docetaxel) poteva essere considerato come il trattamento standard per l'adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea resecabile o localmente a...
57 - Residuato di valore
In due studi recentemente pubblicati sul New England Journal of Medicine il residuo di malattia - la Minimal Residual Disease (MRD) - serve da guida per la scelta del percorso terapeutico in caso di neoplasie ematologiche (mieloma e leucemia linfatica cronica).
Nel trial MIDAS (Minimal Residual Disease Adaptive Strategy) l’Intergroupe Francophone du Myèlome ha selezionato quasi 500 pazienti MRD negativi (
56 - Firme
Il carcinoma mammario metastatico rimane incurabile per la maggior parte dei casi: e, ciò nonostante, i grandi progressi farmacologici degli ultimi anni a partire dalla introduzione degli inibitori di CDK 4/6 per i tumori “luminal-like”, dell’immunoterapia per i tumori triplo-negativi, oltre che -ovviamente - degli agenti anti-HER2. Ciò accade a causa dell’insorgenza di resistenza nei confronti dei farmaci. Le ragioni di questa farmaco-resistenza possono essere individuate nella comparsa di mutazioni e della conseguente selezione clonale. Nel lavoro pubblicato su Nature Genetics da un folto gruppo internazionale di ricercatori (su quasi 4000 campioni!) risulta che è la mutagenesi APOBEC3 a promuovere la resistenza...
55 - Il rischio ai tempi dell'omica
Un nostro podcast del 4 aprile si intitola “Governare l’incertezza”; a questo argomento torniamo: di particolare interesse anche quando nella pratica clinica quotidiana dobbiamo decidere sulla terapia adiuvante per pazienti con carcinoma del colon operato.
È una questione di stima del rischio da cui non si può prescindere, perché le chemioterapie adiuvanti postoperatorie offrono maggiori vantaggi assoluti solamente se il rischio è elevato. Claire Gallois lavora sui dati di due trials randomizzati, PETACC-8 e IDEA-France, e dei loro studi traslazionali collegati: analisi transcrittomiche sono in grado di chiarire il quadro e -anche qui- governare l’incertezza?
Effettivamente un modello prognostico può essere s...
54 - CRISPER
In un articolo su Lancet Oncology è illustrato un trial di fase 1 condotto in pazienti con carcinoma colorettale metastatico: non è un trial qualunque, perché si tratta di una terapia cellulare (cellule T autologhe) che hanno subito un editing genetico grazie alla tecnica CRISPR (CRISPER per tentare di pronunciare CRISPR ovvero Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats)-Cas9.
Questa tecnica di ingegneria genetica sviluppata da Jennifer Doudna ed Emanuelle Chapentier (hanno ricevuto per questo il premio Nobel nel 2020!): traendo spunto da un sistema batterico, si può fornire la nucleasi Cas9 insieme ad un mRNA “guida” per ottenere la rimozione, l’aggiunta o la sosti...
53 - Resistenza!
Ai tempi della chemioterapia antitumorale è stata di importanza fondamentale la gestione delle complicanze infettive. Oggi il problema principale in Infettivologia sembra essere quello della resistenza antimicrobica (antimicrobial resistance, AMR). Lancet Oncology si apre alla problematica con due articoli: il primo riguardante lo studio della resistenza antimicrobica in una larga coorte di pazienti oncologici ambulatoriali; il secondo con una ampia scoping review riguardante i risultati disponibili per pazienti con neoplasie ematologiche.
Singolare il fatto che Vikas Gupta abbia voluto studiare il fenomeno dell’AMR specificamente in pazienti oncologici ambulatoriali, ipotizzando che la prevalenza dell’AMR fosse inferiore rispetto a quella dei p...